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17 Ottobre 2021
Serie B

Matera, Letizia: “Sogno di tornare a giocare con mio fratello”

Antonio Letizia è arrivato in Lega Pro a 27 anni grazie al Matera, che lo ha riconfermato dopo la promozione dalla D ritenendolo degno di calcare campi nel professionismo: non a caso il calciatore è sceso in campo 12 volte segnando 4 reti, un caso che assomiglia a quello di Nalini della Salernitana, che era partito dall’Eccellenza con la Virtus Vecomp. Calciatore fantasioso, sa esibire un buon dribbling e sa anche muoversi su tutto il fronte dell’attacco. Ad Antonio Letizia piacerebbe un domani di tornare a giocare con il fratello Gaetano, terzino del Carpi, dopo i tempi trascorsi insieme nei Dilettanti, ci sarà tempo anche perché il più immediato degli impegni è quello che i materani andranno ad affrontare domani sera a Benevento: come ha detto Letizia a TuttoLegaPro.com, il segreto del Matera deve essere quello di non temere nessuno.

“Alla Lega Pro sarei potuto arrivare molto prima. Anni fa dissi un’altra intervista che all’epoca non avevo forse la mentalità giusta. Se ce l’avessi avuta prima, adesso forse mi troverei da tempo nel calcio che conta”.

In campo è stato sempre molto corretto, è stato questo che l’ha portata in alto?

“E’ il mio carattere. Per me il calcio è prima di tutto un divertimento. Difficilmente prendo espulsioni, mi diverto prima di scendere in campo”.

Nella scorsa stagione al Matera avete vinto il campionato con Cosco in panchina. Qual è la differenza con Auteri?

“Probabilmente la differenza è che mister Cosco cura molto la fase difensiva, Auteri cura molto la parte offensiva”.

Quindi questo potrebbe esaltare anche le sue caratteristiche in campo?

“Sì, il gioco di Auteri prevede tre punte, invece in precedenza giocavamo con un 4-4-1-1, quindi nella gestione attuale mi trovo anche più vicino alla porta”.

L’obiettivo del Matera qual è, dopo la campagna acquisti importante?

“Ci era stata chiesta una salvezza tranquilla all’inizio, solo che nel momento in cui abbiamo incontrato avversarie più blasonate come ad esempio la Salernitana, ci siamo resi conto che non ci hanno suscitato chissà quale impressione contro di noi. Ci siamo resi conto che potevamo giocarcela alla pari, anche con squadre importanti: non abbiamo timore di nessuno, poi quello che viene è buono. Tireremo le somme a fine anno”.

Dopo la vittoria sul Martina incontrerete il Benevento.

“Certo, domani ci confronteremo lealmente con il Benevento e tenteremo di giocarcela alla pari. Siamo una buona squadra, come del resto loro”.

Suo fratello Gaetano gioca nel Carpi ed è primo in classifica. Sotto quale aspetto lo guarda?

“E’ mio fratello minore, c’è un’intesa notevole tra me e lui, ed è raro trovare questo in due fratelli. Quando io giocavo nel San Vitaliano nei campionati minori lo portai io con me e abbiamo giocato insieme. Mi dicevano che ognuno ha quello che si merita, Gaetano è arrivato in Serie B e io sono arrivato in Lega Pro”.

E se vi ritrovaste a giocare insieme da professionisti?

“Penso che a Gaetano farebbe molto piacere, e anche a me”.

Con Auteri sta giocando con continuità e ha segnato 4 gol. A chi li dedica?

“Magari era difficile convincere Auteri, però vedendomi giocare si è reso conto anche lui delle mie qualità. Ci sta che in rosa ci possa essere della competizione con Madonia, Guerra, Turchetta e altri. Il primo gol che ho segnato l’ho dedicato a mio padre, questo non lo dimenticherò mai perché viene spesso a vedermi. Gli altri gol li ho dedicati al resto della famiglia, e l’ultimo che ho realizzato a mia sorella che è diventata mamma per la seconda volta”.

Ringraziamenti?

“Innanzitutto voglio ringraziare alcune persone come il presidente del Montecorvino che credette sempre in me, Rosario Apicella, e naturalmente ringrazio anche il presidente della Puteolana Di Marino che mi convinse a giocare per la sua squadra. Infine ringrazio Columella, presidente del Matera: nella scorsa stagione ero stato assente per alcuni mesi a causa di un infortunio, altri presidenti mi avrebbero lasciato andar via, invece lui mi ha aspettato”.

Il suo sogno calcistico?

“Poter vedere mio fratello giocare in Serie A”.

fonte: tuttolegapro

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