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26 Ottobre 2021
Foggia Calcio

IL PROSSIMO AVVERSARIO. Notizie da Reggio Calabria…

Alberti si presenta: “Io credo in questa Reggina”

ALBERTI:

“Sono orgoglioso di ritornare qui. Ho avuto esperienze indimenticabili qui, anche in momenti difficili della storia del club. Sono qui in un momento particolare di questi ultimi anni, anche perchè il calcio e la società sono cambiate. Torno qui con gra entusiasmo, non ho paura e credo molto in quest gruppo, però è chiaro che abbiamo problemi. Dobbiamo trovarli e lavorare per avere soluzioni. Mai pensato, da fuori, che la Reggina potesse cadere in quest situazione. Ringrazio i miei predecessori.

Voglio un aiuto a chi ama queta società e questa squadra. Io non mi to indietro lo stesso in ogni caso e noi ne verremo fuori, ci vorrà del tempo, ma possiamo farcela. Il gruppo della Reggina ha dei valori tecnici e anche umani, ma va apito il motivo di queto ultimo posto. Indossa questa maglia ha qualcosa di particolare, voglio passione da parte dei calciatori e avere una reazione: non dobbiamo mai mollare.

Mercato? Oggi il mio pensiero è rivolto alle ultime due gare. Sabato arriva una delle squadre più in forma del torneo, poi c’è il derby. Poi ci siederemo con il presidente e ne parleremo. Ma credo che questo organco è sottovalutato, voglio conoscerlo meglio.

Ci sono problematiche di svariata natura, non solo tattica. Dobbiamo avere un atteggiamento propositivo. Voglio una squadra spigliata, che possa divertirsi e dare tutto. E questo l’ho detto ai ragazzi. Che la squadra abbia dei valori è innegabile, ragazzi all’altezza di questo campionato. Ma per tirare fuorii valori c’è bisogno di tempo, lavoro e competenza. Nella prima parte di questo campionato, ho visto una situazione tecnio-tattica molto buona

Saffioti si occuperà della parte fisica atletica, con il quale ho lavorato nella Primavera. Ho grande piacere lavorare con lui. Stefano Leoni si occuperà dei portieri. Per ora siamo questi tre, vedremo se occorrerà qualche altro, ma è importante la qualità del lavoro. La defezione di Di Michele potrebbe comportare l’esigenza di un intervento sul mercato.

Non avevo bisogno di mettermi in gioco. La Reggina mi ha chiamato e io ho accettato perchè mi piacciono le sfide. Conosco i rischi che può comportare questa esperienza. Voglio sempre mettemi in discussione e la chiamata del presidente è stata per me una grande attestazione di stima. Io ho colto un segnale: la città di Reggio riparte, insieme alla sua squadra. Seguendo la Reggina da lontano e a tutti ha trasmesso grande simpatia: c’è un certi segnale di rinascita.

Non è stato difficile accettare l’incarico a Bari e tra mlle difficoltà, abbiamo fatto un grandissimo lavoro. Sono gratificato dal fatto di aver legato il mio nome a quella realtà. E la realtà della Reggina è quella della Lega Pro, l’ultimo posto della Lega Pro, lasciamo perdere gli anni belli. La zona salvezza è lontana, ma ci credo, credo molto alle nostre possibilità, a quelle mie e del mio staff.

La passione fa la diffeenza, sopratutto la passione di trasmettere i concetti. Dobbiamo fare risultato contro il Foggia, dare entusiasmo ai ragazzi. Una squadra giovane come la nostra deve mettere in campo la freschezza, pur pagando qualche cosa in esperienza. Voglio rimettere in campo una squadra e abbia coraggio: voglio una squadra che mostri alla gente che l’atteggiamento è cambiato.

Foti:

” Situazione società? Farmo un conferenza stampa allargata con il sindaco Falcomatà, sulle problematiche che attanagliano la Reggina, perchè la Reggina è un patrimonio della società. Alla luce delke cose che adremo a dire e a fare spero possa dare lustro all città di Reggio. Vogliamo portare soluzioni per rilanciare il connubio Reggio-Reggina”.

“Alberti ha contribuito alla nostra storia. Mi ricordo di lui in una gara contro la Lodigiani a Roma e nel 1991 c’era lui nei miei primi mesi in cui gestivo da solo la Reggina, in momenti ancor più difficili di ora. Allora gli stiendi si prendevano ogni sei-sette mesi e lui mi disse:”Presidente, tenga in piedi la Reggina, allo spogliatoio ci penso io”. Ho sempre avuto grande stima di lui, si dai tempi della Primavera. Lui mi ha dato tutta la sua disponibilità e ha voluto parlare con me della situazione della Reggina. Ha firmato un contratto sino a giugno e da oggi siamo printi a ripartire, con la collaborazione della squadra.

ore 17.21 – Ecco Alberti con il presidente Foti

ore 17.12 – Sala stampa piena di giornalisti, si attende l’arrivo di Alberti.

Buon pomeriggio agli amici di TuttoReggina.com. Tra poco LIVE la conferenza stampa di presentazione del neo tecnico della Reggina Roberto Alberti Mazzaferro, trentatreesimo allenatore del club dello Stretto dal 1986.

Inizio conferenza stampa previsto per le ore 17.

fonte: tuttoreggina

Panchina senza padrone, quattordici cambi di panchina in sette anni

Continua il conto di cambi di panchina in casa Reggina, oramai senza pace

Dopo l’era di Mazzarri, sono ben quattordici i cambi di panchina nella squadra dello Stretto, in poco più di sette anni.

Gli unici a terminare almeno una stagione intera nella gestione Foti, al di là di Colomba e Mazzarri, sono stati Enzo Ferrari nel 1993-1994, Giuliano Zoratti nella stagione del ritorno in B, 1994-1995, Gianluca Atzori nella stagione 2010-2011 e c’è da aggiungere la stagione 1997-1998, guidata da Colomba per intero.

Sono tre i tecnici che hanno terminato per intero una stagione, prima del 1991. Si tratta di Bigon, il primissimo tecnico della neonata società, che mantenne il posto per l’intera stagione 1986-1987, Nevio Scala, che rimase intoccabile per due stagioni di fila, e Bruno Bolchi, saldo al suo posto per tutta la durata della stagione 1989-1990.

Il tandel Tortelli-Padovano è il 32esimo allenatore della storia della Reggina Calcio, mentre dal 1991 ad oggi i cambi di panchina sono stati 24.

Roberto Alberti tecnico numero 33 dal 1986

Ecco tutti gli allenatori della Reggina Calcio:

1986-1987: Bigon

1987-1989: Scala

1989-1990: Bolchi

1990-1991: Cerantola—-Graziani—Cerantola

1991-1992: Cerantola—Ansaloni—Geretto (inizia l’era Foti come presidente)

1992-1993: Geretto—Ferrari

1993-1994: Ferrari

1994-1995: Zoratti

1995-1996: Zoratti—Gagliardi

1996-1997: Buffoni—Guerini

1997-1998: Colomba

1998-1999: Gustinetti—Bolchi

1999-2002: Colomba

2002-2003: Mutti—-De Canio

2003-2004: Colomba—Camolese

2004-2007: Mazzarri

2007-2008: Ficcadenti—-Ulivieri—Orlandi

2008-2009: Orlandi—-Pillon—-Orlandi

2009-2010: Novellino—Iaconi—Breda

2010-2011: Atzori

2011-2012: Breda—-Gregucci—Breda

2012-2013: Dionigi — Pillon

2013-2014: Atzori —–Castori ——Atzori—–Zanin/Gagliardi

2014-2015: Cozza —— Tortelli/Padovano —–Alberti

fonte: tuttoreggina

Foti: “Parleremo col sindaco perchè questo club è un patrimonio della città”

“Parleremo col sindaco e faremo una conferenza allargata con il primo cittadino sulle problematiche della Reggina; perchè questo club rappresenta un patrimonio della città. Siamo al lavoro per trovare soluzioni che possano rilanciare il connubio Reggio Calabria-Reggina”. Così il patron Lillo Foti in conferenza stampa.

fonte: tuttolegapro

La partita dei tecnici – Ugolotti contro lo staff tecnico amaranto

UGOLOTTI:

Mette il 4-4-2 contro la Reggina, poi ci pensano tutti i limiti degli ospiti a dare al Savoia la prima vittoria casalinga della stagione e al tecnico la prima gioia da allenatore della squadra oplontina.

La sua squadra è modesta, ma comunque dimostra di voler lottare su ogni pallone, a differenza degli avversari odierni. La sua difesa tiene bene, eccetto quando la Reggina decide quelle pochissime volte di alzare il ritmo.

Nella ripresa, cambi che non cambiano la situazione. VOTO – 6

STAFF TECNICO AMARANTO:

Ciò che colpisce di più è l’assoluto silenzio della panchina. L’unica mossa è stata quella di inserire Masini per Camilleri. In pratica, non è cambiato nulla dalle ultime prove della gestione Cozza.

Lo staff manda in campo il 4-3-3 di cozziana memoria, con Viola al centro del’attacco e Camilleri in difesa. Si giochicchia, nulla di più. Il palo nega la gioia di un gol che è un lontano ricordo.

Nella ripresa, nulla di nuovo o positivo da segnalare.

Non c’è stata la svolta con il cambio di panchina e difficilmente ci sarà, con il massimo rispetto dell’attuale staff tecnico. VOTO – 4,5

fonte: tuttoreggina

Reggina in silenzio stampa

L’ennesima sconfitta stagionale (la quinta consecutiva, senza alcuna rete segnata) in quel di Savoia, ha portato la Reggina a dichiarare il silenzio stampa. In attesa del cambio di proprietà, le bocche a Reggio rimarranno cucite.

fonte: tuttolegapro

Top & Flop di Savoia-Reggina

Il Savoia batte una Reggina davvero troppo rinunciataria, conquistando tre punti fondamentali per la corsa salvezza. Decidono una rete di Checcucci nel primo tempo, e un calcio rigore trasformato da Scarpa nella ripresa a pochi minuti dal fischio finale. Prova d’orgoglio per gli oplontini che seppur con qualche difficoltà riescono a vincere una partita tutto cuore. Ma andiamo a vedere insieme i “Top & Flop” di questo match:

TOP

Scarpa (Savoia): Il capitano prende per mano i suoi, non solo per il rigore trasformato. Dai suoi piedi partono le occasioni più pericolose dei bianchi di Torre Annunziata. Dotato di un piede sopraffino l’ex centrocampista di Salernitana e Paganese detta i tempi ai suoi. CUOR DI CAPITANO

Viola (Reggina): A volte forse troppo irruento, ma è quello che serve a questa Reggina: cuore e grinta. L’attaccante ex Frosinone nel primo tempo è quello che si fa vedere maggiormente dalle parti di Santurro, colpendo anche un palo dopo appena undici minuti di gioco. Nella ripresa cala vistosamente, era alla sua prima partita da titolare, ma nonostante ciò lotta su tutti i palloni. VOLENTEROSO

FLOP

Del Sorbo (Savoia): Dovrebbe essere il faro della manovra dei bianchi, ma non si fa mai vedere. Partita davvero opaca per l’attaccante ex Cavese che non riesce mai a prevalere tra le maglie amaranto. Nella ripresa viene giustamente sostituito da mister Ugolotti, che gli preferisce Giacomo Cipriani. IMPALPABILE

Insigne (Reggina): Non è il solito Roberto Insigne ammirato nella prima parte di stagione. L’attaccante partenopeo dialoga poco e male con i compagni. Nella ripresa ha l’occasione di piazzare il pareggio, ma dopo una bella combinazione con Rizzo entra in area e tira così debolmente a tu per tu con Santurro che il suo tiro sembra quasi un passaggio. POCO PRECISO

fonte: tuttolegapro

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