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19 Ottobre 2021
Foggia Calcio

Federbet, Baranca: “Fermare i campionati? Un danno enorme. E adesso occhio a imprenditori e giocatori sospetti…”

Tutti sorpresi per il nuovo caso calcioscommesse. O forse no. Francesco Baranca, segretario della Federbet, aveva già denunciato le gare sospette di Catania e Messina, finite sotto inchiesta a causa delle intercettazioni condotte dalla procura etnea. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva Baranca per provarne a capire di più.

Per molti ormai sei diventato il veggente. Pro Patria prima, Catania e Messina ora…

“Non ho nessuna dote speciale. I numeri, per l’ennesima volta, non hanno mentito. Il nostro “Ragno Nero”, Alessandro Donabella, che analizza tali movimenti, ancora una volta ci ha visto giusto. La domanda che viene spontanea è: come è possibile che ce ne siamo accorti solo noi? Spero che finalmente la giustizia sportiva, sempre in un massimo clima di garantismo, riesca a punire i colpevoli. Tutti questi scandali a distanza così breve uno dall’altro ci fanno capire che bisogna intervenire e riformare il sistema”.

Da più parti si chiede di fermare il calcio per almeno una stagione. Pensate possa essere una soluzione al problema?

“Fermare i campionati per un anno? Sarebbe un danno enorme: non servirebbe a nulla e punirebbe solamente gli onesti. Perché invece non cerchiamo di partire in maniera preventiva, coinvolgendo le società? Ora ce la prendiamo tutti con le procure, la federazione e le leghe, ma nessun club si è mai chiesto se tutti i suoi giocatori sono puliti.
Non vogliamo meriti ma il Varese, che si serve dei controlli di Federbet, è stata l’unica società a denunciare preventivamente un tentativo di combine, su nostra segnalazione. Per questo spero che oltre l’attenuazione della pena, si possa arrivare addirittura alla cancellazione. Anche perché, se il Varese avesse saputo di essere colpevole, si sarebbe autodenunciato? Bisogna applaudire i dirigenti biancorossi che si sono recati in procura un attimo dopo aver scoperto come stavano le cose”.

Il presidente della Lega di B, Abodi, ha dichiarato che voi ottenete certi risultati rispetto a SportRadar perché analizzate bookmakers fuorilegge…

“Capisco l’emotività che può portare a dichiarazioni poco carine. In questo caso il presidente Abodi è vittima della mancanza di conoscenza di come funzionino le cose veramente.
Facciamo chiarezza una volta per tutte: noi segnaliamo la questione ai nostri clienti ex ante e non ex post. Inoltre l’idea di cosa sia legale o illegale non ha nulla a che fare con l’osservazione del monitoraggio. Sono dati pubblici che bisogna saper osservare e non bisogna aver paura a parlare.
SportRadar lavora per l’UEFA, alla quale riscontra eventuali anomalie. Con le leghe italiane svolge incontri con le primavere di A e i giocatori di B e Lega Pro in cui spiega i problemi del match-fixing. Lodevole ma non basta: serve un’attività di controllo costante per tutto l’anno. Il nostro rapporto con la Liga spagnola prevede una denuncia immediata alla polizia dopo una nostra segnalazione che avviene quasi sempre prima dell’inizio del match.
Lavoriamo sui dati e cerchiamo di risolvere il problema, così come stanno facendo le procure. Ma sia chiaro: non accetteremo mai più che il nome di Federbet venga infangato. Spero che le società capiscano che al momento non hanno nessuna tutela. Noi siamo a disposizione di tutti. Anche perché se il sistema attuale, per dieci anni, non ha modificato nulla…”

A proposito di profezie. Analizzando i dati, a cosa bisogna prestare attenzione adesso?

“Agli imprenditori e ai faccendieri che acquistano società con il solo scopo di truccare le partite. E, allo stesso modo, serve grande attenzione nei confronti di un altro fenomeno: confrontando col tempo le partite sospette in giro per il mondo con le distinte delle partite si scopre che alcuni giocatori sono onnipresenti”.

fonte: tuttolegapro

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