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18 Ottobre 2021
Serie B

Catanzaro, Cosentino: “Moriero non riusciva più a gestire la squadra. Pronto a fare dei colpi a gennaio”

Un fiume in piena. Giuseppe Cosentino non si nasconde e replica a chi, probabilmente per motivi che esulano dall’aspetto prettamente calcistico, gli ha puntato il dito contro, contestandolo in queste settimane. In quattro anni di presidenza Mr Gicos non ha lesinato investimenti onerosi pur di riportare in alto il Catanzaro. Una passione genuina che sta venendo intaccata dalle contestazioni sempre più frequenti da parte di una parte della tifoseria, che si sussurra sia mossa da oppositori politici che non gradirebbero la gestione dell’imprenditore originario di Reggio Calabria. Il patron delle Aquile si è raccontato in esclusiva a TuttoLegaPro.com, mettendoci come sempre la faccia in prima persona a differenza dei suoi oppositori non ancora palesatesi ufficialmente se non a destabilizzare un ambiente che vive un momento delicato. E la sua pazienza potrebbe non durare in eterno…

Presidente, partiamo dall’esonero di mister Moriero. Scelta inevitabile?

“Purtroppo mister Moriero non riusciva più dare serenità, fiducia e grinta alla squadra. I risultati erano diventati impietosi e serviva un cambiamento”.

Come valuta l’impatto di Sanderra con la squadra giallorossa?

“Sanderra è una persona molto preparata e rappresenta una grande figura professionale. Parliamo di un uomo di polso, la sua carriera parla per lui. Sono convinto possa riportare la squadra nelle posizioni che più le competono. Abbiamo una grande squadra, ma non è stata amalgamata bene…”.

Al debutto sono arrivati tre punti importanti col Barletta.

“Un buon inizio, è stata una vittoria importante, A Lecce già c’era stato un pareggio prezioso per cementare il nuovo corso. Sono tre punti che fanno morale”.

A gennaio farete colpi importanti per accorciare la classifica?

“In base alla classifica potremmo fare uno sforzo importante sul mercato di gennaio. Dipende in che posizione saremo a Natale…”.

Davanti qualcosa sembra servire…

“Mancherebbe una prima punta e anche a centrocampo serve qualcosa con il cambio di modulo”.

Strategie?

“Prima manderemo via gli elementi in esubero. La nostra rosa è già vasta e dobbiamo cedere alcuni calciatori, che non stanno trovando spazio. Sanderra poi pratica un calcio diverso da quello di Moriero e pertanto servono giocatori con caratteristiche diverse, soprattutto a centrocampo. Prima con il 4-2-3-1 avevamo bisogno di una tipologia di elementi, adesso mi pare che l’andazzo sia diverso. Idem le necessità”.

Ci sono richieste per Vacca e Bindi: cosa accadrà?

“Vediamo le varie situazioni che si paleseranno sul mercato. Vacca e Bindi sono in scadenza a giugno, perciò dobbiamo valutare tante cose. Noi vorremmo tenere tutti i calciatori più importanti almeno sino a fine anno…”.

Rigione è seguito in B…

“Rigione ha un altro anno di contratto con noi, perciò abbiamo maggior forza contrattuale”.

Veniamo a un tasto dolente: nei suoi confronti stanno emergendo continue e reiterate contestazioni. Come vive questa situazione?

“Mi stanno stancando e destabilizzando, non ho problemi a dirlo e non glielo nascondo. Penso di aver fatto molto bene a Catanzaro in questi quattro anni. Sono arrivati risultati importanti e abbiamo effettuato investimenti di un certo livello”.

Come mai allora questa acredine da parte di una frangia dei sostenitori giallorossi?

“Ci sono correnti di imprenditori e politici che mi stanno remando contro…”.

Che spiegazione si è dato in merito?

“Solitamente guardo il mio operato e non mi lascio condizionare dai giudizi altrui, soprattutto se magari non sono neppure in buonafede. Eppure stavolta le cose stanno andando in maniera diversa. Mi stanno stancando e alla lunga queste situazioni potrebbero portarmi a perdere pazienza, stimoli e passione”.

Quale potrebbe essere la finalità di coloro che stanno cercando di minare il suo entusiasmo, allontanandola da Catanzaro?

“Bella domanda, bisognerebbe chiederlo a queste persone. Io sono un imprenditore atipico: sono arrivato ad acquistare il club per passione nei confronti del mondo del calcio. Non ho business a Catanzaro, il mio operato da imprenditore si svolge altrove e all’estero. Pertanto non ho tratto profitti e guadagni dall’acquisizione della società. Credo ci sia alla base un’invidia politica, magari legata al fatto di aver ottenuto buoni risultati. Non sono uno della città, ma essendo forestiero probabilmente a qualcuno ho dato fastidio. Sappiano tutti che non ho intenzione di restare a dispetto dei santi o perchè me l’ha ordinato il dottore di fare il presidente del Catanzaro…”.

fonte: tuttolegapro

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