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28 Ottobre 2021
Blog Video Il mio calcio libero

VIDEO – Il Tamudazo e i 18 secondi che cambiarono la Liga

DI RUGGIERO ALBOREA – Ciao a tutti, bentornati dopo la pausa per l’abbuffata pasquale e la classica scampagnata di Pasquetta!
Il Foggia perde contro l’Aversa Normanna in un match ricco di occasioni da rete in cui alla fine ha avuto la meglio la “fame” di vittoria da parte dei campani. Noi continueremo il nostro viaggio “A spasso nel tempo”, questa volta per raccontare uno dei più avvincenti finali di stagione che il calcio spagnolo ricordi. Dai climi piovosi della terra d’Albione alle calde partite serali della Liga spagnola il passo è più breve di quello che potrebbe sembrare, le emozioni hanno lo stesso valore e i colpi di scena sono sempre all’ordine del giorno.

Quella che vi racconterò è la storia della Liga 2006-2007 e in particolare della sua 37esima – e penultima – giornata. In lizza per il titolo ci sono, manco a dirlo, il Barcellona di Frankie Rijkaard e il Real Madrid di don Fabio Capello (come lo hanno ribattezzato i media spagnoli), con i blaugrana che hanno vinto gli ultimi 2 campionati. Il Barcellona ha condotto per buona parte della stagione, ma a gennaio è cominciata la rimonta del Real Madrid, cha ha raggiunto per la prima volta la vetta della classifica il 12 maggio. Le 2 squadre rimangono appaiate fino al penultimo turno stagionale, il 9 giugno 2007. Il regolamento prevede che in caso di arrivo a pari punti il titolo venga assegnato alla squadra in vantaggio negli scontri diretti; il Real Madrid ha vinto al Bernabeu mentre a Barcellona è finita 3-3, dunque le merengues hanno una piccola possibilità in più: basterà loro ottenere lo stesso risultato del Barcellona e conquisteranno la Liga. Il penultimo turno riserva 2 match che si preannunciano combattuti: il Real Madrid renderà visita al Saragozza, in lizza per un posto in Europa, mentre al Camp Nou andrà in scena il derby catalano fra i blaugrana e l’Espanyol.

Sono le ore 21 e, in contemporanea, le squadre sono pronte a scendere in campo.
21:30. Tamudo a sorpresa porta in vantaggio l’Espanyol. Classifica: Real 73, Barca 72.
21:31, nemmeno 1 minuto dopo. Rigore per il Saragozza e trasformazione vincente di Diego Milito. Real e Barca sono di nuovo appaiate a quota 72.
21:43. Lionel Messi pareggia per il Barcellona con un clamoroso gol di mano, incredibilmente simile alla “mano de Dios” di Diego Maradona! Classifica: Barca 73, Real 72.
Si va al riposo con i catalani in vantaggio di un punto sul Real e quindi a un passo dal titolo; il Real deve trovare perlomeno il pareggio.
22:00. Iniziano i secondi tempi.
22:12. Messi porta in vantaggio il Barcellona che vola quindi a +3 sul Real….
….ma solo per pochi secondi perché quasi contemporaneamente Ruud Van Nistelrooy pareggia per i blancos. Classifica: Barca 75, Real 73.
22:18. Diego Milito realizza un gol di pregevole fattura battendo Iker Casillas e riportando avanti il Saragozza.
La classifica parziale vede quindi in testa il Barcellona con 75 punti seguito dal Real con 72.
Il tempo scorre inesorabile, i calciatori si avvicendano, ma nulla cambia nel punteggio, con i blaugrana che controllano agevolmente i loro rivali cittadini mentre il Real non riesce neppure a pareggiare alla Romareda di Saragozza. E siamo già all’88esimo…!

Ore 22:44. 89esimo minuto. Il minuto che cambierà la storia di quel campionato. Il Real si protende in avanti, consapevole di dover segnare 2 gol per vincere la propria partita e agganciare in testa il Barcellona che sembra ormai condurre il proprio match con tranquillità. Cross dalla sinistra di Roberto Carlos, tiro di Higuain respinto da Cesar Sanchez e ribattuta in rete di Van Nistelrooy. E’ il pareggio del Real con i giocatori che si fiondano sul pallone per riprendere subito il gioco alla ricerca del gol della vittoria che consentirebbe l’aggancio in testa al Barca…
…ma non serve, perché al Camp Nou, appena 18 secondi dopo il gol di Van Nistelrooy, accade l’impensabile: palla filtrante per Raul Tamudo e l’attaccante dell’Espanyol riesce a superare Victor Valdes ottenendo un insperato e impensabile 2-2!
E’ il “Tamudazo”, il gol più importante della carriera di Raul Tamudo, capitano e bandiera dell’Espanyol. Un giorno speciale per lui che, grazie alla doppietta, supera Rafael Marañón diventando il più grande goleador di tutti i tempi della seconda squadra di Barcellona. Ma che, soprattutto, consente ai cugini poveri del Barca di prendersi la più grande soddisfazione sportiva per una squadra di club: privare gli acerrimi rivali di un titolo grazie a un gol nei minuti finali siglato dal proprio capitano!

Il campionato si concluderà la settimana successiva, il 17 giugno, con le vittorie di entrambe le squadre (il Barcellona a Tarragona e il Real in casa, in rimonta, sul Maiorca) e la conquista del titolo numero 30 da parte dei blancos, ma di fatto la Liga fu assegnata quel 9 giugno 2007. Inutile dire che Barcellona e Real Madrid continueranno a dominare il campionato spagnolo dividendosi i 6 campionati successivi (4-2 per i catalani).
E Raul Tamudo? Dopo l’Espanyol vestirà le maglie di Real Sociedad, Rayo Vallecano e Pachuca, in Messico. Oggi ha 36 anni e gioca ancora nella Segunda Division spagnola, con il Sabadell. Ha segnato il suo ultimo gol nella Liga il 17 marzo 2013 indossando la camiseta del Rayo Vallecano. Dove? Ma al Camp Nou contro il Barcellona, naturalmente!

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