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Foggia
4 Dicembre 2021
Dirette

Foggia: il dopo De Zerbi forse anche meglio

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]L[/dropcap]o scorso anno, di questi tempi, il Foggia era sempre lì, in alto in classifica: al terzo posto, per essere precisi. Ma la vetta distava ben sei punti, con la Casertana al comando. Erano passate le prime undici giornate di campionato. Adesso, l’undicesima giornata della stagione 16/17 si è chiusa con un prezioso pareggio per 0-0 nella tana del Via del Mare, a Lecce, contro i padroni di casa. Ma la differenza è sostanziale: la vetta, oggi, dista solo un punto.

Alta classifica, ma sostanza diversa – La squadra di Giovanni Stroppa è stata protagonista di un ottimo cammino finora. Ben 7 le vittorie ottenute, contro le 5 dello scorso anno tenendo in considerazione lo stesso periodo; 3 pareggi e una sola sconfitta nella stagione attuale, a fronte di 3 pareggi e 3 sconfitte nella scorsa.

L’addio di De Zerbi, capace di riportare l’entusiasmo in una piazza importante come quella foggiana, è stato turbolento ed ha rischiato di compromettere l’avvio della nuova stagione, nonostante l’ottimo valore della rosa. Certo, senza il bomber Pietro Iemmello, ma pur sempre con i vari Angelo, Vacca, Agnelli, Gerbo, Chiricò, Sarno e il nuovo acquisto Fabio Mazzeo, proveniente da Benevento (dove ha ottenuto la storica promozione in B ), ed ha già segnato 5 reti in 9 presenze. Mica male.

Rivoluzione o continuità? – Con l’arrivo di Stroppa, in molti hanno temuto di perdere quella specie di magia che ha caratterizzato il gioco dei rossoneri nell’era De Zerbi – possesso palla e spettacolo. L’ambiente, già scottato dalla promozione sfiorata nella finale playoff di pochi mesi fa, ha accolto con scetticismo il nuovo mister (tra l’altro, con un’esperienza da ex calciatore dei satanelli).
I numeri però, e anche il gioco espresso finora dal Foggia, dimostrano il contrario. Anzi, probabilmente si è andati oltre le aspettative. Velocità, cinismo, maggiore propensione alla verticalizzazione: sono queste le peculiarità del nuovo Foggia di Stroppa, che non ha accantonato il famoso tiki-taka del suo predecessore. L’obiettivo è stato non sradicare il lavoro svolto nei mesi precedenti, ma migliorarlo e, specialmente, rafforzare un reparto, quello difensivo, che necessitava di ulteriore concentrazione e attenzione.

I presupposti ci sono tutti. Undici giornate sono ormai trascorse, e l’inizio non poteva essere dei migliori. Il passato è De Zerbi, il presente (e magari anche il futuro) si chiama Stroppa. Il sogno è sempre lo stesso: raggiungere il palcoscenico della B, accarezzato e rimpianto la scorsa stagione. Gli esperti di Sky Bet Italia, agenzia di scommesse della nota tv satellitare, sono convinti che anche quest’anno il Foggia se la giocherà fino alla fine per la promozione.

Redazionale

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