Foggia calcio, Grassadonia: “Oggi ho riconosciuto la mia squadra. Dobbiamo pensare al «Noi» e non all’«Io»”

Foggia calcio, Grassadonia: “Oggi ho riconosciuto la mia squadra. Dobbiamo pensare al «Noi» e non all’«Io»”

Dopo il confronto con il Cittadella, Gianluca Grassadonia ha così commentato la partita: “Questo punto ci dà certezze perché ottenuto contro una delle squadre che ha più conoscenze della serie B. Posso dire che è un pari che ci sta stretto perché non era facile reagire dopo il gol subito.

La fascia a Pietro (Iemmello nda) era dovuta perché sta passando un momento difficile. È stata una scelta condivisa con Gerbo. Del resto il gruppo si costruisce anche con cose come queste in considerazione di quanto dobbiamo fare nelle ultime giornate.

Da adesso ogni partita è una finale e quindi dobbiamo provare a prendere punti contro chiunque e dovunque. Ora abbiamo la possibilità di lavorare per due settimane. Nel primo tempo potevamo sfruttare di più sia Oliver (Kragl nda) sia Zambelli, ci siamo un po’ intestarditi a non far girare la palla velocemente. C’è ancora tanto da migliorare, in questi quattro giorni di lavoro i ragazzi sono tornati alle cose che facevamo prima. Vanno migliorati certi automatismi. C’è però di che essere soddisfatti, perché abbiamo voluto da subito imporre il ritmo, volevamo farci trascinare dal pubblico che è stato il nostro uomo in più.

Questo è un buon segnale e continueremo il nostro lavoro. Oggi ho semplicemente riconosciuto la mia squadra, lo spirito e una serenità maggiore rispetto alle partite che ho visto. C’è grande determinazione nel voler raggiungere l’obiettivo. Solo però se saremo uniti raggiungeremo l’obiettivo. Io sono tornato troppo “arrabbiato”: mi sento un allenatore molto bravo. Ci sono stati percorsi difficili che ci hanno condizionato. Dovunque andavamo eravamo apprezzati, qui no.

Dal pubblico mi aspetto quello che ho visto oggi, vi assicuro che quando la gente canta si sente, ci hanno spinto e noi dobbiamo essere bravi a dare tutto quello che abbiamo, è stato apprezzato il nostro ardore e la nostra determinazione. Oggi dovevamo vincere la partita ma non ci siamo riusciti: c’è tanto da lavorare. Non parlo mai di sfortuna: siamo noi che dobbiamo andarci a prendere gli episodi: siamo noi che determiniamo.

Mancano otto partite e quello che ho detto ai ragazzi è che dobbiamo pensare al «Noi» e non all’«Io», a cui forse si pensava di più prima. Dopo l’entrata di Mazzeo e Cicerelli eravamo più sbilanciati ma devo fare i complimenti ai ragazzi perché abbiamo saputo mantenere l’equilibrio. Fabio ha fatto quello che gli avevo chiesto con una ferocia importante. Dovevamo vincerla e forse meritavamo di vincerla. Dobbiamo giocarci tutte le partite per fare punti ovunque. Faccio i complimenti ma ci mancano i punti.

Galano va recuperato perché ha lo spunto che ci serve. Però si deve mettere nelle condizioni di dare di più, come piacere e intensità. Lui ha nelle corde la possibilità di farci svoltare.”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".