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25 Settembre 2020
Foggia Calcio

Calcio Foggia, Felleca: “Adesso abbiamo una corazzata. Basta con questa storia che non ci sono i soldi!”

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]I[/dropcap]n occasione della presentazione di El Ouazni e Allegretti, un patron Felleca grintoso e per alcuni versi anche polemico ha fatto il punto sul mercato e parlato di Foggia a tutto tondo.

Queste le sue dichiarazioni: “Quando il Sindaco ci ha scelto per guidare il Foggia ci ha chiesto di lavorare in trasparenza ed è quello che farò sino a che sono a Foggia. Noi abbiamo iniziato un percorso di mercato ad agosto, con tutte le problematiche e la fretta nota. Che ci ha portato a commettere degli errori, insieme invece ad alcune cose fatte bene. Poi siamo arrivati a novembre e all’inizio del nuovo mercato di serie D di dicembre.

Qualcuno ha parlato di mercato povero: ma il nostro è stato uno dei migliori se non il migliore della categoria. Ci siamo rafforzati in tutti i reparti, abbiamo speso e siamo protagonisti assoluti di statistiche fatte da chi conosce il calcio, come “transfertmark” che ci colloca in testa alla classifica della rosa più importante davanti a Cerignola e Taranto.

Con i due “big” che presentiamo oggi abbiamo 29 giocatori in rosa e arriveremo a 30. Trovate chi ha 29 o 30 giocatori in rosa, calciatori che vanno gestiti e pagati. Alcuni hanno vitto e alloggio da parte della società e tutti hanno ambizioni di giocare titolari. E questo è un segnale positivo. Abbiamo dato al mister le armi per fare le ultime 15 gare da protagonisti.

Finiamola con la storia che non ci sono i soldi, che la società non spende i soldi: sono tutte stupidaggini. Non cadiamo nella trappola che dopo due pareggi siamo tutti incompetenti, non distruggiamo quanto stiamo cercando di costruire. Chiedo quindi alla piazza di stare uniti e pensare solo al Foggia, guardando tutti verso un unico obiettivo.

Puntiamo molto su Tedesco, lo abbiamo pagato, così come Mbaba: sono ragazzi su cui puntiamo, crediamo in loro e nella loro crescita per il futuro. Ci chiedevano gli attaccanti e ora abbiamo cinque attaccanti: adesso pensiamo solo al Foggia; a centrocampo pure siamo competitivi. Noi abbiamo 29 giocatori: tra questi 14/15 hanno già vinto campionati e giocato in categorie superiori e calcato campi importanti. Adesso posso dire che siamo una corazzata.

Ringrazio Bruno (El Ouazni nda) e Diego (Allegretti nda) perché hanno fatto la scelta di venire qua e non andare da altre parti. Altri non sono venuti per loro scelta. Patierno aveva un impegno con il presidente del Bitonto per non muoversi quest’anno; Cocco, Acquafresca e Marcheggiani non sono voluti scendere di categoria, Favetta è l’unico con cui abbiamo intavolato un discorso economico ma poi lui ha scelto il Casarano. Corvino e Santoro non avevano intenzione di venire a Foggia, altrimenti sarebbero venuti.

La società sta investendo tanto denaro per la categoria. Abbiamo però avuto molte difficoltà sul mercato per le scelte dei singoli giocatori. Foggia è Foggia ma abbiamo comunque trovato difficoltà. Siamo una grande piazza ma non è tutto così scontato, incide la categoria e qualche fattore ambientale. Per questo dobbiamo tornare tra i Pro e chiamarci sempre Foggia ma tra i Pro. Se siamo stati costretti a prendere nove giocatori, dico nove perché considero un acquisto anche Gemmi, è perché ci sono stati errori a monte.

Noi abbiamo fatto tutto quanto serviva: tocca ora al mister districarsi tra le triplici scelte che ha per ogni ruolo. Il mercato di gennaio non è dipeso dai due pareggi con Fasano e Agropoli perché i due ragazzi erano in trattativa con noi da dicembre. Con loro c’è un accordo: se si vince si va avanti insieme. Per loro scendere di categoria è certamente un rischio. Lo dimostra il fatto che non ci sono stati attaccanti di C scesi nel nostro girone di serie D.”

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