Foggia calcio, Busellato: “Arriviamo alla partita con tanta fame. In «B» la differenza la fanno gli stimoli”

Foggia calcio, Busellato: “Arriviamo alla partita con tanta fame. In «B» la differenza la fanno gli stimoli”

Si avvicina sempre di più il ritorno in campo del Foggia dopo venti giorni di allenamenti senza partite ufficiali. A parlare di Foggia è venuto nel pomeriggio Massimiliano Busellato che rispondendo alle domande dei cronisti ha affrontato i temi del momento.

A partire da questa lunga sosta: “C’è voglia di ricominciare dopo questa sosta forzata, arriviamo con tanta fame di giocare, ci manca il «brio» prima della partita. Non vedo l’ora di giocare perché è la cosa più bella. Senza di questo noi giocatori siamo “morti”. Siamo stati fermi tantissimo, c’è stato il riposo prima della sosta per le nazionali, è la prima volta che succede.

La sosta però ci è servita per migliorare, abbiamo fatto una mini preparazione. Ma se realmente siamo migliorati lo scopriremo solo durante la gara: bisogna giocare per capirlo. Come lavoro fisico abbiamo fatto un richiamo: all’inizio abbiamo lavorato sulle distanze lunghe, nell’ultima settimana ci siamo concentrati sull’intensità che è ciò che ci servirà in partita. Ciò che è fondamentale è mantenere un equilibrio fisico”.

Uno stop che ha permesso all’ex Cittadella di affinare la sua condizione: “La pausa mi ha aiutato a migliorare la condizione ma sinceramente non sono uno che ha difficoltà ad entrare in condizione, mi bastano poche partite per farlo. Personalmente ritengo di stare bene fisicamente, poi ci sono i preparatori che controllano tutto anche con il GPS. I novanti minuti sulle gambe li avevo anche prima. Non stavo male fisicamente e non sto male adesso. La mia opinione personale, come detto, è che non mi sento male”.

In arrivo la sfida con lo Spezia. L’obiettivo è giocarsela e possibilmente non prendere gol: “Il nostro obiettivo è certamente quello di non prendere gol che può aiutarci, anche perché se non prendi gol almeno porti a casa un punto. Sappiamo che lo Spezia è una buonissima squadra, avrà il morale alto dopo il successo sul Benevento, ha un ritmo partita migliore del nostro avendo giocato domenica ma questo non è un problema perché in «B» sono gli stimoli a fare la differenza. Lo Spezia è stato costruito per fare un campionato importante, ho visto il confronto di domenica e mi ha impressionato per come ha superato una squadra come il Benevento”.

Ci sarà un modulo nuovo? Busellato non si è potuto sbilanciare ma ha ammesso: “Abbiamo provato qualcosa di diverso, anche per avere delle alternative, poi sarà il mister a decidere come giocheremo. Quando sono arrivato a Foggia ho giocato con un modulo per me inedito e mi sono trovato bene anche grazie ai compagni e all’allenatore. Capire i concetti non è difficile, basta avere la dedizione giusta.

Se cambia il modulo è chiaro che cambiano i movimenti tra centrocampo a tre, o a due e quattro. Però i concetti che ci chiede il mister sono gli stessi. Bisogna affinare la capacità di trovare il compagno nello spazio giusto e nel momento giusto. Se si cambia modulo qualcosa si modifica, però si migliora con l’allenamento e il tempo. Sarebbe bello poter cambiare giornata per giornata ma per quello che penso io è molto difficile a meno che non sei la Juventus che con la qualità che ha vince anche cambiando modulo”.

Dopo la sosta, sette partite di fila sino al nuovo stop invernale: “La cosa principale”, ha ponderato il mediano di Bassano, “è affrontare una partita alla volta, consapevoli che siamo al terzultimo posto ma con la fame di voler rimontare la classifica. Si spera di fare un bel campionato, però la realtà dice che adesso siamo terzultimi. È meglio quindi guardare la realtà, poi dopo usciti da questa situazione, e noi ne usciremo, possiamo porci altri obiettivi. La consapevolezza di essere forti c’è sempre stata, la cosa però difficile è dimostrarla la forza giornata dopo giornata. Si lavora per trovare la quadratura, perché la squadra è più importante del singolo, si lavora per raggiungere un obiettivo comune”.

Per Massimiliano è tempo di un primo bilancio sulla sua esperienza foggiana: “L’esperienza a Foggia è positiva, sono venuto con tanta voglia e con l’idea di non pormi limiti. Cerco sempre di migliorare e dare il massimo quando sono chiamato in causa. Spero che i tifosi possano vedere il meglio di Busellato per tutto il campionato, anche se so che sarà difficile perché ci sono cali di condizione”.

E a proposito di tifosi, la chiosa finale è proprio sull’ennesimo esodo in trasferta dei supporters dei satanelli: “Il nostro seguito è «tanta roba» come si dice in gergo. Se per noi che siamo qui è quasi normale, in realtà normale non lo è in serie B. È l’unica squadra con oltre mille tifosi in trasferta. Dobbiamo ringraziare i nostri tifosi, ci aiutano molto e ci fanno sentire il loro calore, a volte sono più loro che i tifosi di casa”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".