Foggia Calcio, ufficializzata la decisione del Collegio di Garanzia

Foggia Calcio, ufficializzata la decisione del Collegio di Garanzia

Foggia Calcio, ufficializzata la decisione del Collegio di Garanzia

Adesso è ufficiale. Il Collegio di Garanzia del Coni ha pubblicato attraverso il sito internet del CONI la decisione sull’udienza svolta questo pomeriggio presso le aule di Giustizia Sportiva a Roma. Il collegio dei giudici ha deciso di respingere il ricorso proposto dal Foggia Calcio, che quindi resta in zona retrocessione diretta alle spalle della Salernitana e del Venezia, più avanti di un punto. Al momento significa Serie C. L’ultima possibilità è data dall’attesa sull’interrogazione della Federazione Italiana Gioco Calcio circa la possibilità di ripristinare i playout. Interrogazione rivolta negli scorsi giorni sempre al Collegio di Garanzia del Coni. Un eventuale ripristino dei playout, con la confermata penalizzazione all’ultimo posto del Palermo, comporterebbe la disputa dei playout contro la Salernitana (andata a Foggia, ritorno a Salerno).

Questo il testo del comunicato:

HA RESPINTO il ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 29/2019, presentato, in data 5 aprile 2019, dalla società Club Foggia Calcio S.r.l. nei confronti della Procura Federale FIGC e della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) avverso la decisione della Corte Federale d’Appello FIGC nel giudizio di rinvio ex art. 62, comma 1, CGS, pubblicata, con relativa motivazione, in data 27 marzo 2019, a mezzo di C.U. n. 083/CFA, con la quale – a seguito dell’accoglimento con rinvio disposto dal Collegio di Garanzia dello Sport con decisione n. 80/2018 del 10 dicembre 2018 – è stata rideterminata in 6 punti la sanzione della penalizzazione in classifica originariamente inflitta, a carico della società istante, dalla medesima CFA FIGC con decisione pubblicata a mezzo di C.U. n. 22/CFA del 22 agosto 2018, che aveva ridotto la sanzione irrogata in primo grado da 15 a 8 punti di penalizzazione (da scontarsi nella s.s. 2018/2019), per la violazione dell’art. 4, comma 2, CGS, a titolo di responsabilità oggettiva, per le condotte contestate, per quanto qui rileva, ai sigg. Fedele Sannella e Francesco Domenico Sannella.

 

 

 

 

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