18.8 C
Foggia
26 Febbraio 2021
Foggia Calcio

Calcio Foggia, Corda: “Con il Nardò sarà un match durissimo. I campionati si vincono in queste partite”

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]C[/dropcap]onferenza pre-partita per il tecnico Corda che interviene su diversi temi ad ampio spettro.

La partita con il Nardò. Sarà un match durissimo: non guardo le prime cinque partite del Nardò perché aveva delle difficoltà, guardo le ultime tre nelle quali ha superato il Cerignola, perso fuori casa e pareggiato con il Brindisi. Il vero Nardò è questo, una squadra con nuovi Under che stanno giocando, due attaccanti fortissimi sia nel venire incontro e sia nel dare profondità. Il campo è impresentabile come pochi in Italia, la Lega dovrebbe vigilare meglio: è una partita da fare non rischiando nulla. Loro sono un’ottima squadra, con giocatori d’esperienza, con un allenatore caparbio che fa giocare bene le sue squadre: non meritano la classifica che hanno.

È un club che a livello dirigenziale va avanti da anni e anche l’Amministratore Unico che si è dimesso magari lo riporteranno dentro. Non ci sarà certo un clima da «tarallucci e vino», ma noi possiamo giocare da Sud a Nord che tutti giocheranno sempre con il coltello tra i denti, per tutti giocare con noi è come fare una finale di Champions League.

L’importanza della gara. Sarà fondamentale tornare a vincere: io non riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno quando si pareggia soprattutto in casa. È fondamentale mettere più punti possibili in cascina da qui a dicembre e per come lavoriamo noi siamo pronti per vincere tutte le partite. Dobbiamo migliorare nella fase difensiva e sulle palle inattive. Siamo un po’ in difficoltà come infortunati ma questo non deve essere un alibi. I campionati si vincono in queste partite dove devono fare la differenza la voglia, il gruppo e lo spirito. Giocheremo contro una squadra competitiva, su un campo difficile, con un pubblico difficile: dobbiamo sapere che sarà durissima sino alla fine.

Un pizzico di… Casarano. Sono avvelenato perché è vero che nel primo tempo abbiamo fatto male ma alla fine noi abbiamo creato otto palle gol limpide, loro appena cinque. Sono arrabbiato per i gol presi: dobbiamo essere più cattivi nel chiudere le partite e nel non prendere gol. Da questo punto di vista Brindisi e Casarano sono state due situazioni differenti: a Brindisi avevamo venticinque minuti e dovevamo fare il secondo gol, con il Casarano siamo andati in vantaggio a dieci dalla fine e dovevamo gestire e non prendere gol. La palla doveva finire “in braccio al sindaco”, in tribuna. Sono due letture diverse.

La situazione infortunati. A parte gli storici, Maccarrone e Notaristefano, che peraltro non potremo aspettare all’infinito, saranno out Salvi (ha un problema all’adduttore, speriamo di recuperarlo per la prossima partita o al più tardi per quella successiva) e Kourfalidis che ha un piccolo risentimento. Oltre a loro mancheranno Anelli e Gemmi. Tortori ha ripreso a metà settimana e sta abbastanza bene, Salines sta meglio.

Campagna non si era allenato con continuità nella scorsa settimana per questo non è partito dall’inizio con il Casarano. Lui è un ragazzo che – mi dicevano anche a Cesena – ha un difetto: dopo una grande prestazione tende a mollare un pochino. Per questo dobbiamo lavorarci anche per renderlo un giocatore per il Foggia futuro, perché è vero che lui è in prestito dal Cesena ma noi abbiamo il diritto di riscatto e possiamo prenderlo. La differenza tra serie A e B e le categorie come serie C e D sta nella mentalità. Tutti i giocatori soprattutto di A si allenano con una certa mentalità: in quest’ottica i giovani devono dare di più se vogliono arrivare a categorie superiori.

La conferma delle squalifiche. Mi spiace non esserci a Nardò, così come pesa l’assenza di Anelli. Era prevedibile peraltro che i ricorsi fossero rigettati perché ciò che aveva scritto il rappresentante della Procura Federale non era confutabile. È sempre il solito discorso: in Italia si fa i forti con i deboli e i deboli con i forti. Non faremo più ricorso e sconsigliamo a chi ha i nostri problemi di non fare ricorsi contro le squalifiche perché tanto sono solo soldi persi. Noi paghiamo a livello di tifoseria, con la Procura, ma non abbiamo problemi con gli arbitri con cui c’è stato un confronto positivo (sono arbitri comunque giovani), né con la Lega o la Federazione. Ci sono certi componenti forse un po’ contro di noi.

Il girone. Il girone è il più difficile d’Italia, ci sono tanti derby sentiti, c’è qualità ma campi pessimi, sarà un girone nel quale difficilmente si arriverà a 75 per vincere.

Potrebbero interessarti:

Da Benevento: Il Foggia Calcio su tre giallorossi

Domenico Carella

Il Foggia Calcio su un trequartista

La Redazione

Un brasiliano 41 anni dopo Cinesinho. Cronistoria di esordienti (o quasi) alla guida del Foggia Calcio

Domenico Carella