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3 Dicembre 2021
Foggia Calcio

Foggia Calcio-Catania: mi ritorni in ment…Ex

Nuovo viaggio nel mondo dei ‘doppi ex’ passati e presenti…

Plasmati vs De Zerbi
In vista della gara tra Foggia e Catania, in programma lunedì 4 aprile alle ore 20.30 al “Pino Zaccheria”, riflettori puntati sui ‘doppi ex’ del passato e del presente. Due i rappresentanti negli attuali organici, uno per parte. Tra le fila dei satanelli l’unico ad avere un passato rossazzurro è il tecnico Roberto De Zerbi, protagonista a Catania da calciatore. Giunto dall’Arezzo, per volontà di mister Marino, insieme a Spinesi e Del Core, “Robertino” da Brescia regalò una gemma sin dall’esordio: sinistro magico su punizione e rete del vantaggio siglata proprio alla squadra della sua città. Trentacinque presenze e 7 reti prima di passare a sorpresa alla corte del Napoli. Alla guida dei rossoneri dalla scorsa stagione, dopo aver indossato la casacca dei satanelli (con mister Marino in panchina) nel biennio2002-04. Sempre tra le fila pugliesi bisogna annoverare anche Pietro Arcidiacono, attaccante catanese, giunto a Foggia lo scorso gennaio dopo i primi sei mesi a Castellammare di Stabia: classe 1988, scuola Empoli, nessun trascorso con la maglia della sua città. Sul fronte etneo, l’ex rossonero è l’attaccante Gianvito Plasmati. La ‘torre’ materana ha giocato nel Foggia dal giugno 2007 al gennaio 2008, totalizzando 2 reti in 15 presenze prima di passare al Taranto.

Portieri: Mattolini unico rappresentante
L’unico rappresentate tra i pali è Massimo Mattolini: in rossonero nella stagione 1982-83; in rossazzurro nel 1986-87 (conclusa con la retrocessione in C1) per un totale di 6 presenze e 10 reti sul groppone.

Difensori: Bianco e Potenza, foggiani in rossazzurro
Abbastanza corposo l’elenco dei componenti del reparto arretrato. Negli anni ottanta trovano spazio in quattro: Vincenzo Marino, al Catania nel 1982-83, al Foggia nelle vesti di vice allenatore nel campionato 1995-96; Roberto Pidone , in rossazzurro nel 1984-85, successivamente proprio ai rossoneri per due annate; Giovanni Colasante, al Foggia dal 1982 al 1985 per un totale di 51 presenze e 2 reti; in rossazzurro sul finale di carriera, biennio 1991-93, per un totale di 35 gettoni e due reti; Tommaso Napoli, al Catania per una brevissima parentesi nel 1988-89, ceduto proprio al Foggia nella stagione seguente –la 1990-91 – che si concluse con la promozione in A dei satanelli. Percorso simile per Giordano Caini , 28 presenze in rossazzurro nel campionato di Serie C1 edizione 1991-92, ceduto proprio al Foggia di Zeman al termine della stagione. Altro esponente del Catania anni ’90 è Alessandro Cicchetti, in rossazzurro dal 1995 al 1999 per un totale di 94 presenze e due reti. In rossonero, senza grandi fortune, nel 2001 in Serie C2. A cavallo tra gli anni novanta e duemila Alberto Malusci (al Foggia dall’ottobre al giugno 1998 in B, al Catania, sempre in cadetteria, nel 2002-03) e Sasà Monaco: in rossonero nel biennio 1996-98, in rossazzurro dal 2002 al 2004 (46 presenze e 4 reti) e poi successivamente nelle vesti di osservatore. Chiusura con due foggiani. Paolo Bianco, al Foggia dal 1994 a l 1999 per un totale di 98 presenze e una rete tra B e C1; più proficua l’esperienza all’ombra dell’Etna, incominciata nell’estate 2004 e conclusa nella bella stagione del 2006 con la promozione in A. Alessandro Potenza, foggiano di San Severo, in rossazzurro dal gennaio 2009 al giugno 2013 per un totale di 61 presenze, una rete (alla Reggina) e cinque salvezze consecutive in massima serie. Al Foggia la scorsa stagione in Lega Pro (26 presenze e una rete).

Centrocampista: da Cinesinho a Colucci
Altrettanto folta la lista dei centrocampisti. Tra il 1963 e il 1965 troviamo Sidney Colônia Cunha Cinesinho, funambolica mezzala brasiliana protagonista nel Catania di Carmelo Di Bella. Cinquantanove presenze e 5 reti prima di passare alla Juventus. Negli anni settanta, precisamente nella stagione 1978-79, l’approdo in Puglia nelle vesti di allenatore: annata negativa conclusa con la retrocessione in C. Nello stesso periodo del brasiliano troviamo anche Giancarlo Magi, rossazzurro dal 1963 al 1965 (71 presenze e 6 reti) ceduto proprio successivamente proprio al Foggia. Qualche anno più tardi ecco Franco Carrera, al Foggia 1967-68, al Catania nella stagione seguente (3 reti in16 presenze). Negli anni ottanta troviamo un simbolo del calcio catanese: Ennio Mastalli. L’estroso livornese in rossazzurro dal 1982 al 1985 per un totale di 84 presenze e 12 reti. Nell’estate 1985 la cessione proprio al Foggia. Dopo l’annata rossonera (conclusa con 31 presenze e 2 reti) e un altro anno a Lecce, nella stagione 1988-89 il ritorno a Catania senza incidere così come fatto in precedenza. Piero Braglia , 65 presenze e 5 reti nel Catania dal 1985 al 1987; al Foggia nelle vesti di allenatore nella stagione 1999-2000). Sul finire degli anni ottanta trova posto il talentuosoBeppe Scienza, giunto a Catania nel 1988 proprio dal Foggia (33 presenze e 4 reti in rossonero): 57 presenze e 4 reti in terza serie nelle due stagioni rossazzurre. Nei primi anni novanta troviamo Pier Luigi Nicoli , centrocampista ‘jolly’ adattato anche al ruolo di difensore. In rossazzurro nella stagione 1991-92 per un totale di32 presenze e una rete prima di passare proprio al Foggia (101 presenze in rossonero fino al giugno 1996). Davide Faieta , al Catania dal 1996 al 1999 per un totale di 53 presenze e 4 reti in C2, al Foggia nei primi sei mesi del 2004 in C1. Il mediano palermitano Pietro Tarantino, rossazzurro nella sola stagione 1998-99 (31 presenze e 3 reti) e perno della squadra allenata da Piero Cucchi che conquistò la promozione in C1. Al Foggia nel 2000-01. Decisamente più duratura l’esperienza catanese di Umberto Brutto. Tre stagioni e mezza in rossazzurro per un totale di 135 presenze e 12 reti, alcune delle quali decisive: la doppietta di Trapani e la rete promozione contro la Juveterranova Gela nella stagione della promozione in C1 1998-99. Al Foggia dal gennaio 2003 al giugno 2004: 43 presenze e 3 reti. Luca Amoruso, prodotto del vivaio foggiano (debutto in Serie A, nella stagione 1993-94, proprio con la maglia rossonera), rossazzurro dal gennaio al giugno 2002 per un totale di 9 presenze e una rete, quella siglata al Taranto nella gara di campionato vinta per 3-0. Esperienza tutt’altro che indimenticabile quella di Nicola Mariniello, sparuta comparsa semestrale nel Catania 2004-05; più proficua la permanenza in rossonero con oltre 1000 presenze tra il 2000 e il 2004. Poca gloria con entrambe le casacche per Riccardo Nardini: al Foggia dal gennaio al giugno 2005, al Catania dal 2005 al 2007 per un totale di 6 presenze in A, due prestiti semestrali a Reggina e Modena e una rete (al Pisa nel giorno del debutto) siglata in Coppa Italia. Chiusura con Beppe Colucci, foggiano di San Giovanni Rotondo. Centrocampista offensivo, classe 1980), Colucci è cresciuto proprio nelle giovanili del Foggia. In prima squadra tra il 1996 e il 1999 (39 presenze e una rete); al Catania dal 2006 al gennaio 2008: 49 presenze e 4 reti, tre delle quali segnate alla Lazio.

Attaccanti: Compagno, Crialesi e Del Core, attaccanti da promozione
Nomi importanti anche nel reparto avanzato. I più distanti dai giorni nostri sono Giovanni Calvani (al Foggia nel 1946-47, al Catania nella stagione successiva), e Fabrizio Bartolini (in rossazzurro dal 1951 al ’53, in rossonero nel biennio 1954-56). Degna di nota l’esperienza di Manlio Compagno, 4 reti in 24 gare rossazzurro nel campionato 1959-60 conclusa con la promozione in A; nella stagione successiva il passaggio in Puglia (2 reti in 29 gare). Ancor più importante l’esperienza catanese di Angelo Crialesi . Per l’attaccante romano ben 95 presenze e 16 reti dal 1981 al 1984, con in cima il colpo di testa a volo d’angelo al Como che regalò la promozione in A agli etnei di Gianni Di Marzio. Al Foggia nel campionato 1985-86. Nei primissimi anni duemila spicca Pierpaolo Bresciani,autore di 24 reti e oltre 100 presenze con la maglia dei satanelli tra il 1992 e il 1996. Nel 2000-2001, in Serie C1, l’unica stagione in rossazzurro con 17 presenze, una rete (siglata nella gara d’esordio alla Lodigiani) e un apporto massiccio nella rimonta del Catania di Vincenzo Guerini arenatasi soltanto nella finale play-off del “Celeste” di Messina. Poca gloria con entrambe le maglie per Emiliano Testini (3 gettoni nel Foggia 1998-99; al Catania senza incidere nel campionato 2000-01 in C1) e Stefano Dall’Acqua, quest’ultimo giunto sotto l’Etna nel gennaio 2006, come ‘vice’ Spinesi, in campo in appena sette circostanze; in Puglia nella stagione seguente. Dulcis in fundo Umberto Del Core, attaccante tascabile al Foggia di Marino dal 2002 al 2004 per un totale di 35 reti in 77 incontri. Altrettanto significativa l’esperienza catanese: 42 presenze (undici delle quali in massima serie) e 4 reti con la ‘perla’ rappresentata dal gol promozione all’Albinoleffe siglato il 28 maggio 2006. Nel giugno 2007 il ritorno in rossonero: altre 12 reti in 42 gare prima del definitivo addio nel gennaio 2009.

Allenatori: da Rubino a Marino…
Tra gli allenatori, il più ‘longevo’ è Egizio Rubino, protagonista a Catania con due promozioni, rispettivamente in A nel 1969-70 e in B nel 1974-75 . In mezzo l’esperienza agrodolce pugliese, contraddistinta da una salvezza in massima serie (1965-67) e da una retrocessione in cadetteria nella stagione seguente. Negli anni ottanta troviamo Giovan Battista Fabbri, al Catania senza fortuna nell’amara stagione in Serie A 1983-84; sulla panchina dei satanelli nel campionato 1985-86. Chiusura con il palermitano Giuseppe Caramanno, protagonista in rossonero della promozione in B conseguita al termine della stagione 1988-89. Avara di soddisfazioni l’annata catanese (1991-92, in C1) contraddistinta dalla breve staffetta iniziale con Franco Vannini. Chiusura con Pasquale Marino, protagonista di annate indimenticabili in entrambe le ‘piazze’. A Catania nelle vesti di calciatore prima (dal 1994 al 1997 tra CND e C2) e allenatore poi (dal 2005 al 2007) con risultati ampiamente soddisfacenti: una promozione dal CND alla C2 nel 1995 e un’altra, stavolta da tecnico, dalla Serie B alla A nel 2005-06. In mezzo alla doppia esperienza catanese l’esperienza sulla panchina foggiana. Biennio assai fortunato contraddistinto da una promozione in C1, al primo colpo, e da un campionato di metà classifica nella stagione seguente.

fonte: calciocatania.com

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