Presentati Greco, Leali e Ngawa. Il centrocampista: “Mi mancavano le sensazioni che ho provato qui”

Presentati Greco, Leali e Ngawa. Il centrocampista: “Mi mancavano le sensazioni che ho provato qui”

Pomeriggio di presentazioni alla sala stampa Fesce. È toccato a Leandro Greco, Nicola Leali e Pierre-Ives Ngawa rispondere alle domande dei cronisti.

Il più gettonato e loquace è stato l’ex Cremonese, il «7» che ha già giocato contro il Crotone: “Qui sono stato benissimo e sono voluto ritornare. L’anno scorso è stato importante sia per il campo che per quello che ho trovato fuori con società, squadra, allenatore e ambiente. È difficile trovare un ambiente che ti dà così tanto in così poco tempo. Era un mio desiderio tornare. Vengo per mettermi a disposizione del gruppo e dell’ambiente. Quello che conta è che cosa ora posso dare a tutti per raggiungere l’obiettivo.

La scelta che ho fatto a giugno è stata difficile. Sono andato a Cremona non per la penalizzazione, altrimenti non sarei tornato. Avevo un accordo con la società ma poi ci sono stati ritardi non imputabili alla società, c’erano altre cose, poi l’allenatore precedente aveva altre opinioni. All’epoca ho dato priorità a una questione familiare per avvicinarmi a mio figlio in un momento particolare.

A Cremona però ho giocato, sono stato bene ma mi sono mancate le sensazioni che ho provato qui. Non ho visto partite del Foggia quest’anno, mi sono fatto però un’idea che il gruppo malgrado la penalizzazione sta dando tanto. Il gruppo è vivo ed ha valori. L’importante è l’atteggiamento, il comportamento non solo in partita ma anche quando si arriva all’allenamento. Le tabelle non aiutano, è fondamentale lavorare giornalmente sui valori di questo gruppo che deve dare continuità agli atteggiamenti e all’approccio al lavoro. Il risultato non è sempre sotto il nostro controllo ma dobbiamo concentrarci e dare continuità agli atteggiamenti più che alle prestazioni.

Non penso alla collocazione tattica: devo solo pensare a ciò che posso dare. Non è un problema di modulo o di chi gioca. Oggi dobbiamo metterci a disposizione dei compagni. Non sono il salvatore della patria ma ho bisogno dei compagni. Voglio dare solo tutto quello che ho”.

Con la maglia numero 16 giocherà il portiere Nicola Leali che così si è presentato: “Foggia rappresenta la possibilità di giocare in una piazza tra le più importanti della serie B. A Perugia hanno fatto le loro scelte ed io sono felice di essere a Foggia. Tutti sperano di giocare nel Real Madrid, però poi parla il campo e i risultati: nella mia carriera ho fatto quello che ho potuto fare. Io guardo all’obiettivo a breve termine e oggi sono qui a Foggia. Questa squadra ha valori importanti, credo che sia una squadra che ha le qualità per rimediare. Quando a Perugia è arrivato Gabriel ho pensato solo a giocarmela.

Responsabilità? Il portiere le sente sempre perché un portiere può anche far perdere le partite. Questo senso di responsabilità ce l’ho sempre. In una situazione in cui ci sono delle problematiche occorre dare il proprio contributo. Un tifo e una piazza importante portano a pressioni maggiori. È bello giocare in uno stadio che ti dà supporto: sei fai bene sei un eroe, se fai male sei un “pirla”. L’importante è dare un contributo e raggiungere la salvezza. In campo cerco di aiutare i compagni con una parola in più. Comunque spero di dimostrare in campo le mie qualità.

Infine è toccato al difensore proveniente anche lui dal Perugia Pierre Ngawa (con l’accento sulla prima «a») che avrà la maglia numero 15. Queste le sue dichiarazioni: “Il mio pensiero è di aver fatto la scelta giusta, adesso conosco meglio la serie B. questa è una piazza importante. Quando sono venuto qui con l’Avellino l’anno scorso i tifosi erano fuori ma si sentivano. Sono un terzino destro che ha la cattiveria nella giocata e sono forte sull’attaccante.

Parlare delle mie qualità è difficile ma posso dire che nell’uno contro uno non mi faccio saltare. Ho giocato da quinto in Belgio, quello che però per me conta è essere in campo. A Perugia giocavo ma quando ho avuto l’opportunità di Foggia ho scelto di venire, ho avuto sinora ottime sensazioni. Del resto anche sei mesi fa avevo sentito il Foggia ma all’epoca avevo già firmato con il Perugia”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".