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27 Novembre 2021
Serie B

Martina, Montalto: “Dopo la retrocessione non potevo andar via”

Se il Martina Franca, attualmente, viaggia spedito verso la salvezza, grande merito va ad Adriano Montalto e ai suoi colpi di genio. La punta classe ’88, infatti, dopo esser rimasto nel club pugliese nonostante la retrocessione della passata stagione, è risultato decisivo in diverse occasioni in questa prima parte di torneo. Segnando spesso reti di grande impatto visivo. TuttoLegaPro.com ha voluto intervistarlo in esclusiva.

Qualche tua esultanza a inizio stagione un po’ polemica ha messo in luce il tuo rapporto non proprio idilliaco con i tifosi. Come stanno le cose?

“Adesso si sta sistemando tutto grazie ai risultati e alle buone prestazioni. Purtroppo quando arrivi da una retrocessione, vieni riconfermato e perdi troppi punti a inizio campionato, la piazza si spaventa pensando a quanto trascorso nella stagione precedente”.

Come mai sei rimasto a Martina?

“Per rivincita. Non mi sarebbe piaciuto abbandonare la squadra dopo una retrocessione. Mi è stata data la possibilità di rimanere e cercherò di sfruttarla il più possibile”.

Magari per riuscire a giocare con la squadra della tua città natale, Trapani…

“Il mio sogno è vestire la maglia granata, non lo nego”.

Sei a quota 6 gol. Hai già superato il tuo record personale. Obiettivo?

“Si punta sempre in alto, poi la doppia cifra è normale che sia nei miei pensieri”.

Sarà difficile però segnarli tutti allo stesso modo: vista la bellezza di alcuni tuoi gesti tecnici, quale delle reti pensi sia la più bella?

“L’ultima, la punizione al Messina. Sia perché ho tirato da lontano, sia perché è arrivata sul finire del match ed è stata decisiva. E poi non dimentichiamo che l’anno scorso furono loro a farci retrocedere, è stata una bella rivincita”.

A proposito di Messina, dopo la doppietta ai siciliani hai provocatoriamente affermato di non averli visti in campo…

“Non mi erano piaciute certe loro dichiarazioni pre-partita, in particolare sulla nostra difesa”.

Il guardalinee, in occasione del rigore, ha visto il movimento in avanti del portiere e l’ha fatto ripetere. La regola esiste ma non viene applicata sempre…

“Dopo il primo errore ero disperato, con le mani nei capelli. Per mia fortuna mi è stata concessa una seconda chance che non potevo sbagliare. In quest’ultimo caso son stato molto più sicuro”.

Forse hai sentito la pressione di essere l’uomo migliore, al momento, in una situazione difficile…

“Se uno vede la classifica pensa che non siamo messo benissimo. Ma se va a guardare tutte le nostre partite con gol avversari negli ultimi minuti allora si accorge che forse meritavamo una posizione migliore perché ce la siamo giocata con tutti quanti. Dobbiamo tenere la concentrazione alta fino alla fine. C’è da dire che a causa del ripescaggio abbiamo iniziato a lavorare circa 20 giorni dopo le altre squadre e questo all’inizio si sente. Ora però tra compagni ci stiamo conoscendo sempre di più e credo che questo problema sia ormai superato”.

I problemi societari di inizio stagione sono risolti?

“La società ha fatto una grande cosa: non è facile essere retrocessi e trovare in una settimana 600mila euro per il ripescaggio. Adesso ci sono dei piccoli problemini che si stanno risolvendo. La società è sempre con noi e ci aiuta in tutto”.

In Serie B hai disputato tre mezze stagioni con Salernitana e Ascoli, raccogliendo solo 7 presenze. Come mai non sei ancora riuscito a sfondare?

“Mi hanno penalizzato gli infortuni. Ho avuto cinque operazioni, quasi quanto le presenze che ho avuto in cadetteria. Mi sono rotto i due menischi e due crociati, con annesse pulizie. Ad Ascoli l’ultimo stop, proprio nel momento in cui avrei dovuto giocare. Peccato, sarebbe bello avere un’altra chance”.

Un’analisi del Girone C?

“Se giochiamo come sappiamo, senza strafare né abbassare la guardia, la salvezza arriverà tranquillamente. Riguardo il nostro girone credo che il Lecce potrebbe fare di più: ha l’organico migliore della categoria ma a volte butta via punti, come contro il Catanzaro. Se vuoi vincere il campionato non puoi farti rimontare in quel modo due gol. In positivo mi sta sorprendendo la Salernitana che non mi aspettavo al primo posto: i campani sono stati bravissimi a conquistare parecchi punti in extremis. Togliendo gli ultimi quarti d’ora di ogni sfida, a quest’ora sarebbero più giù. Bravi loro a crederci fino alla fine. In zona salvezza non pensavo a un Savoia così in basso: parliamo di una grande piazza che ha stravinto il campionato di Serie D”.

fonte: tuttolegapro

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