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19 Settembre 2020
Foggia Calcio

L’ex Foggia Calcio Barone svela Capuano: “Un trascinatore dalle idee chiare”

Nuccio Barone Foggia Calcio Ezio Capuano

Nuccio Barone è stato calciatore di Capuano (nuovo tecnico del Foggia Calcio) a Pozzuoli, Nocera e Caserta. Nessuno meglio di lui può raccontarlo.

C’è un anello di congiunzione tra il passato glorioso ed il presente, un anello che collega il Foggia Calcio al nuovo allenatore Ezio Capuano ed è Onofrio Barone, iconico numero dieci rossonero. Nuccio ha impressa sulla pelle la maglia a strisce rossonere, indossata per cinque anni allo Zaccheria, spesso abbinata alla fascia di capitano.

Proprio lo Zaccheria lo rivalutò e consacrò dopo una stagione poco brillante a Messina (zero presenze in campionato), individuato, come tanti altri giovani sconosciuti in quel periodo, dal genio visionario di Peppino Pavone, direttore sportivo del Foggia Calcio orchestrato da Pasquale Casillo.

Foggia Calcio, Casillo torna in elicottero allo Zaccheria dopo la promozione in B contro il Palermo a Trapani
Casillo festeggia allo Zaccheria la promozione in Serie B

UN GOL DA SERIE B – Per tutti è l’eroe di Trapani, da quel 4 giugno del 1989, quando con una punizione maligna, segnava il gol del parziale 1-0 nella sfida decisiva per la promozione in Serie B contro il Palermo (poi finita 1-1), squadra della sua città e dove è nato calcisticamente. Un gol che valse il salto tra i Cadetti. Barone ha scritto la storia del Foggia Calcio, diventando uno dei cardini di Zemanlandia, nella meravigliosa scalata dalla Serie C alla Serie A con Zdenek Zeman in panchina.

NUCCIO ED EZIO – Ma tra i tanti allenatori che Nuccio ha avuto nella sua lunga carriera c’è anche Ezio Capuano. Tre esperienze. La prima a Pozzuoli nel 2000-2001, la seconda nel 2002-2003 a Nocera e la terza, brevissima, nel 2003 a Caserta. Tanto basta a Barone per conoscere bene Eziolino e per spiegarne pregi e difetti alla piazza che lui, palermitano doc, ha sempre definito: “casa mia” (LEGGI QUI).

Barone alla Puteolana

L’UOMO GIUSTO – Il primo dato di fatto da analizzare è il carattere. Un allenatore di grande carisma e forza in una piazza caldissima. Un mix che per Barone, intervistato da Foggiasport24.com (seguici su Facebook),  può essere foriero di buoni risultati. «Penso che sia l’allenatore giusto per Foggia – dice il capitano di Zemanlandia -. Lui è tipo un vulcanico, forse a volte sopra le righe, ma ai calciatori dà tantissima grinta. E per certi versi è un trascinatore di popolo. Poi è chiaro, nel calcio molto dipende sempre dai risultati».

“Eziolino è un trascinatore di popolo”

Onofrio Barone

CALCIO DIVERTENTE – Dal punto di vista tattico ha già annunciato il suo 3-5-2, autentico marchio di fabbrica del calcio di Capuano, ma Barone prova a svelarne retroscena e segreti che solo un uomo che ha praticato i suoi schemi può conooscere bene. «Posso dirvi che Eziolino è un allenatore molto, ma molto bravo. La prima volta che ci incontrammo fu a Pozzuoli, in Serie C2, quando ormai io ero a fine carriera. Con lui, però, mi sono divertito tanto perché faceva giocare alla sua squadra un bel calcio, aggressivo e propositivo. Ha le idee chiare».

“Il suo calcio è propositivo e aggressivo. Non si adatta agli avversari”

Onofrio Barone
Barone al Foggia Calcio
Barone al Foggia Calcio

CONTA QUELLO CHE FA IL FOGGIA – Ma c’è un aspetto preponderante sugli altri per Nuccio. Lui, figlio del calcio Zemaniano e delle sue convinzioni da tecnico, non può non sottolineare un aspetto che risulta in entrambi i casi estremamente caratterizzante. «Quando abbiamo condiviso delle stagioni lui non ha mai fatto la partita sugli avversari. Questo non vuol dire che non li studiasse o che non ne tenesse conto, anzi. Credo che li analizzasse molto bene e ne tenesse sempre contro, ma lui non ci trasmetteva mai questa sensazione. Per lui contava che noi facessimo il nostro. Non ci adattavamo mai all’altra squadra e noi sapevamo sempre cosa dovevamo fare».

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