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19 Ottobre 2021
Serie B

Il doppio ex Molinari: “Salernitana attenta alla freschezza della Juve Stabia”

Il doppio ex Morris Molinari, “Il gigante buono” come fu soprannominato dai tifosi stabiesi e autore di due splendide annate sia a Castellamare con la promzione dal C alla B condite tra gli altri da due gol nella semifinale di andata contro il Benevento al Menti e poi quello più importante il gol dell’1-0 al Flaminio di Roma contro l’Altletico, e poi nella Salernitana dalla C2 alla C1, ha parlato oggi sulle colonne del quotidiano salernitano La Città. Ecco alcuni passi della sua intervista. Molinari, chi vince? “La solidità della Salernitana si contrappone alla spensieratezza e alla freschezza della Juve Stabia. Le vespe giocano con la testa libera, sono imprevedibili, a campo aperto fan malissimo. Gara aperta a ogni risultato”. Pancaro gioca col 4-4-2. Menichini resterà fedele al 3-5-2 degli ultimi tempi? “Si può fare ma bisognerà aiutare Pestrin a divincolarsi perché magari la Juve Stabia metterà gli attaccanti in verticale per oscurarlo. Però il 3-5-2 è chiave giusta: fu la nostra fortuna con Perrone perché garantisce sempre il 3 conto 2 agli stopper, offre spinta sugli esterni, riesce a coprire tutte le zone del campo in modo omogeneo e aiuta a tenere i due attaccanti centrali stretti. Se ne avvantaggia anche Calil che non è proprio boa e in questo modo divide peso e responsabilità dell’attacco”. Salernitana esperta, J. Stabia sbarazzina guidata da Caserta: è il leader? “Arrivò dall’Atalanta per sostituire Cazzola. Noi già in B, già un gruppo ma s’integrò subito e si vedeva che aveva temperamento. Oggi è riferimento di tanti giovani. A lui mi legano ricordi belli ma quelli fantastici appartengono alla promozione in C della Juve Stabia, con noi Pezzella. Le vittorie in semifinale col Benevento e al Flaminio con l’Atletico Roma sono tra le gioie più belle della mia carriera: vinse la squadra ma era il riscatto di una città. Segnai io, goleador d’eccezione”. Pure la Salernitana ha trovato i difensori bomber. Arma in più? “Non è da tutti portare in gol Franco, poi Colombo, e Trevisan con una doppietta. La squadra è fortissima”. Lei non doveva fare il dirigente a Salerno? “Le promesse a volte si mantengono e a volte no. Mi sono lasciato benissimo con Lotito e Mezzaroma, li stimo. Ci siamo divisi quando sono subentrate persone che fortunatamente non fanno parte del mio modo di pensare e del mio mondo. Ora faccio l’osservatore per il SudTirol e mi preparo al prossimo corso da ds”. Andrà in B la Salernitana o la Juve Stabia? “La Salernitana è la più indicata ma non deve sbagliare niente, specie gli scontri diretti. La Juve Stabia ha chance. Per fare un torneo di vertice bisogna chiudere la porta dello spogliatoio e non sentire niente”.

fonte: resport

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