Foggia Calcio 100 – La storia del centenario: Trentini e i giapponesi (di Domenico Carella)

Foggia Calcio 100 – La storia del centenario: Trentini e i giapponesi (di Domenico Carella)

Foggia Calcio 100 – La storia del centenario: Trentini e i giapponesi (di Domenico Carella)

La storia dei 100 anni del Foggia Calcio raccontata con i libri di Domenico Carella. Trentini e il caos in albergo con i diplomatici Giapponesi

«Lele Trentini è sempre stato un personaggio molto particolare e divertente – ricorda Lino Rabbaglietti -. Era un assiduo cultore dell’abbronzatura. In ritiro non perdeva occasione per stendersi al sole spalmandosi sul viso un intruglio fatto d’olio e limone che gli preparavo pazientemente ogni mattina».

Anche durante la partita Lino lavorava per il portiere con elementi più adatti ad un cuoco che ad un massaggiatore. Vista l’assenza di guanti o dei moderni tessuti antiscivolo, i portieri avevano bisogno di bagnarsi continuamente le mani per far presa sulla sfera. Lo stesso Trentini spiega come sopperiva a questo inconveniente: «mi facevo portare da Lino una zolletta di zucchero con delle gocce di limone spremute sopra, per bagnarmi le mani con la saliva».

Trentini è stato uno dei personaggi più caratteristici del Foggia di quegli anni. Nei suoi scherzi era addirittura folle. Un giorno riuscì da solo a mettere a soqquadro un intero albergo. Come ci riuscì ce lo spiega proprio l’ex numero uno di Soave: «Eravamo in ritiro a Roma in attesa di una partita importante. Alloggiavamo in un hotel grande e confortevole. C’erano tante camere disposte su lunghissimi corridoi su diversi piani. L’importanza del luogo era intuibile dalle centinaia di scarpe pregiate lasciate fuori dell’uscio per la consueta pulizia notturna (a quei tempi era una pratica molto in voga)».

Un invito irrinunciabile per Trentini. Ogni mattina, in qualsiasi albergo si trovasse, era solito alzarsi alle cinque per spostare le scarpe dei compagni di squadra e dei clienti. Quelle del primo piano le portava al quinto, quelle del quinto al terzo, quelle del terzo al quarto e così via. Quasi sempre la colpa veniva addebitata alla scarsa attenzione degli addetti alla pulizia, ma quella volta nell’Urbe si sfiorò l’incidente diplomatico. Nello stesso hotel del Foggia dormivano numerosi uomini d’affari giapponesi che al loro risveglio non gradirono lo scherzo.

«Per un diplomatico non deve essere edificante aprire la porta e trovare un paio di scarpe da donna al posto dei soliti mocassini. I clienti chiamarono il direttore della struttura e le forze dell’ordine. Il “quarantotto” si concluse solo quando capirono che si trattò di uno scherzo di un calciatore». Il rapporto tra Trentini e gli alberghi non si concluse con questo episodio. Nel corso degli anni, grazie anche alla “fruttuosa collaborazione” di Bordon (personaggio la cui vena goliardica scopriremo più avanti) il numero uno rossonero riuscì ad inventare altri memorabili scherzi.

«Una volta – ricorda Pirazzini – i due riuscirono a confondere le chiavi di tutte le camere. I clienti provavano ad aprire la porta senza riuscirvi. Non potete immaginare cosa successe quella notte». L’aria di Roma ispirava in particolar modo la mente di Trentini. Proprio nella capitale tirò uno scherzo al capitano Majoli. Proprio lui, giovanotto appena approdato in rossonero, si permetteva di canzonare l’uomo più esperto della rosa.

«Era il ritratto della perfezione – sorride Trentini -. Vestiva in modo impeccabile, non amava vedersi in disordine. Quel giorno era particolarmente arrabbiato per la sconfitta maturata qualche ora prima. Decidemmo di staccare un attimo la spina dal calcio per divertirci, facendo una tappa in un cinema capitolino, prima di far rientro a Foggia. Di nascosto gli infilai nel taschino della giacca un uovo. Lui, indossando il soprabito, sentì qualcosa di grosso nella tasca ed infilò d’istinto la mano stringendo il pugno. Distrusse l’uovo sporcandosi mano e cappotto. Lui era il capitano ma come si dice, i portieri sono tutti matti e gli scherzi servono ad allentare la tensione».

TRATTO DA: Diavolo di un satanello, Il Castello Edizioni, 2010. AUTORE: Domenico Carella
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Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".