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Foggia
28 Ottobre 2021
Blog Video Il mio calcio libero

VIDEO – E la storia continua…

DI RUGGIERO ALBOREA – C1ao a tutti! Il Foggia ha centrato il traguardo della Lega Pro, ritornando nella stessa serie in cui lo avevamo lasciato – poco meno di 2 anni fa – quando si apriva inesorabile il baratro della mancata iscrizione fra i professionisti. E allora oggi, per festeggiare, ripercorreremo la stagione 2002-2003, quella dell’ultima promozione “sul campo” da parte dei rossoneri!

Il campionato, per i satanelli, comincia in un caldissimo pomeriggio di inizio giugno. Mentre in Giappone e Corea del Sud 32 nazionali si sfidano nei gironi eliminatori della diciassettesima Coppa del Mondo FIFA, allo stadio “Falcone-Borsellino” di Paternò il Foggia, dopo un doppio, drammatico e intensissimo 0-0, si è dovuto arrendere alla compagine siciliana, rinviando ancora una volta la promozione in terza serie. La squadra avversaria è guidata da un allenatore di 39 anni che fino ad allora ha allenato solo in Sicilia, centrando proprio con il Paternò la doppia promozione dalla D alla C1: è Pasquale Marino da Marsala. Forse nessuno se lo immagina quel giorno, ma colui che siede sulla panchina avversaria sarà uno dei principali artefici della successiva fantastica stagione del Foggia; perché mister Marino stupisce tutti, rinuncia ad allenare il Paternò accettando di scendere di categoria e guidare i satanelli verso un obiettivo che sembra una chimera: centrare finalmente il ritorno in serie C1.

La squadra rossonera, nell’estate 2003, non subisce rivoluzioni, ma anzi vede riconfermato il blocco che aveva solo sfiorato la promozione l’anno precedente. Oltre all’allenatore Marino, arrivano il difensore Pietro Assennato dal Martina, l’attaccante Renato Greco dalla Vis Pesaro e il portiere di riserva Francesco Rossi dal Chievo; completa la rosa l’esperto Giuseppe Di Bari, di ritorno dal Manfredonia.
L’inizio è stentato, vittoria contro il Latina, poi pari a Giugliano e sconfitta interna col Ragusa. Alla quarta giornata, ad Andria, alla fine del primo tempo la squadra è sotto 2-0: c’è il rischio di lasciarsi andare e, soprattutto, di veder scappare in classifica la Nocerina, che invece ha iniziato alla grande, e il Brindisi, che quell’anno ha investito tantissimo per vincere il campionato. Marino sferza i suoi nell’intervallo, la squadra reagisce, rimonta, pareggia e passa in vantaggio; poi un rigore per l’Andria sancisce il definitivo 3-3, ma la squadra è viva. La domenica successiva, contro il Frosinone di Bitetto, scende in campo una squadra convinta dei propri mezzi e consapevole di poter lottare per il primato; Costanzo e Del Core regalano i 3 punti ai rossoneri dando inizio a una lunga serie di risultati utili, che culminerà con la vittoria 2-1 a Brindisi il 17 novembre. A 10 giorni dal Natale il Foggia vince 1-0 a Gela mentre un’altra siciliana, l’Igea Virtus, blocca la Nocerina al S. Francesco, consegnando ai satanelli il primo posto in classifica. La settimana dopo, allo Zaccheria, il Foggia chiude il girone d’andata sconfiggendo nel big match proprio i molossi anche grazie a una fantastica punizione di De Zerbi sotto la Curva Sud: la capolista se ne va!

Nel girone di ritorno il Foggia apre vincendo i primi 3 match, arrivando a quota 9 vittorie consecutive, record assoluto nella storia del club. Poi contro l’Andria, in vantaggio 3-1, subisce 3 gol nel secondo tempo e perde 3-4 in una gara che viene ricordata anche per il grave infortunio occorso a Giovanni Costanzo (frattura del perone); e così il Foggia è costretto a tornare sul mercato: dal Paternò arriva Umberto Brutto, pupillo dell’allenatore Marino. I satanelli sono scossi, perdono anche a Frosinone, ma poi riprendono la marcia (5 vittorie nelle successive 6 partite), fino a raggiungere il massimo vantaggio: +12 sul Brindisi a 6 giornate dal termine. Il che vuol dire che sconfiggendo proprio i rivali pugliesi nello scontro diretto di lunedì 7 aprile il Foggia sarebbe aritmeticamente promosso con 5 turni di anticipo.

Quel 7 aprile, invece, passa alla storia solo per l’incredibile nevicata notturna mentre il Brindisi vince 3-0, approfittando anche del generoso arbitro Tonolini di Milano, che nel secondo tempo lascia il Foggia in 9 per le espulsioni di Greco e Catalano. La festa è solo rimandata, il Foggia vince a Santa Maria Capua Vetere contro il Gladiator, poi pareggia 2-2 in casa contro il Catanzaro, rendendo sufficiente un pareggio la domenica successiva per conquistare la promozione. A Roma, contro la Lodigiani, va in scena uno spento 0-0, ma solo chi non è foggiano potrebbe definire quelle 2 ore noiose: sono invece una lunga, interminabile attesa prima della gioia. La città scende in piazza per la festa, è la prima promozione dopo quella in serie A nel 1991.

Il 6 aprile 2004, nel corso della stagione successiva, il Tribunale sancirà il fallimento di quella società, il glorioso Foggia Calcio, che cederà il passo al nuovo US Foggia. Esattamente 10 anni dopo, il 6 aprile 2014, il Foggia Calcio torna ufficialmente in serie C, che nel frattempo è diventata Lega Pro. Con l’augurio che questa promozione non sia solo un punto di arrivo, ma soprattutto una partenza…e che la storia continui!

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