Calcio Foggia, Corda: “È in queste partite che si vede chi ha continuità e carattere”

Calcio Foggia, Corda: “È in queste partite che si vede chi ha continuità e carattere”

“Queste sono partite più importanti degli scontri diretti perché si vede chi ha più continuità e carattere”, ha esordito così il tecnico del Foggia Ninni Corda nel presentare il confronto con il Grumentum valido per la 10ª giornata di campionato.

Una partita che sarà “(…) difficile perché loro sono convinti – come è giusto che sia – di fare risultato. Due settimane fa hanno vinto con l’Andria fuori casa, hanno grandi individualità e possono metterci in difficoltà. Non sono preoccupato però che i miei possano sottovalutare l’avversario perché non esiste che una mia squadra lo faccia.

Dobbiamo entrare subito motivati e cattivi. Loro sono una neopromossa che punta a salvarsi, in questo senso sono in media avendo centrato tre vittorie. Non hanno mai sfigurato con nessuno, perdendo ad esempio di misura con Brindisi e Cerignola. È una squadra molto competitiva: occorre essere concentrati e attenti su ogni palla. Hanno giocatori con grosse qualità, con ottime carriere, verranno a vendere cara la pelle.”

Capitolo disponibili: “Non ci saranno Kourfalidis (“ha avuto qualcosa di tendineo ma lunedì dovrebbe allenarsi meglio e martedì tornare in gruppo”) e Salvi, oltre a Notaristefano, Maccarrone – per il quale la pazienza è quasi al termine – e Gemmi che aveva ripreso con la squadra ma che ha avuto un riacutizzarsi del dolore al ginocchio. Tortori sta meglio di Salines perché è stato fermo dieci giorni, Salines invece trentacinque. Ma sono tutti e due arruolabili.”

L’assenza di Anelli, che sconterà con il Grumentum la 4ª delle 5 giornate di squalifica, ha pesato anche nelle scelte: “La squalifica di Anelli ha portato dei cambiamenti”, ha detto il mister, “anche perché a quella si sono aggiunti i malanni perenni di Maccarrone da cui ci aspettavamo qualcosa di differente. Sostituire Anelli non è facile, si è anche infortunato Salvi: ma non ci piangiamo addosso. I giocatori devono essere disponibili a fare tutto: in questo senso Gentile è un esempio ed è un punto a favore per noi avere giocatori così, sia come calciatori sia come uomini.”

Qualità caratteriali che il tecnico sardo non ha trovato invece in Salatino, che in settimana ha rescisso con i rossoneri: “Il ragazzo si è sempre impegnato ma avevo maggiori aspettative e dal punto di visto caratteriale non ha soddisfatto le mie esigenze.”

Dopo tre partite di stop, Corda torna in panchina: “Cau è stato molto bravo in queste tre gare: per me cambia molto perché non sarò più in leone in gabbia ma potrò esprimere tutto il mio fare senza problemi. Del resto il primo ad essere motivato devo essere io se poi devo motivare gli altri.”

Il Foggia giocherà tre match in casa tra campionato e Coppa (con l’Acireale l’appuntamento è per mercoledì 13 novembre): “In queste tre partite dobbiamo fare il salto di qualità per fare vedere i nostri obiettivi: quindi non dobbiamo sottovalutare nessuno e dobbiamo accelerare. Sarà importante dare continuità, altri avranno scontri diretti, ci sarà Bitonto-Casarano che sarà importante soprattutto per vedere le ambizioni del Casarano. Noi però dobbiamo solo pensare a vincere.

Dobbiamo crescere nella mentalità: sull’1-0 non possiamo accontentarci, se mancano sette o otto minuti e sei in vantaggio di un gol devi portarla a casa, prima invece devi provare a fare il secondo o terzo gol.”

Alcune battute l’allenatore dei satanelli le ha riservate al campionato equilibrato e alla concorrenza numerosa: “Avere meno pericoli sarebbe meglio, anche se alla fine tre o quattro pretendenti alla vittoria si perderanno. Però personalmente preferirei avere una sola antagonista, è vero che questo è un torneo equilibrato e sono tutte partite difficili. Quello che conta per noi è crescere e trovare continuità.”

A proposito di concorrenti, il Foggia ha numeri negativi rispetto ad alcune di esse solo nei bomber del torneo (Iadaresta e Gentile hanno appena tre reti all’attivo): “Nei quattro campionati vinti in serie D”, ha ricordato Corda, “non ho mai avuto il capocannoniere, è accaduto solo nella C vinta a Savona con Virdis, ma per me questo è un secondo obiettivo. Certo, visti i numeri, in questo dobbiamo migliorare. Non faccio comunque una questione di vita o di morte l’avere il capocannoniere o no.”

Infine la questione «Under». Favorevole alla regola della serie D? “La regola in serie D non aiuta i giovani perché quando diventano «Over», a parte quelli bravi che salgono in Lega Pro, gli altri rischiano dopo tre o quattro anni di lasciare il calcio. Io sono più favorevole alla regola della Lega Pro perché lì non sei costretto a schierarli: poi alcune società scelgono di metterne in campo tanti per avere più soldi, ma è una scelta. La costrizione non è mai una cosa giusta.”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".