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11 Maggio 2021
Foggia Calcio

Stadi a norma, mina vagante in Lega Pro?

Per i 54 club arruolabili nella Prima Divisione Unica di Lega Pro è scaduto, lunedì 20 giugno, il termine concesso per l’adeguamento ai rigorosi Criteri Infrastrutturali previsti per il rilascio delle Licenze Nazionali degli impianti utilizzati nelle partite interne.

Si tratta di una tappa fondamentale nell’avvicinamento all’altra scadenza del 30 giugno, data limite per depositare la domanda di iscrizione alla terza serie nazionale.

I punti caldi sono almeno sei. Ciascuno di questi potrebbe rappresentare, per un certo numero di club al momento non quantificabile, un ostacolo pressocchè insuperabile per ottenere l’ammissione in Lega Pro a prescindere dal rispetto i tutti gli altri requisiti richiesti. Facciamone una breve sintesi:

1) La Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi dovrà valutare la documentazione comprovante la conformità alla normativa dell’impianto utilizzabile almeno fino al termine della stagione sportiva 2016-2017 o, comunque, per tutte le gare ufficiali che si terranno nella medesima stagione sportiva.

2) La medesima Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi dovrà verificare anche la piena conformità della convenzione d’uso prodotta dalle singole società.

3) Nel caso in cui la società aspirante al rilascio della Licenza non disponga di un impianto nel proprio comune, dovrà essere inoltrata un’istanza per ottenere la deroga a svolgere l’attività per la stagione 2016/2017 in un impianto non ubicato nel proprio comune, corredata dalla documentazione di idoneità e nulla osta del Prefetto.

4) Entro il termine del 24 giugno 2016 la Lega Italiana Calcio Professionistico dovrà fornire alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi il parere sulla istanza in deroga, da concedersi in via eccezionale e per fondati motivi.

5) Entro lo stesso termine del 24 giugno 2016 la Lega Italiana Calcio Professionistico deve certificare alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi la conformità ai requisiti infrastrutturali richiesti dalla Lega Pro dell’impianto indicato.

6) Non sono ammesse deroghe di alcun tipo per i club che chiederanno il ripescaggio in Lega Pro, procedura correlata alla decisione del presidente Gabriele Gravina di ripristinare il format da 54 a 60.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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