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11 Maggio 2021
Blog Domenicalmente

ON THE ROAD: Il Foggia da Melfi al Melfi nelle mani di Narciso

NArcisoDI DOMENICO CARELLA – É passato un girone. Diciassette partite esatte, da quel Melfi – Foggia a questo Foggia – Melfi. Un girone in cui i rossoneri hanno conquistato 34 dei 50 punti necessari per partecipare alla prossima lega pro unica. Era l’esordio tra i pali di Narciso, decisivo, e di Sicurella in panchina, ma anche delle prime imprecazioni contro la sfortuna. I due pali colti da Agnelli resero amaro un pareggio che tutti avrebbero sottoscritto alla vigilia. In fondo il Melfi era vice capolista e il Foggia penultimo in classifica. Proprio da lì è cominciata la marcia caterpillar dei rossoneri, dal momento esatto in cui Narciso ha opposto i pugni al colpo di testa a botta sicura di Tortori. Un attimo di disattenzione, un’esitazione di troppo e la sfera si sarebbe infilata in porta. Magari il Foggia avrebbe perso la sua terza partita in quattro gare e oggi vivremmo un campionato completamente diverso. Esistono nel calcio, così come nella vita reale, dei momenti in cui la storia si biforca. Prima o poi ci si ritrova sempre dinanzi a dei bivi. Due strade, una buona e una cattiva, la cui scelta dipende da un mix di bravura e fortuna. Se dovessimo guardare la storia degli ultimi vent’anni del club rossonero ci sarebbe solo da mettersi le mani tra i capelli: il rigore contro la Cremonese in serie A, la partita contro il Ravenna in B, Salerno, lo spareggio di Ancona e Lagrotteria, i play off di Acireale, le disattente gestioni societarie, l’esodo a Paternò (no, no, no, no…), l’inatteso blitz di Pasquale Marino pagato con il fallimento e ancora maledetto Rivaldo, Agazzi che non trattiene la palla a Cremona, la rimonta sfumata di Benevento, il gol divorato da Sau contro la Ternana, le sconfitte assurde contro Benevento e Nocerina, la scomparsa dal professionismo. Quanti bivi sbagliati. Tanti, troppi. In mezzo a questo oceano di disperazione si salva solo il gol di Carannante al Castrovillari (2-1 e play out evitati) e l’incornata di Caraccio al Pescina. Primi timidi accenni di un cambiamento del vento. La brezza colma di buoni propositi è diventata presto vento sostenuto. Il gol di Agnelli al 94′ contro il Nardò è valso da solo il ripescaggio. La parata di Narciso nella gara di andata ha significato rimonta… e che rimonta. Alla vigilia del doppio turno interno che opporrà il Foggia a Melfi e Tuttocuoio i rossoneri chiedono il timbro sul passaporto che conduce in lega pro unica. Fare bottino pieno significherebbe portarsi a nove punti dalla quota promozione. Vietato sbagliare.

METEO – Cielo coperto, leggera possibilità di pioggia e gran freddo. Questo dovrebbe essere il clima nel quale si giocherà Foggia – Melfi. A farla da padrone potrebbe essere il vento da Maestrale che soffierà fino a 31 km/h e che abbasserà la temperatura percepita attorno ai 2°C.

FOGGIA – I rossoneri rinunciano ad Agostinone, Kyeremateng e Richella (infortunati) ma ritrovano il metronomo Quinto a centrocampo. Sembra scontata la conferma del 3-4-3 con gli unici dubbi da sciogliere in difesa. D’Angelo ha saltato buona parte della settimana per influenza ma ha recuperato e dovrebbe essere della partita. In alternativa Filosa agirebbe nel ruolo di perno difensivo e Loiacono si sposterebbe a destra. Questo il probabile undici: Narciso; Filosa, D’Angelo, Sciannamè; Colombaretti, Quinto, Agnelli, D’Allocco; Venitucci, Giglio, Cavallaro.

BALLOTTAGGI
D’Angelo 60% – Loiacono 40%

DIRETTA – Foggiasport24.com seguirà per voi la partita tra Foggia e Melfi con aggiornamenti del risultato, cronaca e interviste. 

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