Foggia calcio, ecco il Cittadella di Iori e Schenetti che “cambia i fattori ma il prodotto resta sempre lo stesso” | Foggiasport24.com

Foggia calcio, ecco il Cittadella di Iori e Schenetti che “cambia i fattori ma il prodotto resta sempre lo stesso”

Foggia calcio, ecco il Cittadella di Iori e Schenetti che “cambia i fattori ma il prodotto resta sempre lo stesso”
Una proprietà algebrica notissima, quella commutativa della moltiplicazione, recita che “cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia”.

Una legge che dalle parti di Cittadella è divenuta iconografia di un progetto… E sì perché nella filosofia del prossimo avversario del Foggia (domani sera, ore 21, allo stadio Tombolato, match valido per il 10° turno di serie B) c’è esattamente questo assioma.

La riprova arriva dalla stagione in corso, partita con una rivoluzione copernicana. Via molti dei protagonisti degli ultimi anni, dentro ragazzi affamati di gloria. Se ne sono andati Chiaretti, Arrighini, Pezzi, Salvi, Kouamé, Varnier, Bartolomei, Alfonso, Vido; sono arrivati Finotto, Cancellotti, Ghiringhelli, Malcore, Proia, Panico, Scappini, Drudi, Camigliano, Frare.

L’ultimo campionato si chiuse con il Cittadella nei playoff, quello attuale vede i granata sempre in zona nobile: 5° posto con 14 punti in 8 gare (i patavini hanno riposato alla 7ª giornata), con uno score di 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, alimentato in maniera cospicua dalla difesa, appena 5 gol al passivo, la migliore della cadetteria.

Il segreto è nel club e in un signore elegante e misurato che guida il Citta da quattro stagioni: Roberto Venturato, per molti il miglior tecnico della cadetteria (per lui parlano i risultati: negli ultimi tre anni i suoi hanno conquistato 205 punti tra Lega Pro – dominata con il record di 11 vittorie di fila – e serie B). Di lui ci occupammo in questa rubrica già nella passata stagione, quando i veneti imposero un doppio 3-1 al Foggia prima allo Zaccheria e poi al Tombolato, dove s’infransero definitivamente, o quasi, i sogni post season della truppa allora allenata da Stroppa.

E proprio da Giovannino partiamo per raccontarvi del primo protagonista del nostro “Attenti a quei due” odierno, ovvero Andrea Schenetti. Approdato a 10 anni nel settore giovanile del Milan, fece parte della fantastica Primavera diretta dall’ex tecnico foggiano che vinse nel 2010 la Coppa Italia, nella quale il tridente d’attacco era formato proprio da Schenetti a destra, Zigoni (oggi al Venezia) al centro e Verdi (l’ex Bologna approdato a Napoli e in Nazionale) a sinistra.

Con la maglia del Cittadella, Schenetti ha realizzato sinora 14 gol in campionato in 5 stagioni

Ma Stroppa è stato presente pure nella carriera professionista del classe ’91 che il DG granata Marchetti ha definito: “Un ragazzo serio e un profilo perfetto per il nostro club”, avendolo allenato nel Sudtirol nel 2011. Non si può dire però – scherzosamente parlando – che Schenetti sia stato poi riconoscente al tecnico di Mulazzano perché le sue squadre sono diventate un bersaglio fisso dell’esterno che Venturato ha trasformato in trequartista o interno: nel torneo scorso, infatti, Andrea segnò al Foggia di Stroppa sia all’andata che al ritorno, mentre quest’anno il suo unico gol sinora segnato è stato realizzato nel 3-0 al Crotone di… Giovannino (alla 1ª giornata).

Il ragazzo di Milano però è soprattutto un “assistman”: ne sa qualcosa la capolista Pescara, battuta nell’ultimo turno dal Cittadella grazie a una rete di Finotto, su passaggio proprio di Schenetti e velo di Branca. Un successo conquistato con pieno merito, malgrado i diversi cambi fatti da Venturato in ottica turn over, con una formazione che all’Adriatico si era schierata così:

Paleari
Benedetti
Drudi
Frare
Ghiringhelli
Branca
Iori
Proia
Schenetti
Finotto
Scappini

Detto della marcatura (la 2ª stagionale) di Finotto (una doppia promozione dalla Lega Pro alla serie A con la Spal; tornato vicino casa, lui di Pieve Soligo, dove ha dato i primi calci al pallone nel Careni di Pievigina), il punto fermo della compagine di Venturato resta il giocatore più esperto della compagnia, il “(…) collante e uomo spogliatoio come pochi” secondo la definizione del DG Marchetti, il capitano dei granata che gli hanno rinnovato in estate il contratto ancora per un anno: Manuel Iori.

In estate il capitano del Cittadella aveva ricevuto alcune proposte dal altri club che però non ha nemmeno preso in considerazione

Proprio di questi tempi, il 28 ottobre 2017, l’ex playmaker del Toro di Ventura che vinse il torneo di B 2011/12 festeggiava le 200 presenze con la maglia del Citta, una militanza di quattro stagioni con oltre 25 gol (è un infallibile cecchino dal dischetto) e una leadership indiscussa a centrocampo. Manuel fece anche qualche apparizione in «A» con il Chievo, dopo essere passato in gioventù per gli Allievi del Milan, squadra per cui nutre una certa simpatia e di cui faceva parte il suo modello ed idolo, ovvero Andrea Pirlo.

Il 36enne mediano di Gavirate (Varese), paese natale anche del papà Tiziano da cui ha ereditato la passione per il calcio (è allenatore come gli zii di Manuel Alessandro e Stefano), è “(…) l’anima della squadra”, colui al quale difficilmente Venturato rinuncia. Sarà lui l’elemento chiave del match di domani, che il Foggia cercherà di portare a casa dando così continuità al pareggio casalingo nel derby con il Lecce.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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