Calcio Foggia, Anelli: “Felice per i gol ma avrei preferito vincere e non segnare”

Calcio Foggia, Anelli: “Felice per i gol ma avrei preferito vincere e non segnare”

Post partita con il protagonista in casa Foggia, Cristian Anelli, una doppietta per lui (non un inedito, ne aveva realizzata una due anni fa) e una panchina nata in… settimana.

Queste le sue dichiarazioni: “È stata una partita nella quale è successo di tutto. Dopo una partenza shock, l’abbiamo rimessa in piedi. C’è tanto rammarico perché dovevamo vincere, volevo e volevamo vincere. È arrivato il pari, peccato perché la potevamo vincere. È stata una domenica particolare, sono uno a cui non piace andare in panchina, ma rispetto le scelte. È stata una settimana difficile, forse non stavo benissimo, non sono riuscito a farla come il mister si aspettava.

Volevo riuscire a partire dall’inizio, ma il mio impegno c’è stato e ci sarà sempre. Nel gruppo prevale la meritocrazia, non ci sono gerarchie stabilite, il mister ha fatto bene a fare le sue scelte. Quando sono entrato avevo la stessa rabbia come se fossi partito dall’inizio. Sono felice per i due gol perché hanno portato un punto al Foggia ma avrei preferito vincere senza segnare.

Dedico i due gol a mio figlio Carlos che è lontano e non posso vederlo, alla mia famiglia che mi aiuta in questo e alla mia fidanzata Rosa. Ma li dedico anche al gruppo, al mister e a tutta Foggia che lo merita. In nove contro undici potevamo fare di più però quando rincorri dall’inizio alla fine arrivi poco lucido e stanco e con Iadaresta davanti la mettevamo là. Certamente dovevamo fare meglio in quel frangente, guardando invece la partita abbiamo avuto tante occasioni, loro nel secondo tempo non sono usciti dalla metà campo.

I tre gol presi? Quando prendo gol io “muoio” perché mi piace avere la miglior difesa.”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".