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27 Ottobre 2021
Foggia Calcio Domenicalmente Blog

Vittorio Pozzo inviato allo Zaccheria incorona Nocera: «istinto del gol e tiro potente»

Vittorio Pozzo è stato a Foggia. Il tecnico due volte campione del mondo con la nazionale italiana (Italia 1934 e Francia 1938) era presente allo stadio Pino Zaccheria il 3 ottobre 1962, in occasione di Foggia – Juventus valevole per il Secondo Turno di Coppa Italia. Per lui non c’erano panchine disponibili; su quella dei rossoneri sedeva Oronzo Pugliese, Amaral su quella dei bianconeri.

Ebbene, Pozzo era in tribuna stampa, nelle insolite vesti di giornalista. Già, perché forse non tutti sanno che il tecnico di Biella, dopo aver allenato gente del calibro di Meazza e Piola e dopo aver inventato il “sistema” (un nuovo modulo di gioco rivoluzionario per l’epoca), ha chiuso la propria carriera nel calcio nei panni di inviato speciale per La Stampa di Torino. Lui, quindi, ha raccontato e commentato ai migliaia di torinesi la partita partita della storia tra i satanelli e le zebre. Pensate quanto era importante a quei tempi un articolo di un quotidiano autorevole come La Stampa. I risultati di una partita in trasferta, infatti, nella migliore delle ipotesi venivano comunicati tramite telegramma e affissi alla porta dello stadio. Per conoscere marcatori e sognare le azioni in campo bisognava leggere le righe di un quotidiano.

Immaginate solo un attimo l’atmosfera che si respirava quel giorno allo Zaccheria. In campo la Juventus di Anzolin e Sivori, quella squadra che i tifosi conoscevano solo attraverso i giornali e qualche foto. Sulle tribune l’ex commissario tecnico della nazionale due volte campione del mondo. Rapportata ai giorni nostri è come se allo Zaccheria venisse il Barcellona e sulle tribune si presentasse Guardiola per scrivere un articolo.

L’occasione è troppo ghiotta. Foggiasport24.com, al termine di brevi ricerche, ha riportato alla luce l’articolo dell’ex CT della nazionale, un prezioso reperto storico da far conoscere alle nuove generazioni. Nel pezzo non mancano spunti interessanti. L’ex CT parla di un Foggia sfortunato, colpito e affondato da due autoreti del libero Odling (all’epoca si diceva centromediano), per la delusioni del pubblico caloroso e festante. «Si calcola che poco meno di 20 mila persone fossero accorse a Foggia per l’occasione, affluendo dai centri vicini e da tutta la regione financo da Bari. Un incasso come quello odierno forse il Foggia non lo aveva mai fatto», scrive Pozzo. Poi tesse le lodi dei rossoneri ed in particolare del loro bomber, Vittorio Nocera: «I giocatori hanno corso molto, ed in fatto di velocità pura sono stati pienamente all’altezza della situazione. Il Foggia conta su di un centravanti che ricorda nel fisico il povero alessandrino Brezzi il quale militò a lungo nelle file del Genoa. Si tratta di un ragazzo che pare avere l’istinto della rete nel sangue, un ragazzo che corre bene e che sa tirare con forza».

Per tutti i tifosi del Foggia Calcio riportiamo qui di seguito l’intero articolo redatto da Vittorio Pozzo

Giovedì 4 Ottobre 1962 LA STAMPA Anno 96 Numero 222
Il secondo turno della Coppa Italia di calcio
La Juventus vittoriosa a Foggia: 2-0

Il successo della squadra di Amaral facilitato da due autoreti del centromediano pugliese Odling su tiri di Sivori e Siciliano

Foggia, 3 ottobre. Ha vinto la Juventus come era logico che avvenisse. Ma è stata anche questa, una partita scialba. Si è avuto come era previsto una superiorità di stile e di classe dei singoli uomini in maglia bianconera sugli avversari. Superiorità nel controllo della palla, nel piazzamento difensivo, nel senso generico del gioco. Ma poco di più. Quanto alla risoluzione delle difficoltà in cui si dibatte la squadra torinese non ha fatto un passo avanti se si fa un paragone con l’incontro sostenuto a Firenze domenica scorsa. Allora essa ha avuto la sorte contraria. Questa volta la fortuna l’ha favorita. Intendiamo riferirci in primo luogo al problema dell’attacco. La situazione al riguardo è rimasta quasi testualmente quella che era, e le due reti ottenute non modificano gran che. la sostanza delle cose. Le due reti sono state realizzate ambedue nel corso del primo tempo ed ambedue sono state essenzialmente il frutto di deviazioni provocate al pallone da un difensore del Foggia su tiri niente affatto micidiali partiti dal piede di Sivori il primo e di Siciliano il secondo. Di conseguenza l’avvenimento ha finito per essere una piccola delusione per il pubblico locale. Il quale aveva affollato in massa il recinto di giuoco. Si calcola che poco meno di 20 mila persone fossero accorse a Foggia per l’occasione, affluendo dai centri viciniori e da tutta la regione financo da Bari. Un incasso come quello odierno forse il Foggia non lo aveva mai fatto. Come già si era detto il Foggia Incedit veniva dalla sua prima vittoria ottenuta domenica scorsa in campionato, e l’ambiente locale attendeva dai suoi beniamini un’affermazione per lo meno confortevole. L’undici pugliese si è impegnato molto, presentandosi in campo con lievi modificazioni rispetto alla formazione allineata tre giorni prima contro il Brescia, mettendo cioè in campo Santopadre al posto di Bettoni. e facendo entrare nel secondo tempo Ghedini come mezzala destra invece di Gambino. I giocatori hanno corso molto, ed in fatto di velocità pura sono stati pienamente all’altezza della situazione. Il Foggia conta su di un centravanti che ricorda nel fisico il povero alessandrino Brezzi il quale militò a lungo nelle file del Genoa. Si tratta di un ragazzo che pare avere l’istinto della rete nel sangue, un ragazzo che corre bene e che sa tirare con forza. Nella giornata odierna, egli è stato servito scarsamente e malamente dai compagni di linea, altrimenti dei grattacapi ne sarebbero saltati fuori per la difesa torinese. Pur delineandosi sempre chiara la superiorità- della Juventus in fatto di pura tecnica del gioco, tanto il primo tempo che la ripresa ebbero carattere equilibrato. La prima rete venne segnata al 20′. Partita da Sarti e proseguita al centro del campo a mezzo di uno dei mediani, l’azione venne condotta da Sivori in profondità. Penetrato in corsa in area, Sivori sparava verso la sua destra a mezz’altezza. L’intervento del centromediano Odling deviava la palla in rete nettamente fuori della portata del portiere. Così la Juventus andava in vantaggio. Subito dopo Siciliano mancava per precipitazione una buona occasione, e l’ala sinistra del Foggia, Patino, rispondeva fallendo a sua volta il tiro da una posizione più facile ancora. Ad un minuto e mezzo dalla fine del primo tempo, Siciliano sfondava penetrando d’impeto nell’area di rigore dei pugliesi. Anche questa volta Odling piombava sul tiro ed aveva la sventura di deviare ancora la palla lontano dalla direzione verso la quale il suo portiere già stava scattando. La Juventus si trovava così a vincere per 2 a 0, e di lì il risultato non doveva più muoversi. Infatti il secondo tempo fu un susseguirsi di attacchi alterni uno più impreciso dell’altro però senza che situazioni da rete fossero fatte maturare né da una parte né dall’altra. Il solo Stacchini giungeva in un’occasione a presentarsi tutto solo davanti al portiere Biondani. ma nel tentativo di segnare di precisione con un pallonetto egli tirava fuori bersaglio.
Vittorio Pozzo

Foggia Incedit: Biondani; Bertuolo, Corradi; Santopadre Odling, Faleo; Oltramari, Gambino (Ghedini), Nocera, Lazzotti, Patino.
Juventus: Anzolin; Noletti, Sarti; Castano, Salvadore, Emoli, Crippa, Del Sol, Siciliano, Sivori, Stacchini.

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