L´estate tormentata di Bologna, Reggina, Padova, Grosseto, Pro Patria e Ischia

L´estate tormentata di Bologna, Reggina, Padova, Grosseto, Pro Patria e Ischia

L´etica di Prandelli è fallita su tutti i fronti. Esterofilia dilagante e la crisi economica affogano il nostro calcio. L´estate tormentata di Bologna, Reggina, Padova, Grosseto, Pro Patria, Ischia. Macalli ai piani alti in via allegri?

Sulla pessima figura che ha fatto la nazionale in Brasile ci sarebbe da scrivere un poema. In realtà una disfatta annunciata per le carenze, le tante carenze, evidenziate dal progetto Prandelli. Da quel codice etico che funzionava soltanto per qualcuno. Alle scelte “fantasiose” di Thiago Motta, Paletta ed Abate. Al progetto della difesa a quattro schierata da sempre e rinnegata proprio in occasione della partita della vita.

I mali del calcio italiano hanno, però, radici profonde. L´ Inter del “triplete” si schierava in campo con un solo calciatore italiano. Nell´ ultima finale di Coppa Italia, tra Napoli e Fiorentina, gli italiani sul tappeto verde erano solo tre (Aquilani, Insigne e Pasqual). Tutte le squadre “primavera” partecipati alla “final eight” di Rimini erano imbottite più da ragazzi di nazionalità straniera che da quelli nati nel nostro Paese. Le rappresentative azzurre, di tutte le età, rimediano brutte figure in giro per il mondo. Mi sono quasi dimenticato di quando Paolo Berrettini, allora responsabile tecnico della nazionale “Under 17”, andò a vincersi l´ europeo di categoria. Mi perdoni Sacchi, ma non mi sembra che da quando si è seduto su quella poltrona a Coverciano, le cose, dal punto di vista della programmazione, siano cambiate di molto rispetto al passato. Certamente dovute le dimissioni di Abete e Prandelli, ma non bastano, da sole, a risolvere il problema. Lo dicono anche i mediocri risultati che raccolgono nostri Club in campo internazionale. Il fair play finanziario annega il nostro calcio. Si parla tanto di investimenti nei settori giovanili, ma sempre e soltanto a sproposito. Società dal passato storico, notevole, sono sull´ orlo del precipizio.

Bologna, Reggina, Padova sono i casi più eclatanti. L´ intervento ed il sostegno finanziario di alcuni tifosi eccellenti (Gianni Morandi) ha momentaneamente salvato la Società felsinea.

La Reggina è oberata da una massa debitoria ragguardevole. Si parla di un monte passivo che supera i sei milioni di euro. Lillo Foti, inossidabile presidente, non demorde e le sta provando di tutte per farsi trovare in regola ai controlli di Covisoc e Lega. I suoi stanno diventato veri e propri “dribbling” da antologia per superare tutti gli ostacoli. Anche nel caso dei “granata” non si dispera sull´ aiuto concreto, sul filo di lana, di qualche imprenditore appassionato.

La situazione del Padova è tra le più difficili. Lo scorso 5 giugno la Guardia di Finanza del capoluogo veneto, per presunte irregolarità fiscali ed amministrative, ha posto sotto sequestro tutta la documentazione contabile della Società. Inclusi computer, chiavette per pc ed hard disk. Ad oggi, ultimo giorno utile, non risulterebbero essere stati ancora pagati gli stipendi di marzo, aprile e relativi contributi. Il Padova ed il suo presidente, già deferiti, rischiano di nuovo. Sul connubio Penocchio (tutt´ ora proprietario del 5% delle quote del Parma calcio), Valentini si addensano situazioni minacciose. A meno di importanti interventi finanziari, dall´ esterno, (Cestaro incluso) il futuro della gloriosa casacca bianco scudata appare oltremodo nebuloso.

Diversa la situazione di Grosseto e Pro Patria. Piero Camilli è sempre stato un buon amministratore, nonchè buon conoscitore delle cose del calcio. Il fatto è che, attratto dalle vicende della Viterbese, sembra voglia abbandonare il club toscano. A dire il vero era già intenzionato a farlo dalla scorsa stagione. I biancorossi, ove non venisse scovato l´ amatore, rischiano di dover ripartire dai dilettanti. Sarebbe un peccato. Simile, in alcuni aspetti la posizione di Vavassori, attuale patron dei lombardi, mai, a dire il vero, in grande sintonia con la piazza di Busto Arsizio. Pur con i conti in regola (da azienda modello) la compagine bianco azzurra sembra una sedotta ed abbandonata. Molto vicino agli interessi della Reggiana come di altre Società, Vavassori sta trascurando, da tempo, le vicende dei bustocchi. I “tigrotti” hanno però un acquirente concretamente interessato e la trattativa, secondo i rumors del territorio, potrebbe andare a buon fine nel volgere di poche ore.

Indecifrabile, al momento, la situazione dell´ Ischia. Un tira e molla sull´ adesso si ed adesso no, che non lascia sperare nulla di positivo in merito alla permanenza in categoria.

Piccole turbolenze, che auguriamo vengano risolte, si registrano anche tra qualche neo promossa. Il testo volutamente rigido di quella fidejussione da 600mila euro provoca tentennamenti in alcuni dirigenti che si presentano per la prima volta al tavolo dei professionisti.

Del resto come diceva quel vecchio saggio: “meglio una volta arrossire che cento impallidire”.

Da ultimo una battuta che poi, riflettendoci, tanto non lo è. Ma, Mario Macalli presidente ad interim in Federcalcio?

Fonte: www.tuttolegapro.com

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".