Foggia calcio, Mazzeo: “Il gol? Una spinta in più. Non è stata una liberazione ma lo aspettavo da tanto” | Foggiasport24.com

Foggia calcio, Mazzeo: “Il gol? Una spinta in più. Non è stata una liberazione ma lo aspettavo da tanto”

Foggia calcio, Mazzeo: “Il gol? Una spinta in più. Non è stata una liberazione ma lo aspettavo da tanto”
Tornato al gol sabato scorso contro il Brescia, Fabio Mazzeo ha incontrato la stampa questo pomeriggio. Si è partiti subito proprio dal confronto contro le rondinelle: “C’è rammarico”, ha esordito il bomber, “per il risultato, volevamo vincere e prenderci i tre punti. Dovremo migliorare ma il rammarico sta proprio nel fatto che dovevamo portare a casa i tre punti, le prestazioni poi devono avere maggiore continuità ma avevamo bisogno dei tre punti.

A parte l’arbitro (a cui peraltro il centravanti rossonero non ha fatto riferimento nda), il passo avanti da fare è saper gestire le partite. Una volta in vantaggio nessuno ci deve rimontare. È una mentalità che negli anni scorsi avevamo e che dovremo avere anche quest’anno. Non abbiamo ancora quella mentalità che porta a gestire la palla e la partita. Per me si deve migliorare in questo, perché saremo spesso in vantaggio visto che i gol li facciamo”.

Sul bilancio sinora considerando la media 1.36 punti a partita conquistati sul campo, Fabio ha detto: “Un po’ soddisfatti lo siamo, però vista la classifica che abbiamo dovevamo portare a casa i tre punti sabato. La penalizzazione condiziona sicuro, anche se non ci si pensa, perché devi recuperare subito, i punti sono stati fatti anche con un po’ di continuità, però al momento la classifica dice quello che abbiamo almeno sino a che non arriverà la sentenza definitiva sui punti. Se non ce li ridaranno saremo lì come adesso e dobbiamo tirarci fuori. Non servono tanti punti per farlo, sperando però poi di pensare ad altro”.

Dopo sette partite di digiuno, l’attaccante salernitano ha gonfiato di nuovo la rete: “Io analizzo le mie prestazioni e avrei potuto avere già 4/5 gol anche se le occasioni che ho avuto non sono state troppe, meno degli altri anni. Ma quest’anno stiamo facendo una cosa nuova, l’importante è comunque mantenere la serenità. Lavoriamo duro per migliorarci e i risultati arriveranno.

Il gol mi ha cambiato moralmente nel senso che ne avevo proprio bisogno. Mi dà una spinta in più. Era poi uno schema provato, è stata una palla perfetta di Zambelli, sono felice, poi di testa (che non è la sua specialità nda) ancora meglio. L’esultanza era un mezzo cuore, forse è venuto male, ma era un mezzo cuore per mia figlia Nora. Non devo togliermi sassolini dopo questa rete: ne ho sentite tante, ma la mia voglia è tanta, so cosa posso dare in campo. In generale posso dire che servirebbe aspettare un po’ e pensare più positivo. Non c’è nulla di negativo. È bello segnare, per un attaccante è fondamentale: non posso dire che sia una liberazione ma certo lo aspettavo da tanto”.

Arriva la sosta, che è “(…) negativa perché gli altri giocano e noi no, positiva perché possiamo recuperare energie e giocatori e lavorare sulle cose negative”. Un campionato particolare quello del Foggia con gli opposti che si attraggono: “Occorre gestire questi opposti con la testa, ad esempio noi abbiamo vinto quando eravamo sotto, mai quando siamo andati in vantaggio (Carpi a parte nda). Bisogna lavorare con umiltà e si supererà tutto. Dopo la sentenza vedremo, metteremo un punto e ricominceremo. Partendo con i meno otto la testa pensa a tirarsi fuori, per questo – ripeto – dovevamo fare i tre punti sia con il Lecce, dove eravamo 2-0, e sia con il Brescia. Ma le parole lasciano il tempo che trovano: c’è solo il campo, è là che dobbiamo fare punti”.

Nel match interno con il Lecce, qualche fischio per il «19» di Grassadonia: “Quei fischi un po’ mi hanno dato fastidio, ma ti danno anche la forza di lavorare meglio, sono di stimolo perché magari si abbassa l’intensità e dunque se li si prendono con intelligenza diventano una cosa positiva”.

Nelle ultime due gare, è tornato in campo anche Iemmello: “Stavamo aspettando Pietro, adesso che è pronto vogliamo giocarci insieme, è forte e non vedo l’ora di giocare con lui. La sua presenza è solo positiva”. Iemmello vuol dire anche tridente: “L’attacco a tre mi piace, giocare con giocatori forti è bello. C’è da sacrificarsi e quando c’è questo tutto il resto arriva. Nel tridente ho interpretato tutti i ruoli, come accaduto anche negli anni passati prima di Foggia e posso farli tutti”.

Alla ripresa lo Spezia: “Non dobbiamo pensare all’avversario, dobbiamo trovare la nostra mentalità, cosa che devi avere sempre. Prepariamo la gara per cercare comunque di vincere”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

Potrebbero interessarti