L’ex Cavallaro: “Ci siamo fatti male da soli. Un peccato vedere il Foggia in serie D”

L’ex Cavallaro: “Ci siamo fatti male da soli. Un peccato vedere il Foggia in serie D”

Ufficialmente ancora giocatore, ma in realtà già tecnico della squadra assieme a Tommaso Esposito, Giovanni Cavallaro ha così commentato la partita contro il suo ex Foggia: “Ci siamo fatti male da soli, il Foggia non ha un grosso gioco ma noi dovevamo stare corti come siamo riusciti a fare nel primo tempo in cui non abbiamo subito nulla, non mi pare che loro abbiano avuto grandi occasioni. Poi però siamo partiti male nel secondo tempo con l’errore del portiere. Siamo una squadra giovane, ma certi errori non possiamo permetterceli.

Poi secondo me ci stavano due rigori, almeno uno era netto, ma non sempre gli arbitri hanno la personalità per venire a Foggia e darti i rigori. Poi anche un’azione che Varriale non ha concretizzato per Cristaldi che poteva fare gol. Peraltro ci sta perdere a Foggia e noi dobbiamo lavorare. Il campionato è tosto, sono tutte attrezzate, ma la Nocerina si salverà. La rosa è questa dall’inizio ed è incompleta. Oggi l’avevamo preparata bene, eravamo tornati al solito 4-3-3, abbandonato con il Brindisi per problemi di assenze, per sfruttare i tagli degli attaccanti e gli inserimenti dei centrocampisti, poi però un errore ci ha complicato tutto.

Per me è sempre un piacere tornare a Foggia, la gente mi stima. Però non sono contento e siamo un po’ giù per il risultato. Ripeto: ci sta perdere a Foggia ma ci abbiamo messo molto del nostro. Il Foggia? È un peccato vederlo scendere dalla B alla D, la sua tifoseria è importante, a loro va tutto il mio rispetto.”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".