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4 Dicembre 2021
Blog Cuore Rossonero

“Altro che avanti… “INDIETRO SAVOIA!”

DI PEPPINO BALDASSARRE – Negli anni ’80 una pubblicità reclamizzava così un elisir prodotto ad Ischia “Amarischia, amaro quanto basta”. Ed è bastato, anzi Cavallaro ha brindato col 18 Isolabella. Infatti Giò, alla diciottesima rete col FOGGIA, ha servito ben 2 delle 3 porzioni di coniglio all’ischitana per l’occasione guarnito con cipolla sfilettata, giusto per qualche lacrima in più degli isolani. L’altra rete porta la firma di Gigliotti che magistralmente ha calciato una punizione dal limite. Prima le sprecavamo le punizioni ed, ancor prima, le subivamo soltanto. Si cresce anche così. La rete di Gigliotti è stata la svolta della gara che, fino ad allora, aveva scontentato solo gli schizzinosi.

Come si può avere il coraggio di lamentarsi di una squadra che in trasferta, contro una diretta concorrente alla salvezza, inchioda la compagine di casa nella propria metà campo tenendo inoperoso il buon Narciso? Volendo cercare il pelo nell’uovo, si dirà non si tira in porta, ma occorrono pure i tempi giusti. Se, ad esempio, Quinto finalmente verticalizza, ecco che Gigliotti può battere punizione. Nel primo tempo contro l’Aversa, invece, grazie a Marcello Quinto il FOGGIA è stata l’unica squadra a sperimentare la moviola in campo…
Un 3-1 in trasferta lascia poco spazio a considerazioni condite con i se e con i ma. Il risultato è perentorio ed indiscutibile, peraltro ottenuto a casa di chi due anni fa ci precedette di 28 punti in classifica.

Gigliotti è alla sua quarta marcatura col FOGGIA come, tra gli altri, Domenghini, Mastronunzio, Lorenzetti, Musiello, Ignoffo e proprio Brescia mentre Cavallaro sale a 18 reti saltando a piè pari Bozzi, Lazzotti, Orlando e Sbardellini a quota 17 e raggiungendo gente del calibro di Barone, Bigon e De Zerbi, solo che De Zerbi ci mise due campionati e mezzo per realizzarli Cavallaro, invece, un campionato ed otto giornate.
Se Gigliotti ringrazia Quinto che gli ha procurato la punizione, Cavallaro deve tutto a Leonetti semplicemente fantastico sulla destra in occasione del raddoppio ed alla zolla che ha fatto inciampare Bollino in occasione del rigore.

Ora pensiamo al Savoia, squadra ostica e scorbutica. Pur vincendo, non possiamo raggiungere nessuno ma almeno ci allontaniamo ulteriormente dalla zona pericolo. Infatti in classifica il FOGGIA dopo 8 partite conta un +4 sul Melfi che è quintultimo (di questo passo significa +19 a fine torneo, cioè salvi a 6 gare dalla fine) ed, inoltre, ha 10 squadre sotto. Magari Reggina e Messina prima o poi ci sorpasseranno ma prima o poi raggiungeremo Vigor Lamezia e Lupa Roma. Quanto alle altre non pensiamoci proprio, non siamo attrezzati per competere con loro anche se tra noi e la Salernitana la differenza è solo in un tiro di Bencivenga. Il Savoia va battuto ma chi non riesce a vincere con Melfi ed Aversa Normanna può ammorbidire i savoiardi? La Patria ci perdonerà ma per una volta grideremo: “INDIETRO SAVOIA!”.

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