Calcio Foggia, Gentile: “Dobbiamo essere più cattivi e avere la fame per chiudere le partite”

Calcio Foggia, Gentile: “Dobbiamo essere più cattivi e avere la fame per chiudere le partite”

Nel post partita il capitano Gentile è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni: “Personalmente penso di aver fatto il mio, dato una mano alla squadra. Dobbiamo dare tutti la disponibilità ed il primo a doverlo fare sono io.

Dobbiamo lavorare sulla capacità di fare più gol: essere più cattivi e avere più fame nel chiudere le partite. Ce lo dicevamo in campo che dovevamo chiuderla ma è proprio su questo che dobbiamo lavorare di più e meglio. L’importante è fare i tre punti, sapevamo che questa non era una squadra non semplice perché loro erano venuti a fare la partita della stagione. Però dobbiamo migliorare tanto, anche se poi dobbiamo essere contenti.

L’abbiamo preparata come tutte, come se fosse la più difficile del girone: la trappola era quella di non tenere la concentrazione più adatta, dovevamo essere più cattivi nel chiuderla ma va bene per questo gruppo che sta dando tutto in settimana come ci chiede il mister. Oggi ha segnato un 2001, i giovani ci stanno dando una grossa mano; noi non possiamo aspettare e dobbiamo fare sempre risultato. La squadra sta rispondendo come deve, il gruppo sta crescendo, si sta forgiando sui valori giusti.

C’è da crescere ancora tanto, migliorare numericamente, però quello che abbiamo in noi è importante. Il campionato è difficilissimo, lo sapevamo, ma noi dobbiamo pensare solo a noi e ragionare su noi stessi. Non possiamo sprecare energie pensando agli altri, dobbiamo concentrarle su quanto dobbiamo fare noi.”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".