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30 Novembre 2021
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Foggia Calcio, vietato pensare al titolo d’inverno perché prima…

DI PEPPINO BALDASSARRE – Vittoria da 8 punti quella conseguita col Cosenza. in un colpo solo presi 3 punti ai silani, altrettanti alla capolista pro tempore Casertana ed altri 2 al Lecce. Diceva il buon Totò: è la somma che fa il totale! Va bene così per ora. Ormai ci piangiamo solo i punti di Pagani e ringraziamo l’Andria che dopo aver vinto a Lecce, gestione Asta, ha fatto fuori pure la Casertana, la quale dopo la batosta di FOGGIA a stento ha battuto il Monopoli.

Aspettavamo il RE di bastoni, dopo il RE di coppe Alessio Viola e RE Pietro non si è fatto attendere. Ben 2 reti realizzate. La prima oseremmo dire di…naso, perchè solo chi ha il fiuto della rete va su un pallone vagante in area di rigore. La seconda, dopo splendida azione ed assistenza di Sarno che aveva lasciato i paraocchi negli spogliatoi, è stata una vera e propria cannonata, mirata tra palo e portiere a velocità supersonica. Insomma per chi è nato dopo il 1968 è stato come vedere Vittorio Cosimo Nocera segnare allo Zaccheria. Stessa maglia rossonera, stesso numero 9 sulle spalle.

Lì il FOGGIA ha chiuso la gara, visto che nel secondo tempo l’assenza di Gerbo si è fatta sentire. Il Cosenza ex miglior difesa ha preferito solo difendersi, col FOGGIA che teneva il baricentro del gioco a 60 metri dalla porta rossoblu. Ottimo il prolungato possesso di palla, ma in 3 circostanze sullo 0-0 il FOGGIA non ha capito che urgeva 2 volte un lancio lungo a sinistra per lo smarcato Floriano ed una volta per Angelo libero sulla destra.

Una nota di merito va a Sicurella. Tecnicamente non è e non sarà mai un granché, ma agonisticamente è stato superlativo. Ha corso, ha lottato, ha recuperato palloni a volte intervenendo con chirurgica precisione nei contrasti in scivolata alla Schnellinger, ha tenuto palla. Insomma si è fatto trovare pronto, grazie anche al lavoro di De Zerbi ed al buon rodaggio di Coppa Italia.

Oltretutto chi l’ha detto che la Coppa non serve? Intanto 3000 euro sono nelle casse del FOGGIA per il raggiungimento dei quarti. La qualificazione alla semifinale vale 10.000 euro, ma bisognerà chiedere il lasciapassare al sorprendente Akragas che dopo il Catania ha eliminato pure il Lecce, per giunta in trasferta. A differenza di Sicurella, purtroppo non si è fatto trovare pronto Agostinone, tornato a centrocampo, ma senza il passo giusto.

Ora c’è da andare a Martina per chiudere l’anno solare 2015 iniziato dopo la vittoria di Pagani, proprio con una sconfitta a Martina. Non ci sarà Gigliotti che lo scorso campionato segnò l’inutile rete del 2-1. Non ci sarà (e meno male) neppure Potenza che l’anno scorso tra Martina, Melfi e Savoia fece più danni della grandine. Per sostituire Gigliotti è pronto De Giosa, ma attenzione recuperando Agnelli mediano, De Zerbi potrebbe arretrare Coletti in difesa e meraviglia delle meraviglie schierare con Gerbo in luogo del tecnico Riverola proprio quel Sicurella più adatto a giocare nel fango. Vedremo.

Sono solo ipotesi e le ipotesi non sono tesi. la settimana scorsa vi era un ballottaggio Agostinone-Sicurella a centrocampo. De Zerbi ha avuto ragione. Le partite ed i campionati si vincono anche così, senza lasciare nulla al caso. A Martina il FOGGIA deve fare risultato. Ne ha a disposizione 2 su 3.

Vietato pensare al titolo d’inverno. Ora è più importante ampliare la forchetta tra secondo posto ed inseguitrici e col Cosenza è andata bene. Per altri discorsi più impegnativi, tipo sognare di sfidare Alessandria e Spal in Supercoppa è presto e fuori luogo ora. Il perchè ce lo dicono i numeri. Roberto De Zerbi, del quale siamo tutti contenti e soddisfatti, è al 15° posto tra gli allenatori del FOGGIA di sempre con le sue 53 panchine. Egli ha vinto 26 gare, pareggiato 17 volte e perso 10 volte. Reti segnate 84, subite 44 con +40 di differenza reti e 95 punti presi sul campo senza contare il punto di penalizzazione. Numeri importanti direte voi, certamente si, sono numeri che significano tanta roba, ma c’è subito l’acqua pronta a spegnere il fuoco, perchè la media punti è solo di 1,79, cioè non basta per essere primi! Quindi De Zerbi deve superare se stesso.

Quanto a Iemmello ora è al 28° posto dei cannonieri di sempre con 24 reti ex aequo con Pier Paolo Bresciani, Michele Catalano, Cavallaro, Geraci, Silvestri e Stornaiuolo, dopo aver saltato a piè pari a quota 23 gente del calibro di Fioravante Baldi, Bellotti e Gambino. RE Pietro è alla sua IV doppietta col FOGGIA, 16° posto tra i doppiettisti assieme a Bartolini, Bradaschia, Colombo, Di Fonte, Insigne, Merlo, Molino, Piani e Sbardellini. Qui l’Imperatore è Nocera con ben 13 doppiette. In Valle d’Itria si gioca un altro importante trentaquattresimo di campionato. Loro i punti li fanno quasi tutti al Tursi, ma il FOGGIA non può e non deve tornare a casa a mani vuote. Chi si ferma è perduto!

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