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28 Ottobre 2021
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VIDEO – Bundesliga 2001: una stagione in 4 minuti

 

DI RUGGIERO ALBOREA – Ciao a tutti, termina con uno scoppiettante 4-4 in quel di Chieti il campionato del Foggia. Un campionato ricco di soddisfazioni e, complice la formula della Lega Pro di quest’anno, avaro di emozioni nelle ultime giornate. Esattamente il contrario di quello che vi racconterò oggi nel nostro viaggio “A spasso nel tempo”, il finale di stagione del campionato tedesco 2000-2001, che chiude idealmente il trittico dedicato alle principali leghe europee, dopo i racconti della Premier Division inglese e della Liga spagnola.

Il 19 maggio 2001 si disputa l’ultima giornata della Bundesliga; a contendersi il titolo il superfavorito Bayern Monaco e lo Schalke 04, la squadra dei minatori di Gelsenkirchen. Lo Schalke ha condotto a lungo il campionato prima di cadere alla penultima giornata a Stoccarda con un gol all’ultimo minuto, proprio mentre il Bayern si portava in vantaggio sul Kaiserslautern allungando in classifica a +3. Quello che occorre ai ragazzi di Huub Stevens – l’allenatore dello Schalke – è un vero e proprio miracolo sportivo: devono infatti sconfiggere l’Unterhaching e sperare nella contemporanea sconfitta del Bayern in trasferta contro l’Amburgo, così da vincere il titolo per la differenza reti.

La squadra di Gelsenkirchen – che non vince la Bundesliga dal 1958 – comincia malissimo e va subito sotto di 2 reti; poi, nel finale di primo di tempo, riesce a riacciuffare il pareggio grazie a Nico van Kerckhoven prima e Gerald Asamoah poi. Nel frattempo ad Amburgo il risultato è fermo sullo 0-0 e con questi parziali si va al riposo. Nella ripresa l’Unterhaching segna nuovamente ma nel giro di 2 minuti, fra il 73′ e il 74′, una doppietta di Bohme porta per la prima volta in vantaggio i bianco-blu di Gelsenkirchen, prima che l’attaccante danese Ebbe Sand fissi il risultato sul definitivo 5-3. Quello di Sand è anche l’ultimo gol segnato allo storico Parkstadion, che sarebbe stato sostituito – a partire dalla stagione successiva – dalla nuovissima Arena AufSchalke. Il problema, per lo Schalke, è che l’Amburgo non riesce a segnare contro il Bayern…

Poi, al 90′, accade quello che ormai nessuno aspetta più: l’Amburgo continua ad attaccare, Heinz crossa dalla fascia sinistra per il bosniaco Sergej Barbarez che di testa insacca. Amburgo 1 – Bayern Monaco 0! I calciatori dell’Amburgo esultano con il loro compagno di squadra che, grazie a quella marcatura, vincerà la classifica cannonieri, mentre i bavaresi si lasciano andare a scene di disperazione, forse memori dell’atroce beffa di 2 anni prima, quando nei minuti di recupero persero una Champions League che credevano di avere già vinto contro gli inglesi del Manchester United. Solo il portiere, Oliver Kahn, reagisce, raccoglie la palla dalla porta e corre verso il centrocampo incitando i suoi compagni di squadra. Intanto a Gelsenkirchen l’arbitro fischia la fine del match e i tifosi invadono il campo festanti per un titolo che attendono da 43 lunghi anni; il sogno sembra raggiunto e, nel tripudio collettivo, si attende solo il fischio finale ad Amburgo, dove si stanno disputando i minuti di recupero.

Il Bayern si getta in avanti e al 91′, incredibilmente, Sammy Kuffour non riesce a calciare in rete davanti alla porta spalancata. Sembra finita ma non è ancora detta l’ultima parola. Al 93′ capitan Effenberg lancia Paulo Sergio ma il difensore dell’Amburgo Ujfalusi lo anticipa e la sfera rotola verso il portiere Schober…che blocca il pallone con le mani! L’arbitro Markus Merk decreta una punizione indiretta in area di rigore per il Bayern, fra le proteste degli avversari per un episodio che, anche rivisto alla moviola, suscita molti dubbi. Chi calcerà la punizione decisiva? Lo specialista Mehmet Scholl è stato già sostituito e, dopo un rapido conciliabolo fra i bavaresi, è il difensore svedese Patrik Andersson che si incarica della battuta. Effenberg tocca il pallone, Andersson colpisce…la palla passa alla destra della barriera che si è inopinatamente mossa verso il centro e termina in rete! E’ gol! Il Bayern Monaco pareggia al 94′ e vince il suo diciassettesimo titolo nazionale, mentre a Gelsenkirchen pubblico e giocatori restano attoniti a guardare la festa dei bavaresi nei maxi-schermi.

Quattro giorni dopo, a Milano, il Bayern chiuderà definitivamente i conti con il passato vincendo quella Champions League che gli era sfuggita di mano 2 anni prima nella finale di Barcellona: 6-5 al Valencia dopo i calci di rigore. Dopo altri tre giorni anche lo Schalke si toglierà la sua unica soddisfazione stagionale, aggiudicandosi la Coppa di Germania con una vittoria per 2-0 contro l’Union Berlino. L’eroe di Amburgo, Patrik Andersson, lascerà i bavaresi al termine di quel campionato per trasferirsi al Barcellona e poi chiudere la carriera al Malmo; oggi fa l’osservatore per il Manchester United. Con il Bayern Monaco ha disputato, nell’arco di due campionati, 37 gare e segnato 1 solo gol: quello che ha deciso la Bundesliga 2000-2001!

Con questo avvincente finale di stagione terminano, momentaneamente, i nostri viaggi “A spasso nel tempo”, sperando di ritrovarci presto per vivere nuove emozioni, magari col nostro amato Foggia! A presto!

 

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