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28 Ottobre 2021
Blog Cuore Rossonero

“FOGGIA, tornare umili per tornare a vincere. De Zerbi sulle orme di Pugliese…”

DI PEPPINO BALDASSARRE – Solo 6 punti su 15 presi e addio castelli in aria. Il FOGGIA era convinto di avere margini di miglioramento rispetto alle altre ma non aveva fatto i conti con i propri margini di peggioramento puntualmente verificatisi. Forse il quarto posto di Dicembre è venuto troppo presto ed inaspettato. Di sicuro non siamo stati capaci di tenercelo stretto, piuttosto che di migliorarlo. Anche il vantaggio di Melfi non è stato difeso nè conservato adeguatamente. Come a Martina, si torna in campo dagli spogliatoi ed, intirizziti dal freddo, si lascia ampia libertà all’avversario di segnare. Morale della favola, dovevamo salvarci ed, a 16 partite dalla fine, abbiamo un vantaggio di 13 punti sulla zona retrocessione, anzi, sulle quintultime tutte battute negli scontri diretti mentre la quartultima è 20 punti sotto. Volevamo alzare l’asticella e ce la siamo ritrovata in un posto poco conveniente.

Molti hanno criticato De Zerbi per aver attaccato sull’1-1 in trasferta ed in inferiorità numerica. Noi siamo fuori dal coro. Il FOGGIA ha fatto bene ad osare, chiedete alla Roma a cosa le serve il punto di Firenze. L’errore, invece, si è materializzato al 36° del primo tempo ed è un grave errore. Cavallaro ha uno spunto felicissimo sulla sinistra, la mette al centro bassa e tesa, insomma pulita e ben 3 maglie bianche come le oche capitoline vanno tutte sul primo palo facendo sfumare l’opportunità di chiudere la gara. E’ lapalissiano che dovevano distribuirsi a mò di esplosione pirotecnica: uno sul primo palo, uno sul secondo ed il terzo nei paraggi del dischetto per giocare l’eventuale corta respinta. Sintomatico il gesto di Cavallaro, brillantemente portatosi sul campo per destinazione per evitare il fuori gioco, che si è messo le mani nei capelli. Il FOGGIA l’ha persa lì la gara o forse come, si dice nella pallacorda, ha perso in quel momento gioco, partita ed incontro. A quel punto forse il FOGGIA doveva far sparire persino la visione dell’erba verde nella propria area di rigore, difendendosi in 7 ma non erano forse almeno in 6 dentro l’area quando il Melfi ha pareggiato? Ed, inoltre, una squadra votata a giocare alta può mai subire un’improvvisa mutazione genetica del proprio DNA? Mai come in questa circostanza le assenze di Agostinone e Gigliotti si sono fatte sentire. A proposito fate mente locale, tra Potenza e Gigliotti chi ha sbagliato di più? Chi ha salvato di più? In questo ragionamento l’espulsione non c’entra, solo chi non opera mai non sbaglia mai. Nel calcio può succedere. Dobbiamo tornare umili e bere solo acqua minerale, sobrietà insomma, l’alcool inebria e fa male intelligenti pauca!

Torniamo ad essere umili, torniamo ad essere concentrati come contro il Lecce, allora vincemmo perchè non subimmo alcun calo di concentrazione contro chi era più forte di noi e, purtroppo, lo è ancora. Così bisognerebbe affrontare la capolista, con molta umiltà. Il Benevento sa far male in attacco, con Marotta ed Eusepi si scherza poco. Il FOGGIA ha la difesa da reinventare, speriamo solo che non sia una resa incondizionata e con De Zerbi è vietato arrendersi. Viviamo un momento bruttissimo, peggio dell’andata dove prendemmo 5 punti almeno rispetto ai 3 di inizio ritorno. La prodezza di Cavallaro a Melfi, inutile ai fini del risultato, gli è servita per raggiungere al 36° posto dei marcatori di sempre gente del calibro di Chianese, Cosmano, Kolyvanov e Tivelli a quota 22 e scusate se è poco. Magari Cavallaro avrà anche un quoziente migliore rispetto agli altri testè ricordati, avendo disputato solo un campionato e mezzo fino ad ora.

Intanto, sul mercato il FOGGIA vivacchia, Barraco a parte ma basterà? Mentre il Benevento è alle porte. Si giocherà sabato 31 gennaio 2015 alle ore 15, esattamente 50 anni e mezz’ora dopo quel mitico FOGGIA-Inter 3-2 ma erano altri tempi, altri giocatori, altro Presidente, altro allenatore…no altro allenatore no perchè col tempo De Zerbi diventerà più bravo di Pugliese, la processione si vede quando si ritira ed i conti si fanno a fine carriera. Al momento il dato definitivo di Pugliese è media punti 1,14, De Zerbi con 2 punti a vittoria sarebbe a 1,27. Con 3 punti a vittoria Oronzo Pugliese sarebbe ad 1,56 mentre Roberto De Zerbi è ora ad 1,72. I numeri non dicono bugie, mai.

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