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6 Maggio 2021
Foggia Calcio

Foggia calcio, il monito di Grassadonia: “Domani dovremo correre tanto e farlo con la testa”

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]C[/dropcap]onferenza stampa di Gianluca Grassadonia alla vigilia di Benevento-Foggia, match valevole per il 6° turno del campionato. Il titolo arriva alla fine: “Dobbiamo correre tanto e farlo con la testa”, il manifesto di un confronto che più che difficile sarà “(…) una partita bella da giocare”.

In ordine, comunque, ecco le dichiarazioni di un mister apparso sereno e convinto di poter fare risultato: “La condizione della squadra è buona, la vittoria aiuta a smaltire la fatica, abbiamo fatto due giorni di scarico e oggi l’abbiamo rifinita. Se dicessi del Benevento solo che è una squadra forte sarei riduttivo: è organizzata, allenata bene. Kragl non si è allenato con noi, valuteremo domani. Se non dovesse esserci potremmo anche cambiare sistema ma vedremo domani mattina e poi decideremo con calma.

Il Benevento ha fatto un turno over massiccio con il Cittadella ma ha fatto un buon risultato, noi abbiamo qualcuno che è più stanco ma si capisce sempre a posteriori se le scelte fatte sono state giuste. Con il Pescara i tre centrali mi erano piaciuti e quindi mi sembrava giusto confermarli con il Padova; ora ne valuteremo le condizioni. Ho tutti titolari e non vedo l’ora che tutti siano al massimo. Proprio perché considero tutti titolari, i giocatori sanno che devono essere intelligenti a capire che ci sarà spazio per tutti e devono farsi trovare pronti e divertirsi a giocare.

Alla partita di Benevento ci arriviamo bene e lo definirei un test importante per entrambe. Sarà una gara dove s’incontrano due squadre propositive, che vogliono giocare a calcio. Noi andremo a giocare senza tatticismi, m’interessa che si abbia questa mentalità, che si migliorino gli automatismi e la condizione fisica. Che si giochi questa partita con il gusto di giocarla.

Per come la penso io, ogni partita va giocata con la stessa mentalità sia in casa che fuori, loro sono molto attrezzati ma ogni squadra, anche la nostra, ha punti forti e deboli. Sono sicuro che faremo una grande partita e lo sono anche i ragazzi. Dobbiamo mantenere lo spirito e avere la personalità di volerci giocare la partita. Sarà fondamentale non sottovalutare l’impegno, l’approccio alla gara e lavorare bene sui particolari.

Si potrà vincere con il ritmo, l’essere compatti e aggressivi: se non hai la personalità e vai a Benevento in quel contesto, con quell’entusiasmo è dura, ma noi venderemo cara la pelle. Se ci limitassimo a giudicare la rosa del Benevento sarebbe riduttivo, come accennavo prima, è una formazione dall’alta qualità, che si trova bene, accompagnano con le mezzali e gli esterni bassi, sono pericolosi su palla inattiva, hanno mentalità e giocano ovunque per fare la gara. Occorre la massima concentrazione e la convinzione di poter fare risultato, sempre avendo rispetto per gli avversari.

Rizzo? L’ultima da titolare l’ha giocata a dicembre, uno spezzone a marzo, poi stop e non ha fatto una preparazione finalizzata a un lavoro globale. Con il Padova l’ho forzato io, forse non aveva nelle gambe nemmeno quei quindici minuti ma non si è tirato indietro. Rizzo però ci può far cambiar pelle, è un grande giocatore ma deve affrettare l’apprendimento delle nostre letture e dei nostro concetti.

Sull’esclusione di Tonucci ne ho sentite tante, quasi un “romanzo criminale”: è stata una scelta tecnica. Lui è un ragazzo intelligente e un professionista, come tutti del resto, e chi ha giocato ha sfruttato l’occasione. È rimasto in panchina lui come è capitato ad altri. Se si vuole una rosa competitiva, si deve accettare anche qualche volta di sedere con me in panchina. Ma anche questo fa parte di un processo di crescita.

Stiamo crescendo dal punto di vista tecnico tattico, lo dicevo già dopo Pescara quando avevo sottolineato che eravamo riusciti ad applicare tutto quanto fatto in settimana: però magari il calcio è strano, perché pensi di stare bene e poi fai male, o pensi di stare male e poi fai bene. Dobbiamo insistere e avere la mentalità di essere sempre sul pezzo. Da Benevento mi aspetto passi avanti: giocare da squadre, essere compatti e saper soffrire, perché potremo soffrire, ma da squadra.

Abbiamo sentito presenti i tifosi sin dalla prima amichevole estiva con il Parma in ritiro, venivano a trovarci e comunque viviamo l’atmosfera che c’è nel bene e nel male perché siamo in una piazza importante. È questo il bello del calcio. Vogliamo regalare una gioia ai tifosi e regalarci una crescita anche di classifica a noi”.

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