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22 Aprile 2021
Foggia Calcio

Foggia Calcio, Gerbaudo: “Doppietta dedicata a mia nonna scomparsa. Obiettivo: rimanere agganciati al Bitonto”

Foggia Calcio, Gerbaudo: “Doppietta dedicata a mia nonna scomparsa. Obiettivo: rimanere agganciati al Bitonto”

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]M[/dropcap]atteo Gerbaudo, centrocampista del Foggia Calcio e autore di una doppietta nel match di questa sera, parla della vittoria 3-0 con l’Acireale che è valsa il passaggio degli Ottavi e l’accesso ai Quarti di finale di Coppa Italia Serie D. Queste le sue dichiarazioni: “Dedico la doppietta a mia nonna che è mancata lunedì notte. Non sono riuscito a tornare a casa per il funerale di questa mattina. La dedica è per lei. E’la mia prima doppietta e spero non l’ultima. Il primo gol è il cosiddetto “gol dello stupido”, perché nessuno ci crede. Si attacca il secondo palo e se ci arrivi bene hai davanti metà porta aperta. Il secondo gol abbiamo fatto una bella uscita su possesso loro, Tortori ha inventato una giocata di altra categoria dandomi palla di prima e poi ho fatto un bel gol. Abbiamo fatto un primo tempo importante, abbiamo imposto il nostro gioco senza rischiare se non in alcune ripartenze per falli tattici non fatti. Nel secondo tempo abbiamo gestito più il campo e ci siamo dovuti adattare. Ma la squadra lotta su tutti i palloni ed occupa il campo nonostante l’inferiorità numerica.A centrocampo noi over, io Gentile e Cittadino, abbiamo fatto bene. Se continuiamo su questa strada possiamo far bene contro tutti. Abbiamo dimostrato che la partita di domenica con il Sorrento (ko 0-2) è stata un incidente di percorso. Domenica c’è un derby fondamentale ad Andria per rimanere in scia al Bitonto. Dobbiamo rimanere agganciati più possibile alla vetta, l’anno scorso con l’Avellino abbiamo vinto recuperando un grande svantaggio nelle ultime partite. Ma non pensiamo alle altre squadre, pensiamo a noi. Il rapporto con il mister? E’ un bel martello e lo conoscete. Dà tanto e chiede tanto. Io ero fermo da maggio ed ho trovato difficoltà nei suoi ritmi di allenamento e non vi nego che il dispiacere era tanto: non è bello vedere gli altri giocare. Il mio ruolo poi non è quello dell’anno scorso, mi chiedono di attaccare l’avversario, aggredire alto. Serve ritmo e intensità. Ci sono stati dei momenti oggi in cui ho tenuto palla per ragionare e forse la cosa non è piaciuta a tutti ma quando si può fare (per via del terreno buono) è giusto far recuperare agli altri le forze. Per quanto riguarda il campionato è fondamentale rimanere aggrappati alla testa fino a fine dicembre. Poi la seconda parte di stagione è un campionato a parte. Dobbiamo fare più punti possibili senza guardare altre squadre. A maggio si tirano le somme ma se continuiamo con questa idea di gioco possiamo farcela”.

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