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2 Dicembre 2021
Foggia Calcio

Il 2015 del Foggia Calcio dalla A di autorete alla Z di Zaccheria

[dropcap color=”#888″ type=”square”]I[/dropcap]l 2015 sta per finire. In questo anno il Foggia Calcio ha regalato gioie e soddisfazioni, intervallate da piccole delusioni e amarezze. Noi di www.foggiasport24.com ripercorriamo la storia di questo anno solare con le 24 lettere dell’alfabeto.

A come AUTORETE – Quella di Potenza con la quale, nel finale della scorsa stagione, la Juve Stabia è riuscita a conseguire il pareggio e a estromettere definitivamente il Foggia dalla corsa ai play off. Un’autorete sfortunata e, purtroppo, decisiva.

B come BARI – Se chiedete a un tifoso qual è la partita simbolo del 2015 lui vi risponderà: Bari – Foggia 1-2 del 9 agosto. Dopo sedici anni di assenza, il derby è tornato ad animare i cuori delle tifoserie più nobili di Puglia. Una vittoria che ha concesso ai rossoneri il passaggio al Terzo Turno di Tim Cup, ma che ha anche riacceso l’entusiasmo della città, felice di aspettare alle 2.30 di notte il rientro della squadra allo Zaccheria. Una festa per 2.000 tifosi.

C come CAPOLISTA – Sono tre le capolista che hanno perso allo Zaccheria in questa stagione: Andria, Messina e Casertana. Lo scorso anno non è riuscita a vincere neanche il Benevento, bloccato sul 2-2 il 31 gennaio 2015, nel giorno del cinquantesimo anniversario di Foggia – Inter 3-2. Il Foggia si conferma grande con le grandi.

D come DIFESA – Nella stagione 2015-2016 la difesa rossonera è la meno battuta d’Italia, la terza meno battuta d’Europa alle spalle di PSG e Bayern Monaco. Il Foggia di De Zerbi fa dello Zaccheria un bunker con solo tre gol subiti in otto gare. Ma fa addirittura meglio in trasferta con solo 5 gol al passivo, diventando la meno battuta del girone.

E come ESTATE – Quella calda, anzi, caldissima, iniziata con la trattativa per il rinnovo di De Zerbi e sfociata nell’arrivo a giugno della nuova compagine societaria. La chiave di volta della stagione è la nascita del nuovo assetto dirigenziale del club in una stagione che, per la prima volta dopo anni, ha regalato soddisfazioni.

F come FRANCO E FEDELE – I fratelli Sannella, nuovi patron del Foggia Calcio e uomini copertina dell’imprenditoria foggiana. Da diversi anni mancava alla guida del club un unico proprietario in grado di guidare la società in totale autonomia.

G come GOL – A fronte di una difesa impermeabile, la squadra di De Zerbi si segnala anche tra le più prolifiche del calcio italiano. L’anno scorso i rossoneri hanno chiuso con il miglior attacco dell’intera Lega Pro e anche in questa stagione puntano al primato.

H come HORROR – Il film della passata stagione nei momenti decisivi. La settimana con le trasferte di Torre Annunziata e Catanzaro ha bruciato le ambizioni play off dei rossoneri. In solo tre (sciagurati) giorni i rossoneri prendono tre gol in Calabria e due in Campania, contro avversari di livello inferiore. Nella scia si inseriscono le sconfitte nel fango di Martina e Melfi.

I come IEMMELLO – In campo lui è l’uomo simbolo dei rossoneri con diciotto gol nell’anno solare: nove gol da gennaio a giugno, altri nove da settembre ad oggi. Numeri conditi da una folle passione per il Foggia. In estate, infatti, era stato ceduto al Lanciano in Serie B, ma la volontà del calciatore di tornare in Puglia ha prevalso sulle dinamiche del calciomercato e sulle estenuanti e infruttuose trattative. Queste le tappe: il rifiuto di partire per il ritiro dello Spezia, la fuga dal ritiro del Lanciano e, infine, l’ accordo con il Foggia.

L come LUCIO – Lucio Fares, tornato nella governance del club a distanza di tredici anni dall’ultima apparizione. Nel 2002-2003 vinse il campionato di Serie C2 nei panni di socio di minoranza, oggi, invece, veste i panni di presidente. I risultati gli danno ragione con un primo posto e un secondo posto parziale.

M come MISTER – Roberto De Zerbi è, con i fratelli Sannella e Iemmello, l’uomo copertina del 2015. In estate diventa il deus ex machina della svolta: rifiuta offerte dalla Serie B, convince la famiglia Sannella a intervenire per rilanciare il club e guida sul campo la riscossa rossonera a suon di gioco e gol.

N come NORCIA – La culla del nuovo Foggia. Il ritiro precampionato si svolge proprio a Norcia, nel cuore dell’Umbria, a due passi da Roccaporena, lì dove nacque il Foggia di Pasquale Marino. Corsi e ricorsi storici?

O come ORGOGLIO – Quello racchiuso in un simbolo: i satanelli. Disegnati dal compianto grafico Savino Russo, il logo storico del Foggia Calcio è tornato da questa stagione sulle maglie rossonere, per la gioia dei tifosi. Lo scorso luglio l’ok del Tribunale di Foggia per l’acquisto dei diritti di utilizzo del marchio, travolto dal fallimento dell’ US Foggia.

P come PETTO – Quello di Pietro Iemmello che in una settimana lo usa due volte per segnare altrettanti gol. Prima contro la Lupa Castelli a Rieti, poi all’ultimo minuto di recupero in un tiratissimo derby contro l’Andria. Il boato del pubblico riecheggia ancora allo Zaccheria.

Q come QUARTI DI FINALE – Quelli di Coppa Italia Lega Pro, raggiunti dal Foggia Calcio grazie alle reti di Alessio Viola, diventato Re di Coppa con cinque centri in due gare.

R come RIMONTA – Quella operata dal Foggia nelle ultime cinque gare di campionato con sei punti guadagnati sulla capolista Casertana. Tuttavia la rimonta è ancora incompleta e toccherà al Foggia approfittare del doppio turno interno alla ripresa (contro Juve Stabia e Paganese) per concludere il lavoro.

S come SCIVOLONI – Pagani, Benevento e Monopoli in questa stagione. Melfi, Martina, Torre Annunziata e Catanzaro nella scorsa. Il Foggia ha alternato brillanti vittorie a inattese sconfitte. Se nella prima parte dell’anno sono state determinanti per il mancato raggiungimento dei play off, tutti sperano che lo stesso non valga nella stagione in corso.

T come TIKI TAKA – Quello visto contro Catania e Casertana è l’esempio lampante del gioco di De Zerbi. Un dominio imbarazzante e incontrastato lungo novanta minuti. Possesso palla, fitta rete di passaggi e zero gol subiti, perché come dice De Zerbi questo è il primo modo di difendersi.

U come UNICI – Da diversi mesi il quartier generale del Foggia Calcio è l’aeroporto militare di Amendola, dove i rossoneri svolgono tutte le sedute di allenamento a porte chiuse. Blindati. L’unico caso in Italia.

V come VERILE – Cede le quote del Foggia Calcio (e la relativa debitoria) al prezzo simbolico di un euro. Ha il merito di sfiorare i play off in una stagione nata per puntare a una salvezza tranquilla. Rimane travolto dal ciclone Merletti, la “signora bionda” che seduce e abbandona il Foggia Calcio.

Z come ZACCHERIA – Lo scorso settembre con la riapertura della gradinata ha raggiunto i 14.500 posti di agibilità. Il sold out non è stato ancora raggiunto ma con quasi 9.000 spettatori di media il Foggia è il terzo club più seguito della Lega Pro dietro Catania (Oltre 10.000) e a un passo dai cugini del Lecce.

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