Foggia Calcio, trappola Nardò con l’obiettivo Fasano

Foggia Calcio, trappola Nardò con l’obiettivo Fasano

Foggia Calcio, trappola Nardò con l’obiettivo Fasano

A metà tra la gioia di un gol qualificazione al ’96 e l’esordio in campionato a Fasano. La partita di questa sera (inizio ore 20) allo Zaccheria contro il Nardò, valevole per il Primo Turno di Coppa Italia Serie D, è il crocevia delle emozioni necessarie per approcciare bene la stagione, ma anche (e soprattutto) l’ultimo banco di prova per capire le potenzialità della squadra in prossimità del gong del calcio mercato.

In tutti e tre i casi, però, quella di oggi rischia di essere una trappola pericolosissima. Il Foggia, infatti, già piegato da una preparazione terminata da poco, con tre giorni di riposo in meno dei salentini, si trova a dover affrontare l’impegno privi di tre difensori titolari. Anelli è squalificato (doppio giallo evitabile a Brindisi), Viscomi, infortunato, si aggiunge al lungodegente Maccarrone. Ne consegue una difesa che conta solo su under. Ci sarà Salines, in campo a Brindisi, ma poi? Adattati e esordienti, come nel caso di Lo Schiavo.

Ne potrebbero giovare centrocampo e attacco, dove sarebbe possibile schierare più “over”, ma anche qui I “vecchi” sono decimati da i Fortini al punto che solo 6 over sono disponibili. Iadaresta in attacco ci sarà, Russo e Salatino si contendono una maglia come seconda punta. A centrocampo Salvi, Gentile e Gemmi. Poi, di big, rimane solo Fumagalli in porta.

Il quadro è chiaro. Il Foggia è appesantito dalla preparazione, stanco dopo la difficile partita di mercoledì, senza difesa e con una squadra per la metà composta da under. Una partita che si preannuncia difficile. Ma manca una settimana al campionato. Oggi si possono fare esperimenti. Oggi si può attendere l’arrivo di calciatori di peso. A Fasano no. Perdere punti nelle prime quattro giornate, prima del passaggio con Cerignola, Taranto, Brindisi e Casarano, significherebbe inevitabilmente rischiare di compromettere parte della stagione.

A metà tra la gioia di un gol qualificazione al ’96 e l’esordio in campionato a Fasano. La partita di questa sera (inizio ore 20) allo Zaccheria contro il Nardò, valevole per il Primo Turno di Coppa Italia Serie D, è il crocevia delle emozioni necessarie per approcciare bene la stagione, ma anche (e soprattutto) l’ultimo banco di prova per capire le potenzialità della squadra in prossimità del gong del calcio mercato.

In tutti e tre i casi, però, quella di oggi rischia di essere una trappola pericolosissima. Il Foggia, infatti, già piegato da una preparazione terminata da poco, con tre giorni di riposo in meno dei salentini, si trova a dover affrontare l’impegno privi di tre difensori titolari. Anelli è squalificato (doppio giallo evitabile a Brindisi), Viscomi, infortunato, si aggiunge al lungodegente Maccarrone. Ne consegue una difesa che conta solo su under. Ci sarà Salines, in campo a Brindisi, ma poi? Adattati e esordienti, come nel caso di Lo Schiavo.

Ne potrebbero giovare centrocampo e attacco, dove sarebbe possibile schierare più “over”, ma anche qui I “vecchi” sono decimati da i Fortini al punto che solo 6 over sono disponibili. Iadaresta in attacco ci sarà, Russo e Salatino si contendono una maglia come seconda punta. A centrocampo Salvi, Gentile e Gemmi. Poi, di big, rimane solo Fumagalli in porta.

Il quadro è chiaro. Il Foggia è appesantito dalla preparazione, stanco dopo la difficile partita di mercoledì, senza difesa e con una squadra per la metà composta da under. Una partita che si preannuncia difficile. Ma manca una settimana al campionato. Oggi si possono fare esperimenti. Oggi si può attendere l’arrivo di calciatori di peso. A Fasano no. Perdere punti nelle prime quattro giornate, prima del passaggio con Cerignola, Taranto, Brindisi e Casarano, significherebbe inevitabilmente rischiare di compromettere parte della stagione.

A metà tra la gioia di un gol qualificazione al ’96 e l’esordio in campionato a Fasano. La partita di questa sera (inizio ore 20) allo Zaccheria contro il Nardò, valevole per il Primo Turno di Coppa Italia Serie D, si autodefinisce come il crocevia delle emozioni necessarie per approcciare bene la stagione, ma anche (e soprattutto) l’ultimo banco di prova per capire le potenzialità della squadra in prossimità del gong del calcio mercato. Con la possibilità di capire lacune da colmare in tempi brevi.

In tutti e tre i casi, però, quella di oggi rischia di essere una trappola pericolosissima. Il Foggia, infatti, già penalizzato da una preparazione terminata da poco, ha ben tre giorni di riposo in meno dei salentini e si trova a dover affrontare l’impegno privi di tre difensori titolari. Anelli è squalificato (doppio giallo evitabile a Brindisi), Viscomi, infortunato, si aggiunge al lungodegente Maccarrone. Ne consegue una difesa che conta solo su under. Ci sarà Salines, in campo a Brindisi, ma poi? Adattati e esordienti, come nel caso di Lo Schiavo, arrivato da poco.

Ne potrebbero giovare centrocampo e attacco, dove sarebbe possibile schierare più “over”, ma anche qui i “vecchi” sono decimati dagli infortini, al punto che solo 6 over sono disponibili. Iadaresta in attacco ci sarà, Russo e Salatino si contendono una maglia come seconda punta. A centrocampo Salvi, Gentile e Gemmi sono le chiocce. Poi, di big, rimane solo Fumagalli in porta.

Il quadro è chiaro. Il Foggia è appesantito dalla preparazione, stanco dopo la difficile partita di mercoledì, senza difesa e con una squadra per la metà composta da under. La partita che si preannuncia difficile, ma manca una settimana al campionato. Oggi si possono fare esperimenti. Oggi si può attendere l’arrivo di calciatori di peso. A Fasano no. Perdere punti nelle prime quattro giornate, prima del passaggio con Cerignola, Taranto, Brindisi e Casarano, significherebbe inevitabilmente rischiare di compromettere parte della stagione.

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".