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28 Ottobre 2021
Blog Il mio calcio libero

Testa a testa per il ripescaggio, la differenza è in una manciata di punti

[clear-line] Il 25 agosto è il termine ultimo, stabilito dalla FIGC, per stabilire quale sarà la ventiduesima compagine che disputerà il campionato nazionale di Serie B. La complessa graduatoria per i ripescaggi riguarda solo le società che nella stagione scorsa hanno militato in B o in Lega Pro Prima Divisione (è il motivo per cui il Foggia non ha la possibilità di presentare richiesta). I criteri da prendere in considerazione sono 3: il piazzamento nell’ultima stagione, la tradizione sportiva della città (ma per le città sedi di più società si considera la tradizione sportiva del singolo club) e la media-spettatori dalla stagione 2008/2009 alla stagione 2012/13. Considerando questi parametri e i rispettivi “pesi” stabiliti dalla FIGC (la scorsa stagione conta per il 50%, mentre il restante 50% è equamente diviso fra tradizione sportiva e media-spettatori) ecco la classifica delle squadre che possono ambire al ripescaggio:

 

Tabella ripescaggi

(*)=società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2012/2013 e 2013/2014 (**)=società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2011/2012, 2012/2013, 2013/2014 il titolo sportivo ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle NOIF (***)=società ripescate 2 volte nelle ultime 5 stagioni

Dalla graduatoria così ottenuta vanno escluse le squadre non iscritte al campionato (Padova e Viareggio), quelle che negli ultimi 2 anni hanno subito sanzioni per illecito sportivo o scommesse (Novara, Lecce, Reggina, Cremonese, Albinoleffe e Grosseto), quelle che hanno acquisito il titolo sportivo da una precedente società ai sensi dell’art. 52 comma 3 delle NOIF (Ascoli) e chi è stato già ripescato 2 volte nel corso delle ultime 5 stagioni (Carrarese).

PISA O VICENZA – La classifica vede pertanto in testa Pisa e Vicenza a pari punti, con i toscani avanti per non aver ricevuto alcun tipo di penalizzazione nella stagione scorsa (al contrario dei biancorossi, penalizzati di 4 punti per violazioni al regolamento CO.VI.SO.C.). Nel caso queste due società non dovessero presentare domanda di ripescaggio (o dovessero presentarla incompleta), subentrerebbero le 3 campane Juve Stabia, Benevento e Salernitana, seguite a ruota dal Catanzaro.

RICORSI – Ciò che rende più ingarbugliata la situazione è una serie di ricorsi presentati dalle società che precedono Pisa e Vicenza in classifica. La posizione più forte appare decisamente quella del Novara: nel comunicato ufficiale FIGC n. 171/A, infatti, si legge che queste regole verranno applicate “fino al raggiungimento del numero di 20 squadre”; poiché il ripescaggio in questione riguarda il ventiduesimo team, il Novara spera che la FIGC decida sostanzialmente di annullare l’ultima retrocessione in Lega Pro, reintegrando di fatto i piemontesi. Più pretestuose appaiono invece le rimostranze del Lecce, che si appiglia a una diversa interpretazione semantica della frase che illustra i criteri di esclusione per le squadre coinvolte nel calcio-scommesse, e della Reggina, che fa riferimento ai “meriti sportivi conseguiti negli ultimi 20 anni”. Vi è infine il ricorso della Juve Stabia, che mira ad annullare la storia sportiva (e con essa la media-spettatori) del Pisa per sopravanzarlo in classifica, basandosi sui cambi di denominazione (e annesso cambio partita IVA e numero di matricola) dei nerazzurri toscani; anche in questo, però, si tratta di una forzatura regolamentare, dato che il comunicato FIGC prevede testualmente la possibilità di “cumulare, per il singolo club, i meriti sportivi conseguiti negli anni anche attraverso soggetti giuridici diversi”.

FOGGIA – Come sappiamo, il Foggia non può concorrere a questo ripescaggio avendo partecipato, nell’ultima stagione sportiva, al campionato di Lega Pro Seconda Divisione. Ma in che posizione si sarebbe classificato nelle graduatorie della tradizione sportiva e della media-spettatori? Va innanzitutto precisato che, fin quando il Foggia Calcio non acquisirà i beni immateriali dell’U.S. Foggia (stemma, colori e, di conseguenza, storia), è da considerarsi come società diversa da quella che negli anni ’90 ha sfiorato la partecipazione alla Coppa UEFA: pertanto sarebbe in fondo a ogni tipologia di classifica legata alla tradizione passata. Se invece consideriamo la storia dei “satanelli” (anche in considerazione della norma che parla di tradizione sportiva della città e non del club), ecco che il discorso cambia, con i rossoneri che si classificherebbero all’ottavo posto per tradizione sportiva (dietro Vicenza, Como, Venezia, Lecce, Novara, Ascoli e Cremonese) e al decimo per media-spettatori.

N.B. La media-spettatori è stata elaborata dal sito www.stadiapostcards.com ed è basata sui dati pubblicati sui principali quotidiani sportivi italiani.

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