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11 Maggio 2021
Blog Mi Ronza in mente

La moviola ci salverà! Ma anche no…

Mi ero già occupato (“Si fa presto a parlare di moviola in campo“) della questione che avvolge il calcio in generale, e quello italiano in particolare, ormai da anni. Qui però mi occuperò di un altro aspetto che sta emergendo negli ultimi giorni. Ovvero: i tifosi italiani sono pronti ad accettare il verdetto della macchina? Secondo me no, nel modo più assoluto. Prendiamo due casi al limite – e per limite intendo millimetri – accaduti in questo 2015: due casi in cui, chiariamolo subito, l’occhio umano a velocità normale non può valutare correttamente se non andando a sensazione e anche con l’ausilio delle telecamere il dubbio non si scioglie.
6 gennaio, Udinese-Roma. Astori colpisce di testa il pallone che sbatte sul palo, cade a terra e viene raccolto da Karnezis. È gol o no? L’assistente di porta Maresca dice di no, l’arbitro Guida (che è in una posizione non ideale, ma questo è un altro discorso) dice di sì: Roma in vantaggio e con questo gol vince la partita. Che però non interessa più a nessuno perché l’azione sopra citata viene vivisezionata e diventa subito oggetto di aspre polemiche su Twitter. Da una telecamera pare che il pallone sia entrato, da un’altra pare di no, da un’altra non si vede, da un’altra bisogna calcolare la prospettiva… Insomma non c’è certezza, ognuno ha ragione, ognuno ha torto, vale tutto. O meglio vale solo la decisione dell’arbitro, come è giusto che sia in assenza della Goal Line Technology. Poi succede che Sky rielabori, con una tecnologia pressoché simile a quella usata da FIFA, l’immagine così:

imageC’è una minima porzione di palla che non ha superato la linea di porta. Parliamo di due, al massimo tre millimetri: impossibile da valutare ad occhio nudo. Solo la GLT avrebbe dato al direttore di gara la certezza immediata e la parente stretta della GLT dice che non è gol. Quindi l’arbitro ha sbagliato ma ci vuole un gran coraggio a dire che si tratti di un Errore.
Discussione finita? Macché! Un giro sui social e si scopre che c’è chi sostiene che la palla sia entrata tutta ma basandosi su immagini non corrette, chi sostiene che sia gol perché la palla tocca terra (sic), chi che Sky abbia taroccato le immagini perché filojuventina, chi che le abbia fatte vedere tardi perché Caressa è daaaaa Roma, chi che in fondo la GLT non ha tutta questa precisione. E non sto parlando di minoranze. In definitiva: neanche la tecnologia ha spento la polemica e la caccia dietrologa al Grande Vecchio che tutto sa e tutto muove.

Sabato sera altro caso. Juventus-Milan: Tevez riceve da Morata, si invola inseguito inutilmente da Paletta e batte Diego Lopez per l’1-0. Posizione al limite dell’attaccante della Juve ma il guardalinee non sbandiera. Anche qui: rimanendo alla presa diretta è impossibile valutare con certezza e con le telecamere il dubbio resta e si va a sensazioni. Poi arriva ancora la rielaborazione di Sky:
B9RSi3dCUAEW2JmEvidente che Tevez sia in posizione regolare. Bene: discussione finita? Ahahahahahah. Come se non bastassero le azzardate ricostruzioni di improvvisati geometri del web con tanto di righello, ci si mette anche il Milan:
Tweet-Milan-575x372Non entro nel merito di quanto sia inverosimile, oltre che offensivo verso la storia del club rossonero, questo tweet (qui la risposta di Caressa, direttore di Sky Sport 24), né di quanto siano infondate le accuse di manipolazione delle immagini (qui la ricostruzione su Panorama di Giovanni Capuano). Mi preme sottolineare un’altra cosa.
Dall’anno prossimo la Serie A dovrebbe, condizionale d’obbligo, prevedere l’uso della Goal Line Technology. Voi siete sicuri che questo eliminerà le polemiche e le discussioni? Alla luce di quanto visto sopra io questa certezza non ce l’ho, anzi: ci sarà sempre chi si appiglierà a qualcosa per sostenere di essere stato truffato, imbrogliato e se ha perso 4-0 senza mai tirare in porta è perché il gol del 2-0 non era entrato del tutto sebbene la macchina dica il contrario. E se neanche l’uso della tecnologia mette la parola fine alla discussione, vuol dire che siamo senza speranza. E per “noi” intendo anche la mia categoria, per non parlare delle società che troppe volte si comportano come tifosini da bar sport (o da social, che è anche peggio) aizzando gli stessi tifosini a sostenere, per esempio, che “Sky è comunista” o che “Dai, si vede che è fuorigioco!” oppure ancora che “Eh, ma c’era quella rimessa laterale invertita che…”.
Non si tratta di Roma, Udinese, Juve, Milan, Inter o Pizzighettone: si tratta di come viviamo questo giochino. Cioè male.

Dario Ronzulli

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