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Foggia
3 Dicembre 2021
Numero 4 Blog

Ora umiltà ma niente fischi, aiutiamo la squadra

DI GIANNI PIRAZZINI – Ben ritrovati cari amici tifosi del nostro Foggia,
vi scrivo qualche giorno dopo la sconfitta di Benevento. Dunque, il primo pensiero che mi viene in mente è questo: in campo ci vuole ben altro spirito rispetto a quello visto al “Vigorito”. Per carità, non bisogna fare drammi per una sconfitta, il campionato è lungo e tutto può ancora succedere, però vanno valutati bene gli errori e presi i dovuti rimedi. Già, perché la squadra sta giocando al di sotto delle aspettative.

Forse perché caricata eccessivamente di pressioni. L’entusiasmo del post-Bari ha proiettato inconsciamente la squadra in un’altra dimensione, molto differente da quella della Lega Pro. La prestazione è stata sopravvalutata perché quando affronti le grandi squadre queste ti permettono di giocare. La Serie C, invece, è agonismo ancor prima che tecnica. Bisogna tirar fuori i denti e le unghie. Poi, per il mio modo di vedere il calcio, alcuni giocatori stanno rendendo meno delle aspettative perché impiegati in ruoli diversi dal proprio. Però questo è un mio parere personale ed è meno importante di quello del tecnico che può allenarli tutti i giorni ed è il responsabile del gruppo.

Detto questo non voglio sminuire il valore del Foggia, tutt’altro. La reputo una buona squadra, in grado di lottare per il vertice, ma l’errore è stato probabilmente quello di pensare che ad agosto il campionato era già vinto. A mani basse, per giunta. Adesso bisogna venire fuori dal momentaccio. La soluzione è semplice ed è racchiusa in una parola: umiltà. Il primo posto è ancora possibile. Pensate che nel campionato di Serie B 1975-1976, alla seconda giornata di ritorno pagavamo dieci punti di distacco dalla prima (ed allora ogni vittoria significava conquistare solo 2 punti). Eppure a fine anno riuscimmo a salire in Serie A.

Allora adesso sotto con il Melfi. La prima regola da tener presente è che il Foggia è la squadra da battere e che qualsiasi avversario triplicherà le forze contro di noi. Sabato sera gli avversari giocheranno molto chiusi in difesa e permetteranno ai rossoneri un fraseggio lento in orizzontale. Per fare male al Melfi servirà più velocità nella manovra e più pressione. Spero che il pubblico capisca il momento e che alla prima difficoltà non arrivino i fischi. Sono l’ultima cosa di cui la squadra ha bisogno. Forza Foggia.

Il vostro capitano
Gianni Pirazzini

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