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4 Dicembre 2020
Foggia Calcio

Marchionni all. Foggia Calcio: “A Terni per il riscatto, giocando a calcio…”

Una dietro l’altra, le partite di questo calendario frenetico lasciano poco spazio per metabolizzare e prepararsi alle nuove sfide. Domani, ore 17.30, il Foggia Calcio farà visita alla capolista Ternana, una delle squadre più attrezzate per la vittoria del campionato. Ed i rossoneri ci arrivano a tre giorni di distanza dal rovescio in casa con l’Avellino (1-2) che ha decretato la terza sconfitta di fila nelle prime quattro giornate di Serie C. E soprattutto al termine di un confronto nel chiuso degli spogliatoi durato quasi fino all’1:00 di notte.

CONFRONTO – Il tecnico Marco Marchionni parla proprio di quest’ultima cosa in apertura della conferenza stampa del sabato: “C’è stato poco tempo per assimilare quello che è uscito dal confronto In questo momento dobbiamo solo pensare a preparare bene la partita. Pensare a fare i fatti. Non possiamo pensare di essere quelli di giovedì sera”.

IN DISCUSSIONE – Le tre sconfitte consecutive sono state un campanello di allarme che ha anche messo i carboni ardenti sotto la panchina del tecnico ex Carrarese, che però, non si nasconde dietro il dito e ammette: “Quando le cose non vanno bene il primo colpevole è giusto che sia l’allenatore. Non viene messo in discussione di Marco ma il lavoro di Marco ed è giusto che sia così”.

GIOCO O NON GIOCO – Sul banco degli imputati, oltre ai risultati, c’è anche il gioco, tutt’altro che gradevole e proficuo. La squadra sembra ancora ancorata all’aggressività sulla cosiddetta “seconda palla” tanto cara a Corda nella passata stagione, mentre Marchionni asserisce di voler vedere qualcosa di nettamente diverso. “L’anno scorso si è giocato in un modo. Io ho altre idee e voglio metterle sul campo. Se in settimana faccio un determinato tipo di esercitazioni e non le vedo in campo, innanzitutto mi pongo qualche domanda. E poi la colpa è stata mia perché forse non sono stato chiaro a far capire ai ragazzi la strada che voglio intraprendere. Contro l’Avellino non siamo riusciti a fare quello che avrebbe messo in difficoltà l’Avellino, o forse l’abbiamo fatto una volta ed abbiamo segnato un gol. Secondo me la squadra deve capire che quando si pensano a determinate esercitazioni è perché c’è uno studio dietro, si cerca di capire come mettere in difficoltà l’avversario”.

LONTANI – Ma quando si chiede al tecnico quanto c’è di Marco Marchionni nel Foggia Calcio di oggi, la risposta è chiara: “Poco. Se veniamo da tre sconfitte, poco. Devo migliorare e cercare di far crescere i ragazzi. In questo momento c’è poco, è inutile che ci giriamo intorno”. Nell’autocritica il tecnico esclude che ci siano calciatori che, per diverse ragioni, in questo momento facciano fatica a seguirlo: “No, altrimenti non sarei qui, se mi accorgessi di una cosa del genere sarebbe anche inutile allenare e presentarmi qui in sala stampa”. Poi torna a parlare del gioco: “Il passato è passato. L’anno scorso il Foggia era in Serie D, quest’anno nei professionisti. Ogni categoria ha le sue peculiarità. Io vedo che i ragazzi hanno voglia di giocare a calcio e qui a Foggia di calcio ne capiscono, perché hanno visto grandi allenatori. I giocatori hanno bisogno di giocare a calcio, si divertono e così facendo acquisiscono fiducia”.

POTENZIALITA’ – Il mercato degli svincolati è ancora aperto e qualche idea non mancherebbe a Marchionni, che però preferisce guardare al concreto: “Il direttore sa benissimo, se ci fosse la possibilità, di cosa abbiamo bisogno. E’ normale che se dovesse arrivare un calciatore bravo, tutti gli allenatori sarebbero contenti di poterlo allenare, ma se così non dovesse essere si lavora lo stesso con questi ragazzi, che col Potenza e il Catanzaro hanno dimostrato di essere all’altezza. Col Catanzaro tutti pensavano che saremmo andati a fare una gita, invece…. I ragazzi hanno dimostrato di potersela giocare con tutti. Devono capire che è normale che ci siano squadre più attrezzate ma che non è detto che vincano automaticamente. Io sono abituato a guardare in casa mia e dico:  se io ho fatto tutto quello che potevo e gli avversari sono stati più bravi, gli batto le mani; ma se gli avversari hanno fatto il minimo e noi non siamo stato in grado di dargli fastidio, mi faccio delle domande”.

UMORE – La riunione nel dopo sconfitta con l’Avellino. Il poco tempo per allenarsi e subito il gruppo è catapultato nel catino del Libero Liberati di Terni. Con che spirito arriva al match la squadra è di facile intuizione. “Non siamo felici, quando arrivi da tre sconfitte non puoi essere felice, ma al tempo stesso siamo consapevoli che ci dobbiamo svegliare e cambiare questa situazione. Poi giocando ogni tre giorni un risultato positivo può cambiare tutto”.

RECUPERI – Intanto inizia a svuotarsi l’infermeria della squadra, seppur con l’ultimo arrivato Rocca ancora ai box per noie muscolari. “Rocca ha un risentimento all’adduttore, niente di particolarmente preoccupante, ma è meglio non rischiarlo per poi doverlo perdere per più tempo. Salvi dovrebbe essere recuperato così come Di Jenno e Naessens”.

TURNOVER – Con il calendario così fitto e le energie già in riserva, potrebbe essere necessario operare il turnover e magari valutare anche il passaggio alla difesa a quattro, visto il numero estremamente esiguo di centrali di ruolo in rosa, anche alla luce della seconda (ed ultima) giornata di squalifica che dovrà scontare Anelli. Marchionni fa spallucce. “Il Turnover? Bisogna vedere come sta la squadra. La difesa a quattro? Può essere un’ipotesi, ma non bisogna snaturare le certezze che ha la squadra. Dobbiamo ritrovare autostima e continuità di giocate. Ma posso dire che quando ha giocato a 4 col Bisceglie la squadra si è trovata bene”.

LA TERNANA – Il calendario, freddo e impietoso, dopo l’Avellino mette in rapida successione la Ternana (domani) e il Bari (domenica 1 novembre). Tre squadre allestite per vincere il campionato. Marchionni, però, spegne sul nascere ogni tipo di congettura al riguardo: “Guardare gli avversari è una scusa. Sì, hanno calciatori forti ma molto dipende da noi. Questa sarà una partita tosta perché veniamo da tre sconfitte consecutive e da una prestazione brutta, ma dobbiamo riscattarci, pur sapendo bene che affronteremo una grande squadra. Sappiamo di dover fare risultato perché è di quello che noi abbiamo bisogno”.

INDICAZIONI – Infine il desiderio. Quello che il tecnico Marco Marchionni vorrebbe veder realizzato nel catino del Liberati: “Una squadra vogliosa, che vuole il risultato. Se quando vai a giocare con le grandi squadre parti scoraggiato… è meglio non andare a fare la gita. Un risultato importante ci può aiutare a lavorare nel migliore dei modi”.

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