Foggia calcio, Grassadonia: “Se i tifosi hanno fischiato è perché si aspettavano la vittoria, come noi”

Foggia calcio, Grassadonia: “Se i tifosi hanno fischiato è perché si aspettavano la vittoria, come noi”

Dopo la partita, il tecnico del Foggia si è presentato in conferenza stampa per analizzare il match con il Venezia a partire dalla fine, ovvero dalla contestazione dei tifosi: “I tifosi sono la forza del Foggia, se hanno fischiato è perché si aspettavano la vittoria come ce la aspettavamo noi. Il gol ci ha tagliato le gambe. Si continua a lavorare per crescere”.

Poi un’analisi più dettagliata della partita: “Abbiamo disputato un buon primo tempo nel quale meritavamo il vantaggio. Potevamo raddoppiare con l’azione del palo, poi abbiamo preso gol a pochi secondi dalla fine del primo tempo e l’inerzia è cambiata. Ci siamo fatti condizionare da questo episodio. Nel 2° tempo abbiamo accusato la stanchezza e ci siamo allungati. In più nell’intervallo abbiamo perso Deli per un affaticamento. Abbiamo sofferto nel secondo tempo contro una squadra comunque importante: è un pari giusto, primo tempo per noi, secondo per loro. Volevamo la vittoria ma non ci siamo riusciti”.

Il tecnico del Foggia si è anche soffermato sulla formazione iniziale: “La formazione era obbligata perché avevamo molti giocatori fuori. Chi è sceso in campo ha fatto il massimo ma paghiamo la mancanza di giocatori importanti. Nel primo tempo li abbiamo schiacciati nella loro metà campo, il gol però, lo ripeto, ci ha condizionati. Va migliorato tanto, soprattutto sui meccanismi, altrimenti rischiamo troppo”.

Anche la condizione atletica non parsa delle migliori: “Rubin ha giocato una buona gara ma non giocava non ricordo da quando, Galano, Carraro e Camporese non avevano giocato a La Spezia e quindi erano fermi da un mese. Chi è andato in campo ha cercato di fare il massimo. Nel secondo tempo non siamo stati compatti: se sbagli la pressione si creano spazi per loro. Volevamo la vittoria, la cercavamo e nel primo tempo la meritavamo pure. Ho tolto Galano e non Mazzeo perché avevo bisogno di uno che accorciasse su Bentivoglio e Cristian aveva speso molto. La situazione è delicata visti i tanti infortuni”.

La domanda è scontata: “Si sente a rischio?” “Noi siamo sempre a rischio“, ha detto il mister, “guai però se perdessi la serenità. Noi lavoriamo, adesso siamo un po’ in difficoltà dal punto di vista numerico. Dobbiamo però capire il campionato del Foggia e come già vi dicevo nel pre-gara dobbiamo remare tutti nella stessa direzione, cercando di uscire da una situazione difficile”.

Qualche spunto è arrivato anche dal punto di vista tattico: “Nel secondo tempo non abbiamo lavorato bene con i tre davanti, abbiamo avuto un calo davanti e a centrocampo. Bisogna lavorare per capire che non si può giocare troppo stretti, gli attaccanti devono giocare di più in ampiezza. Ma si deve lavorare, non si può improvvisare, occorre saper soffrire come abbiamo fatto nel secondo tempo e pensare positivi. Insistiamo per far non privarci di uno tra Mazzeo e Iemmello. Dobbiamo essere bravi ad assemblare i giocatori e trovare gli equilibri. Sulle seconde palle facevamo fatica ad accorciare, per questo abbiamo messo Busellato”.

La ricetta per uscirne fuori? è solo una: “La vittoria!”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".