16 Gennaio 2021
Foggia Calcio

Corda: “Incendiata la porta di casa di Gentile”. Landella: “Balordi. Sostegno a Gentile e alla sua famigilia”

Il d.t. del Foggia Calcio Ninni Corda, attraverso un post pubblicato su Facebook alle prime ore di questa mattina, ha denunciato un grave episodio accaduto nei riguardi di Federico Gentile, calciatore ed ex capitano del Foggia Calcio. “Stanotte all’ 1.45 ho ricevuto una telefonata dal capitano Federico Gentile, quando ricevo telefonate in quegli orari non sono buone notizie; ebbene si, un vigliacco, un verme schifoso, ha messo fuoco al ingresso della sua abitazione dove dormiva assieme alla moglie e ai due bambini. Fortunatamente si è accorto delle fiamme e grazie al aiuto dei vicini è riuscito a spegnere il tutto e ad evitare una possibile tragedia, il gesto di questo miserabile non va naturalmente ad infangare un’intera tifoseria e una comunità, ma sicuramente distrugge la serenità di una famiglia e la nostra serenità, la mia in particolare per la stima e affetto che provo per Federico e per la sua meravigliosa famiglia”,  ha scritto Corda. E aggiunge. “Federico ha l’unica colpa di avere fatto il suo dovere a 360 gradi da un anno e mezzo a questa parte sempre per il bene del FOGGIA e di essere legato a me e a questa società”.

Anche il sindaco di Foggia Franco Landella è intervenuto sulla sua pagina Facebook per stigmatizzare l’episodio.

“Questa notte si è verificato un episodio increscioso, che mi riempie di rabbia e sdegno: ignoti criminali hanno incendiato la porta di ingresso della casa di Federico Gentile, giocatore e capitano del Foggia calcio.
Questo atto è ancora più grave e disgustoso se si pensa che Gentile, al momento dell’accaduto, era in casa con la sua famiglia (moglie e due bimbi piccoli) e l’incendio avrebbe potuto provocare effetti molto peggiori e devastanti. Abbiamo a che fare con balordi. Non è giusto che una sparuta minoranza criminale e violenta debba rovinare l’armonia di un’intera comunità: non possiamo stupirci se il nostro amato territorio finisca in fondo alle classifiche sulla qualità della vita. Non stupiamoci se qui la gente ha paura e questo clima di sospetto e terrore spaventa gli investitori e tutte le persone di buona volontà che vogliano scommettere su questa terra. Foggia non ci sta. Non possiamo restare inermi dinanzi a un episodio così terribile e violento.
In qualità di primo cittadino e tifoso amante del Foggia Calcio, esprimo tutto il mio sostegno e la mia solidarietà a Federico Gentile e alla sua famiglia”.

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