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6 Dicembre 2021
Serie B

Pagnozzi: “Lega Pro deve uscire dalla crisi”

Qual è il numero di squadre giusto per la Lega Pro? “Prima bisogna capire quali sono le potenzialità della Lega Pro. Senza riuscire a garantire tutte le risorse, e nel caso dei diritti televisivi c’è tanto da lavorare, è impossibile dire se 60 sono poche o troppe. Prima dobbiamo rendere più efficiente la struttura”. Perché, in sostanza, le società dovrebbero votare Pagnozzi? “Con me si esce dagli schemi dei litigi, con altri non lo so”. Come affronterà il tema visibilità per la Lega Pro? “Mi sto sforzando per mettere in piedi un sistema di visibilità maggiore. Spero che almeno per i play-off sia possibile mandare in onda una decina di partite. La Lega Pro è il tessuto connettivo del calcio italiano, merita rispetto e attenzione”. E’ vero che la sua candidatura è stata sponsorizzata da Lotito? “Ringrazio per questa domanda. E’ vero: il primo che mi ha telefonato è stato Lotito, al quale ho risposto che non volevo essere il candidato contro o il candidato a favore di qualcuno. In seguito, sono stato invitato a dare un contributo per risollevare le sorti della Lega Pro e ho accettato. A prescindere quindi da quale sia stata la prima persona a presentarmi questa possibilità, mi sento di dire che sono esente da qualunque tipo di patronaggio”. Cosa pensa del format della Lega Pro? “E’ a 60 società. Sono convinto che nel prossimo campionato il numero delle società sarà questo”. Un commento sulle altre candidature? “Se Tizio è candidato di Caio non mi interessa. Nel mio piccolo queste situazioni non hanno rilievo. Se mi fossi messo ad analizzare queste dinamiche prima della mia discesa in campo avrei sicuramente perso molto più tempo”. Perché un homo novus come lei? “Per portare aria di novità e fare uscire la Lega dall’attuale blocco. Serve una persona nuova, con un passato lontano da queste strutture, per vedere le cose con l’occhio giusto”. Cosa significa che serve rafforzare le regole del calcio? “La crisi della Lega Pro dipende molto dalla scarsa efficacia delle norme attuali. Credo sia importante quindi ridisegnare le norme di funzionamento della Lega e gli obblighi delle differenti società, affinché tutte lavorino senza concorrenza sleale. Serve una Lega Pro nuova e più efficiente”. Cosa l’ha spinta a presentare la sua candidatura? “La Lega Pro deve uscire da questo momento di crisi, che rappresenta un pericolo per l’intero sistema del calcio italiano. E’ questo che mi ha convinto a mettere a disposizione la mia esperienza. Dopo quello che ho fatto nella mia carriera, non voglio certo andare verso un fallimento”. Questo l’intervento del candidato alla Presidenza della Lega Pro Raffaele Pagnozzi, ospite degli studi di SportItalia: “Voglio creare le condizioni affinché le società di Lega Pro entrino in un clima di pace dopo l’eterno litigare degli ultimi mesi. Sto lavorando per ridare serenità a un quadro che al momento mi sembra davvero molto grigio”.

fonte: tuttomercatoweb

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