SERIE C SILVER. Un altro stop per la Diamond, superata dall’Adria Bari (81-88)

SERIE C SILVER. Un altro stop per la Diamond, superata dall’Adria Bari (81-88)

Foggia, 7 dicembre 2019. Ennesimo stop per la Diamond Foggia (quarto consecutivo) che deve lasciar strada libera anche all’Adria Bari (81-88). Ma nulla si può rimproverare ai ragazzi di coach Papa che, nonostante le assenze forzate di Ulano e Kelmelis, hanno profuso il massimo impegno e messo in campo tutte le energie per cercare di incassare i due punti. Impresa che alla vigilia, non era affatto facile in considerazione della caratura degli avversari e delle pesanti assenze tra i diamondini. Ma nello sport, e soprattutto nel basket, non si deve dar nulla per scontato. Tesi confermata nel corso dei 40’ di gioco che hanno visto i ragazzi in canotta nero arancione tener testa ai titolati avversari. Per come maturata, alla fine, la sconfitta lascia più di un semplice rammarico. Passando alla cronaca della gara, già dal salto a due comincia il botta e risposta tra le due squadre. La differenza la fa il tiro dalla lunga distanza. Loprieno fa il “fenomeno” dalla linea dei 6,75 e l’Adria con ben sei triple all’attivo (4 Loprieno e 3 Grimaldi) prova a staccare l’avversario. La Diamond reagisce come può. L’unica bomba di Roso (e 10 punti complessivi) e la vena realizzativa di Coppola frenano gli ospiti. Il -6 (22-28) al suono della prima sirena è pesante ma recuperabile. Nella seconda frazione si mette in evidenza anche Kostov con la mano “caldissima” ma la Diamond risponde con due minibreak (7-0 e 6-0) firmata dai soliti Roso e Coppola oltre a Luca Vigilante e si porta addirittura avanti (37-35 al 6’). Ma la risposta dei baresi (0-6 e 0-9) è immediata e il divario (+12, 38-50) diminuisce sullo spirare del primo tempo grazie al liberi di Roso. Nella terza frazione ancora la Diamond prova a rientrare in partita. Roso e Coppola ingaggiano una sfida personale con i dirimpettai. Il croato infila per ben quattro volte il canestro dalla fatidica linea dei 6,74 ma Bari replica prontamente con Maietta e Albanese. Dopo 30’ l’Adria è ancora avanti di 12 (60-72) e per la Diamond tutto si fa più complicato. Nell’ultima frazione i padroni di casa provano a ricompattare il punteggio. Il -9 a poco meno di 2’ dà ancora qualche timida speranza ma Albanese (da tre) spegne anche l’ultima illusione e i 6 punti messi a segno da Coppola e Vigilante in una manciata di secondi, rendono meno indigesta la sconfitta. Per la Diamond va rimarcata la volontà dei suoi ragazzi e la prova di Roso, top score del match con 38 punti e una invidiabile media al tiro (68% da 3 e da 2 e 80% ai liberi).

. Ennesimo stop per la Diamond Foggia (quarto consecutivo) che deve lasciar strada libera anche all’Adria Bari (81-88). Ma nulla si può rimproverare ai ragazzi di coach Papa che, nonostante le assenze forzate di Ulano e Kelmelis, hanno profuso il massimo impegno e messo in campo tutte le energie per cercare di incassare i due punti. Impresa che alla vigilia, non era affatto facile in considerazione della caratura degli avversari e delle pesanti assenze tra i diamondini. Ma nello sport, e soprattutto nel basket, non si deve dar nulla per scontato. Tesi confermata nel corso dei 40’ di gioco che hanno visto i ragazzi in canotta nero arancione tener testa ai titolati avversari. Per come maturata, alla fine, la sconfitta lascia più di un semplice rammarico. Passando alla cronaca della gara, già dal salto a due comincia il botta e risposta tra le due squadre. La differenza la fa il tiro dalla lunga distanza. Loprieno fa il “fenomeno” dalla linea dei 6,75 e l’Adria con ben sei triple all’attivo (4 Loprieno e 3 Grimaldi) prova a staccare l’avversario. La Diamond reagisce come può. L’unica bomba di Roso (e 10 punti complessivi) e la vena realizzativa di Coppola frenano gli ospiti. Il -6 (22-28) al suono della prima sirena è pesante ma recuperabile. Nella seconda frazione si mette in evidenza anche Kostov con la mano “caldissima” ma la Diamond risponde con due minibreak (7-0 e 6-0) firmata dai soliti Roso e Coppola oltre a Luca Vigilante e si porta addirittura avanti (37-35 al 6’). Ma la risposta dei baresi (0-6 e 0-9) è immediata e il divario (+12, 38-50) diminuisce sullo spirare del primo tempo grazie al liberi di Roso. Nella terza frazione ancora la Diamond prova a rientrare in partita. Roso e Coppola ingaggiano una sfida personale con i dirimpettai. Il croato infila per ben quattro volte il canestro dalla fatidica linea dei 6,74 ma Bari replica prontamente con Maietta e Albanese. Dopo 30’ l’Adria è ancora avanti di 12 (60-72) e per la Diamond tutto si fa più complicato. Nell’ultima frazione i padroni di casa provano a ricompattare il punteggio. Il -9 a poco meno di 2’ dà ancora qualche timida speranza ma Albanese (da tre) spegne anche l’ultima illusione e i 6 punti messi a segno da Coppola e Vigilante in una manciata di secondi, rendono meno indigesta la sconfitta. Per la Diamond va rimarcata la volontà dei suoi ragazzi e la prova di Roso, top score del match con 38 punti e una invidiabile media al tiro (68% da 3 e da 2 e 80% ai liberi).
Diamond Foggia – Adria Bari 81-88 (22-28; 40-50; 60-72)
Diamond Foggia: Di Tullio, Digiorgio, Zagni 2, Vigilante 12, Papa, Di Biase, E. Padalino 5, Lioce 2, Roso 38, Coppola 22. Coach: Papa.
Adria Bari: Kostov 16, Loprieno 20, Bernardi, Maietta 12, Macernis 13, Albanese 16, Perrelli 2, Marino, Grimaldi 9, Ravelli. Coach: Miriello.
Arbitri: Cosimo Grieco di Matera e Ambrogio Laterza di Mola di Bari.
Parziali: 22/28; 18/22; 20/22; 21/16.
Note: 5 falli Padalino, Perrelli, Coppola. Falli tecnici a Vigilante (1°q.), Grimaldi (3° q.), panchina Foggia e Coppola (4° q.).
La foto è di Paolo Giuva (Luca Vigilante in azione)
A cura Area Comunicazione A.C.S.D. Diamond Basket Foggia

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".