Foggia, frenata inattesa con l’Akragas ma i satanelli restano primi col Lecce

Foggia, frenata inattesa con l’Akragas ma i satanelli restano primi col Lecce

Due pali di Mazzeo ma la squadra di Stroppa non riesce a superare i siciliani

Nella giornata in cui frenano tutte le grandi del campionato anche il Foggia pareggia in casa con l’Akragas (0-0) e non riesce ad allungare sulle dirette concorrenti. Sul muro dei siciliani si spengono tutte le offensive degli uomini di Stroppa e quando non ci arriva la difesa ci sono i pali a negare il vantaggio. Mazzeo ne colpisce due, uno su rigore l’altro con una conclusione ravvicinata sporcata da un difensore. Il Foggia non ha inciso come il suo solito (in questo inizio di campionato aveva segnato almeno un gol a partita) ma non era neanche al completo, viste le assenze di Loiacono (squalificato) e soprattutto di Sarno (infiammazione agli adduttori). Assenze che hanno costretto il tecnico Stroppa a rivedere la formazione di partenza. Cambia soprattutto il tridente offensivo con l’innesto di Chiricò a destra, Mazzeo al centro e Letizia sul lato opposto.

PRIMO TEMPO – L’inizio è combattuto, soprattutto nella zona centrale del campo, ma è il Foggia a fare la partita. Ci prova Agnelli dal limite, poi Angelo con il destro, senza fortuna. Tanto possesso palla e azioni potenzialmente pericolose, soprattutto sull’asse Angelo-Chiricò, tuttavia senza mai riuscire a calciare verso la porta. La partita s’intorpidisce fino al 38’, quando Letizia col destro calcia un pallone che si alza di poco sopra la traversa. Nel finale i rossoneri si allungano e concedono spazi ai siciliani. Al 40’ Coppola calcia un destro velenoso dai trenta metri che Guarna si lascia sfuggire sotto il corpo, ma l’errore cagiona solo un calcio d’angolo. Due minuti più tardi Salvemini manca la deviazione vincente su un cross di Gomez che chiedeva solo di essere spinto in porta.

SECONDO TEMPO – I rossoneri cambiano registro nella ripresa e attaccano subito a testa bassa. Al 2’ Vacca incorna in rete un cross di Agnelli, ma viene annullato per fuorigioco. Un minuto più tardi è un tiro al volo di Rubin a sfiorare il palo della porta siciliana. Poco dopo è Letizia a dribblare in un fazzoletto Marino per poi calciare a rete: murato. La pressione si alza e l’Akragas sbanda. All’8’ Pane esce a vuoto per poi atterrare goffamente Rubin e l’arbitro assegna il rigore. Lo batte Mazzeo ma la sfera, angolatissima, sbatte sul palo esterno ed esce a lato. Il Foggia non si scompone e con un’azione in velocità colpisce nuovamente la traversa con un tiro di Mazzeo deviato da un difensore in ripiegamento disperato. Al 13’ un cross teso di Rubin non trova la deviazione vincente di Letizia. Le azioni del Foggia vengono spezzate al 21’ da un contropiede di Gomez, che s’invola da solo verso la porta liberandosi al tiro, ma il destro potente dal limite viene messo in angolo da Guarna. Al 30’ Letizia si presenta tutto solo davanti al portiere che allunga la gamba e salva il tiro. L’Akragas si chiude a difesa della sua area di rigore. Ne risulta un finale nervoso. In pieno recupero Vacca rimedia il secondo giallo e viene spedito in anticipo sotto la doccia. Dopo il triplice fischio viene espulso anche Guarna per aver protestato con veemenza verso il direttore di gara. Dunque domenica prossima, nello scontro diretto di Castellammare di Stabia mancheranno Sarno (infortunato), Vacca e Guarna.

fonte: domenico carella-corriere del mezzogiorno

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