Foggia Calcio, l’importanza di chiamarsi “Satanelli”

Foggia Calcio, l’importanza di chiamarsi “Satanelli”

Foggia Calcio, l’importanza di chiamarsi “Satanelli”

Quanto somiglia Brindisi a Verona? Poco, forse niente. Una è sul mare, l’altra no. Una è al Sud, l’altra al Nord. Antipodi. Mondi distanti. Distanti almeno tre mesi e qualche giorno di pura amarezza. Tre mesi che rappresentano un varco spazio temporale improvvisamente spalancatosi davanti ai foggiani.

Pensateci. Un momento prima sei salvo in Serie B, senza passare per i playout e quello dopo ti ritrovi a varcare quella porta e ti ritrovi teletrasportato in un mondo che non ricordavi neanche di conoscere. Un mondo che fa paura e tanta, ma tanta tristezza. La Serie D non è una categoria sconosciuta, in fondo il Foggia c’è stato sette anni fa, mica trenta (come la Serie A), ma proprio per quello spaventa di più.

Tutti intimamente sanno che la promozione è un sogno che fa rima con chimera, da conquistare contro squadre che giocano insieme da anni e che hanno sostenuto la preparazione nei tempi giusti e non in affannosa rincorsa, come è stato costretto il Foggia. E tra Cerignola, Taranto, Casarano, Foggia, Andria… (al netto di eventuali outsider) solo una vincerà. Le altre sanno già che devono leccarsi le ferite. È la selezione naturale inizierà già nelle prime giornate.

Signori, siamo all’inferno. All’inferno del calcio. Come il Termoli sette anni fa, sarà il Brindisi a vestirsi da Caronte e a traghettare il Foggia nella nuova realtà attraverso la Coppa Italia Serie D, che domani vedrà disputare il Turno Preliminare (ore 20). I biancoazzurri catapulteranno il Foggia dalla maestosità del Bengodi al catino del Fanuzzi. Dalĺa nobile Serie B alla vituperata Serie D. Dai tremila in trasferta ai 200 biglietti a disposizione. Dal paradiso… all’inferno. Un unico pensiero consola chi, indipendentemente dalle retrocessioni, non sarà mai di passaggio. Per i tifosi sentirsi chiamare satanelli è da sempre un onore. E quando ti trovi all’inferno del calcio, essere satanelli può essere un’arma in più. Buona ripartenza, vecchio Foggia.

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".