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25 Settembre 2020
Foggia Calcio

Calcio Foggia: presentati El Ouazni e Allegretti, i due nuovi attaccanti del Foggia per puntare alla Lega Pro

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]G[/dropcap]li ultimi due arrivati in ordine di tempo nel mercato del patron Felleca sono i due attaccanti tanto attesi, l’italo- marocchino “Bruno” El Ouazni e Diego Allegretti. L’uno che ha rescisso con la Cavese, l’altro con la Vibonese.

Nel pomeriggio, alla presenza del patron Felleca (vedi articolo a parte), sono stati presentati alla stampa e ai tifosi. Queste le parole dei due nuovi acquisti, uno, “Bruno”, più loquace, l’altro, Diego, meno “espansivo”.

Bruno El Ouazni: “Bruno è un nome che ho fin da bambino, me lo ha messo un’amica di mia madre, mi chiamava così e mi è rimasto. Ringrazio il presidente per le parole dette, avevo molte richieste in C ma Foggia è una piazza troppo importante. La categoria è importante ma per me la scelta di Foggia è stata facile perché Foggia è una delle piazze più importanti d’Italia. Per venire qui sono dovuto rimanere fermo per un mese. Cercherò di fare il massimo, voglio riprendermi quella categoria che ho appena “perso”.

Sono una prima punta che fa gol. Sono alto ma veloce; mi piace soprattutto attaccare la profondità e giocare in velocità. Sono arrivato in una grande squadra, mi sento come uno degli altri, sono qui per dare una mano a raggiungere il nostro obiettivo. La rosa è già forte così com’era. Non sono qui per fare quello che è venuto dalla serie C. Anzi devo dimostrare anche qualche cosa in più. Ho visto in questi due giorni un gruppo che s’impegna molto, concentratissimo.

Ho visto ragazzi “arrabbiati” per Agropoli ma concentrati per domani e mi hanno trasmesso questa carica. Ho parlato con Vacca, con cui ho in comune l’avvocato, e mi ha detto: «Vai di corsa, senza pensarci». La serie D non è categoria che appartenga al Foggia. Ho rifiutato tutte in D, ma il Foggia non si può rifiutare. Faremo di tutto per andare in Lega Pro. E tutti quelli che quest’anno non sono venuti a Foggia, in Lega Pro verranno a piedi.

Il presidente ha fatto il suo, ora tocca a noi. Il girone H è il più difficile della D, ci sono tante squadre importanti. C’è da lottare in ogni partita. Il nome non fa la differenza. Ho giocato a Taranto, loro sono sei o sette anni che fanno una squadra per salire ma non ci riescono. Ci sono 4/5 squadre che lotteranno per la promozione. Non sono qui per fare una vacanza ma per dare il massimo, se non ci riuscissi sarebbe un fallimento per me. Il mio obiettivo è vincere e restare a Foggia. Per ora, però, sono concentrato su domani. Penso partita per partita, poi a fine torneo tireremo le somme.

Diego Allegretti: “Anche io ringrazio il presidente per le belle parole, la scelta di Foggia non è stata difficile. Sono una prima punta che però ama girare attorno a uno come Bruno, ad esempio. Il mio riferimento è Pippo Inzaghi. Speriamo che il Foggia sia solo di passaggio in questa categoria. Il gruppo l’ho visto concentrato, è stata una settimana intensa, dobbiamo dare il massimo come non è capitato ad Agropoli. La squadra comunque c’è.

Ho giocato nel girone I della D, ma ho seguito quest’anno il girone H e ci sono squadre forti. Domenica è stato fondamentale che il Bitonto abbia pareggiato. Cercheremo di allungare di nuovo. Sono concentrato sui prossimi cinque mesi, dobbiamo centrare l’obiettivo e poi discutere sul futuro. Le mie condizioni? Il ginocchio è in via di guarigione, ieri e oggi mi sono allenato. Da martedì sarò in gruppo.”

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