Il Foggia Calcio e il tridente, un amore vincente. Da Maestrelli a Grassadonia, passando per Zeman, Marino, De Zerbi e Stroppa

Il Foggia Calcio e il tridente, un amore vincente. Da Maestrelli a Grassadonia, passando per Zeman, Marino, De Zerbi e Stroppa

Il Foggia Calcio e il tridente, un amore vincente. Da Maestrelli a Grassadonia, passando per Zeman, Marino, De Zerbi e Stroppa

Il tecnico del Foggia Calcio Grassadonia studia il passaggio al tridente contro lo Spezia. Le 3 punte sono il marchio di fabbrica vincente dei rossoneri

Due settimane «come un piccolo ritiro», per dirla con le parole di Grassadonia prima della sosta. Due settimane per “impastare” il Foggia, amalgamare gli “ingredienti” e – soprattutto – farlo “lievitare”. La lunga sosta, almeno sulla carta, potrebbe aver fatto più bene che male (in attesa di confermare il giudizio al fischio finale del match del Picco). www.Foggiasport24.comFacebook metti MI PIACE QUI

Nember e Grassadonia

LAVORO
I rossoneri hanno avuto tempo per riordinare le idee. Hanno preso il meglio dai tre pareggi in una settimana con Lecce, Cittadella e Brescia, cioè la continuità di risultati; hanno focalizzato l’errore di farsi spesso rimontare (quattro volte in due partite) sul più bello, a volte per ingenuità colossali (vedi espulsione di Camporese o i falli da cui sono nati i gol su punizione di Lecce e Brescia); hanno lavorato a nuovi aspetti tattici.www.Foggiasport24.comFacebook metti MI PIACE QUI

Almeno a parole. Già perché gli allenamenti a porte chiuse impediscono di capire in che senso va la barca-Foggia, se lo fa a vele spiegate o a remi. Nember, prima della sosta, aveva detto: «Questa squadra è stata costruita per giocare a tre davanti». Grassadonia gli aveva fatto eco: «Lavoreremo a nuove situazioni tattiche». L’unico appiglio logico nella vicenda, almeno agli occhi di chi osserva, è l’allestimento del tridente, che sia con i tre attaccanti in linea o con le due ali leggermente arretrate, quasi da trequartisti. Che poi, parlare di tridente a Foggia è come parlare di cucina a un cuoco stellato. www.Foggiasport24.comFacebook metti MI PIACE QUI

De Zerbi

STORIA VINCENTE
Sul glorioso campo dello Zaccheria hanno sfilato, eleganti, i tridenti di Maestrelli (Saltutti, Mola, Bigon), quelli di Zeman (1 Rambaudi, Baiano, Signori – 2 Bresciani, Cappellini, Roy – 3 Mandelli, Kolyvanov, Bresciani), quelli meno nobili, solo perché militanti in C, ma non per questo meno attrattivi, di Marino (Del Core, Greco, De Zerbi), di De Zerbi (Sarno, Iemmello, Chiricò) e di Stroppa (Sarno, Mazzeo, Di Piazza). A questi si aggiunge, seppur legato a ricordi poco gradevoli, quello di Caso (Di Michele, Chianese, Vukoja), poi retrocesso dalla B alla C, ma comunque composto da calciatori di buon livello per la categoria.www.Foggiasport24.comFacebook metti MI PIACE QUI
Insomma, il tridente a Foggia è quasi un marchio di fabbrica, non a caso tenuto stretto tra le mani dei due satanelli nel logo ufficiale del club. Delle otto “prime linee” citate, ben quattro hanno conquistato una promozione (Maestrelli e Zeman 1 in Serie A, Stroppa in B, Marino in C1), uno ha sfiorato la Coppa Uefa (Zeman 2), uno ha conquistato una salvezza tranquilla in Serie A e l’altro (De Zerbi) ha visto sfumare la promozione in B nella finale playoff contro il Pisa.www.Foggiasport24.comFacebook metti MI PIACE QUI

Iemmello Foggia Calcio
Iemmello e Sarno

COME GIOCHEREBBE OGGI
Le tre punte schiuderebbero le porte all’utilizzo di Iemmello dal primo minuto dopo le fugaci apparizioni nelle ultime due partite al rientro dopo cinque mesi di infortunio). Il bomber catanzarese è a suo agio nella posizione di centravanti ma ha anche giocato spostato sulla sinistra nell’attacco del mentore De Zerbi. Un elemento importante per analizzare chi tra lui e Mazzeo rivestirà il ruolo di riferimento centrale. Già, perché al momento questa è la classica «poltrona per due». E la vicinanza con il Natale e la scontata diffusione televisiva del famoso film col medesimo titolo è solamente un caso.www.Foggiasport24.comFacebook metti MI PIACE QUI

Torna allora alla mente l’ultimo tridente con due centravanti, quello di Stroppa, con la fisicità di Di Piazza a sinistra per impegnare difensori e aprire varchi, assieme all’intelligenza di Mazzeo, per le incursioni del funambolico Deli, nel ruolo di mezzala sinistra.Detto questo, risulta difficile immaginare a un Mazzeo in panchina, anche perché in questo inizio di campionato è stato tra i fedelissimi di Grassadonia e non ha giocato (eccetto la squalifica nella prima giornata) solo nell’infrasettimanale di Cittadella. Uno dei due bomber dovrà sacrificarsi, a meno che non si opti per un tridente con due mezzepunte a sostegno di Iemmello.www.Foggiasport24.comFacebook metti MI PIACE QUI

In tal modo Mazzeo agirebbe più per vie centrali, ma al contempo Galano, possibile titolare sulla corsia di destra, dovrebbe rinunciare a partire largo. Esercizio che ama particolarmente e che negli anni gli ha fatto conquistare il soprannome di «Robben della Capitanata» per le sue movenze eleganti dalla fascia laterale verso il centro. Così allestito l’ipotetico tridente, va capito come si potrebbe giocare dalla seconda linea in giù. Con il 3-4-3, per non disperdere il lavoro sulla difesa a tre o con il 4-3-3, che potrebbe facilitare la sostituzione dello squalificato Camporese a La Spezia. O addirittura confermare il 3-5-2 per poi avere la possibilità di essere camaleontici a partita in corso e poter proporre più moduli.www.Foggiasport24.comFacebook metti MI PIACE QUI

Il gruppo

EQUILIBRIO NEL GIOCO DEGLI OPPOSTI
Congetture. Niente di più. Dubbi dei tifosi incuriositi, che verranno sciolti, inevitabilmente, alla lettura delle distinte della partita del Picco. Di sicuro, se è vero come è vero che la squadra ha lavorato molto sull’attacco a tre in questi giorni, qualcosa di nuovo si dovrà pur vedere. Ma ancor prima dell’attacco il passo più difficile sarà trovare l’equilibrio per una squadra che non conosce mezze misure. www.Foggiasport24.comFacebook metti MI PIACE QUI

O vince o perde nei primi otto turni, poi infila tre pareggi di fila in una settimana nei successivi tre. E’ il quinto miglior attacco della Serie B (3 in meno del Brescia che guida la speciale graduatoria), ma è anche la peggior difesa con 20 gol subiti (come Padova e Carpi). Rimonta tre partite ad inizio campionato, dimostrando grande carattere, poi si lascia rimontare nelle ultime tre. Gioca partite di grande intensità come a Benevento e poi si smarrisce tra i monti della Sila a Cosenza.www.Foggiasport24.comFacebook metti MI PIACE QUI
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Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".