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30 Novembre 2021
Foggia Calcio

Buon compleanno Maioli: “Foggia Calcio, fondamentale vincere la prima. Ricordo il vento forte e…i peli di Pugliese…”

Foggia Calcio Maioli

Buon compleanno Maioli: “Foggia Calcio, fondamentale vincere la prima. Ricordo il vento forte e…i peli di Pugliese…”

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]U[/dropcap]na classe infinita. Due gambe esili a danzare sul paesaggio lunare del vecchio Zaccheria, fatto di polvere e sansa (il tritato del nocciolo dell’oliva). Il numero dieci sulle spalle e i colori rossoneri sulla maglia. Il capello biondo, inconfondibile, alle spalle di Vittorio Cosimo Nocera. Giorgio Maioli è stato uno dei registi offensivi più importanti della storia del Foggia Calcio. Oggi compie 78 anni e Foggiasport24.com coglie al volo l’occasione per una chiamata di auguri e amarcord.

Foggia lo ricorda ancora con affetto. Lui ricambia con la stessa passione:”Ricordo il mio primo giorno a Foggia. Arrivai direttamente in ritiro a Campobasso nel 1964, ma al termine della preparazione arrivai col treno in città. Erano le 11 di sera e io e mia moglie venimmo accolti da un vento fortissimo. Lei mi guardò con lo sguardo che mi diceva…ma dove mi hai portato… Io sapevo bene dov’ero e lamia scelta si rivelò giusta”. I risultati sono dalla parte di “Gambadilegno” Maioli.

Tra le numerose vittorie della squadra rossonera Maioli ricorda con trasporto  un derby: “Vincemmo 4-1. Fu una giornata straordinaria. Servii anche un assist a un compagno che dovette solo spingere la palla in rete. Poi è impossibile non parlare di Foggia – Inter 3-2. Se ancora oggi la ricordiamo un motivo ci sarà. L’Inter pagò l’atmosfera dello Zaccheria, il campo senza un filo d’erba. Noi vincemmo con merito, però poi la pagammo cara perché non riuscimmo più a fare un punto (sorride nda)”.

Tra i tanti tecnici che Maioli ha avuto è impossibile non ricordare il grande Oronzo Pugliese: “Era un grande. Ci divertivamo tantissimo con lui. Il mio primo anno lo giocai vicino alla fascia sinistra. Mentre correvo lo sentivo correre con me lungo bordo campo. Mister ma che fa? gli dicevo. Lui non rispondeva, continuava a incitarmi. Sempre con la sua asciugamano sul collo. Ma il meglio, di sicuro, lo dava all’interno dello spogliatoio. Prima di certe partite si abbassava i pantaloni e si strappava i peli dalle gambe per caricarci. Noi, divertiti, lo incitavamo a continuare. Ancora, di nuovo, prima che lui ci mandasse a quel paese”.

Dal passato al futuro. Il Foggia oggi milita in Serie B e si appresta a cominciare un nuovo campionato: “Ho seguito i rossoneri nella passata stagione e mi è dispiaciuto vedere sfumare per due punti i playoff. Il Foggia ha pagato caro le partite interne. Troppi scivoloni in casa, a volte anche inspiegabili. Ho visto anche il Foggia in tv contro il Catania. La cosa più bella? Lo stadio! Mi piace molto, perché è tutto rossonero. Questa stagione, invece, comincia con il pesante -8 in classifica. Il segreto? Iniziare bene, vincere la prima. Mettersi a -5 significa essere già nella scia delle altre. La prima partita si giocherà in casa con il Carpi. Una squadra scorbutica. Non sarà facile. Eppure credo che il Foggia può fare forza sulla sua gente. Sul pubblico. Anche noi partivamo spesso dall’ 1-0”.

A proposito di pubblico. Maioli ne approfitta per salutare i suoi vecchi sostenitori. “Li abbraccio tutti con grande affetto. Loro mi hanno dato davvero tanto, ma spero anche io di aver dato tanto a loro”.

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