Foggia calcio, Galano: “A Cosenza non siamo mai entrati in partita. Con il Lecce vogliamo riscattarci” | Foggiasport24.com

Foggia calcio, Galano: “A Cosenza non siamo mai entrati in partita. Con il Lecce vogliamo riscattarci”

Foggia calcio, Galano: “A Cosenza non siamo mai entrati in partita. Con il Lecce vogliamo riscattarci”
Cosenza alle spalle, il Foggia riparte.

C’è Cristian Galano in conferenza e l’ex Bari inizia analizzando senza filtri proprio la partita del San Vito-Marulla: “Non ci ha penalizzato la sosta, avevamo preparato bene la gara, non ci aspettavamo questa partita, sapevamo che avremmo incontrato un Cosenza aggressivo, noi non siamo mai entrati in partita, abbiamo sbagliato atteggiamento. Una squadra come la nostra non può fare prestazioni come queste, loro erano alla nostra portata. Ora però, testa bassa e lavorare per la partita di sabato”.

Il perché della brutta prova resta comunque un mistero anche per il fantasista foggiano: “Ci siamo parlati, ma non abbiamo capito cosa non è andato, l’atteggiamento era sbagliato, non siamo mai entrati in partita, loro arrivavamo prima sulla palla. Sapevamo che non avevano mai vinto, però non siamo riusciti a capirci nulla dall’inizio alla fine. Ma non bisogna fare drammi: la «B» è un torneo difficile e si può anche perdere.

Tutti sappiamo di non aver fatto bene ma – ripeto – niente drammi. Se avessimo vinto saremmo stati qua a parlare di serie A, con la sconfitta si è parlato di retrocessione, del mister che deve essere cacciato. Queste sono partite che possono accadere. Dovevamo giocare noi a Cosenza come hanno fatto loro. E invece non abbiamo capito la gara. È stata una partita strana”.

Archiviata la parentesi negativa di Cosenza, però, occorre guardare avanti, al derby con il Lecce: “La partita è un derby e in quanto tale sempre diversa, ma sarà difficile come tutte. Il Lecce sta facendo molto bene, ma noi dopo Cosenza vogliamo riscattarci. Sarà un confronto tosto, anche loro giocano bene al calcio: noi però dobbiamo pensare a fare la partita nostra ed essere offensivi. Abbiamo cercato di fare tutte le partite così e i risultati – Cosenza a parte – si sono visti.

Sarà comunque un match molto combattuto e io da ex barese ci tengo molto a giocarlo. Spero che sia una bella partita e sono convinto che il Lecce se la giocherà. Dobbiamo guardare avanti: bisogna cancellare Cosenza e pensare alla prossima. Questa è una squadra forte che può fare molto bene, alla fine però è sempre il campo che decide. Abbiamo le potenzialità per fare bene. Dobbiamo riscattarci per noi, per la gente che ci segue: siamo forti e ogni giorno lavoriamo per farlo vedere. Come sempre la tifoseria ha dimostrato di esserci e noi dobbiamo dare una risposta perché lo merita. Non vediamo l’ora di giocare, sarà una partita importante”.

La squadra è forte… ma la forza però si esprime solo a tratti. Questa l’idea di Galano: “C’è da considerare che siamo una squadra nuova, abbiamo quindi alti e bassi, ma può capitare, c’è anche da considerare che c’è pure l’avversario, non giochiamo da soli. Certo, ci vuole equilibrio che è quello che ti porta a fare bene. Adesso abbiamo questi alti e bassi e non è il massimo, ci vuole continuità: se non ce l’hai fai fatica”.

Le difficoltà maggiori nascono da alcuni numeri impietosi come quelli dei gol subiti. L’analisi del «18» di Grassadonia è lucida: “Se andiamo ad analizzare i gol presi, quasi tutti arrivano da cross e da palla inattiva e questo non ce lo spieghiamo visto che lavoriamo di reparto. A Cosenza eravamo slegati come reparti. Poi c’è da dire che per il nostro modo di giocare la palla, quando incontri squadre come il Cosenza che cercano le seconde palle magari andiamo un po’ in difficoltà. Ci vuole equilibrio e ad oggi noi non abbiamo mezze misure. I troppi gol presi però non sono imputabili solo alla difesa, siamo tutti colpevoli, a partire da noi attaccanti”.

Dalla squadra a Galano. Condizione, posizione e un primo bilancio dopo due mesi di Foggia: “Mi alleno al massimo, sto bene, credo si sia visto, è normale che in qualche occasione il mister mi abbia cambiato nel finale per dare spazio a forze fresche e magari tenere il risultato, ma io mi sento bene. Il mister non mi chiede di tornare indietro a prendere palla, è una mia esigenza, lui mi dice di non abbassarmi troppo, ma per me è una cosa istintiva perché mi piace andare a prendere la palla, toccarla il più possibile”.

Infine un auspicio legato ai derby: “Sarà il mio incontro con il Lecce, ma nei derby ho già fatto due gol, l’anno scorso con il Bari proprio contro il Foggia e quando ero al Vicenza contro il Verona. Spero di ripetermi: del resto non c’è due senza tre”. Ed è quanto tutti i supporters rossoneri si augurano…

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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